Muore per salvare il figlio disabile
24/01/2012 - L’uomo è stato investito da una macchina guidata da un diciassettenne Morire per salvare la vita al proprio figlio disabile e diventare un eroe agli occhi di un’intera comunità. E’ il destino di George Tyson, 61 anni, che ha spinto
L’uomo è stato investito da una macchina guidata da un diciassettenne
Morire per salvare la vita al proprio figlio disabile e diventare un eroe agli occhi di un’intera comunità. E’ il destino di George Tyson, 61 anni, che ha spinto via il figlio 32enne disabile Gary da una macchina in corsa. A raccontarlo è il Daily Mail.
L’INCIDENTE - La scorsa domenica pomeriggio i due uomini stavano camminando sul bordo di una strada costiera nei pressi del villaggio di Bardsea. A un certo punto un’Opel Corsa, uscita da un’incrocio, ha puntato verso le due persone. George ha spinto via il figlio ed è stato preso in pieno da una vettura, guidata da un 17enne. George è morto sul colpo, mentre Garry è stato ricoverato in stato di shock.
IL RICORDO - “Mio padre è morto facendo la cosa che amava di più, stare con mio fratello”, ha dichiarato Melanie, la figlia dell’uomo ucciso dal pirata. “Stavano facendo una passeggiata, come quasi tutte le domeniche, sulla strada costiera che porta a Ulverston. Siamo distrutti, ma abbiamo capito che il gesto di papà ha evitato la perdita di due persone. Era conosciuto in città per la sua gentilezza e disponibilità. Il suo lavoro di carpentiere aveva fatto si che fosse conosciuto da tutta la comunità”. Il sindaco di Ulverston Pat Jones ha voluto commentare la morte di George Tyson: “Siamo tutti scioccati. Conoscevamo sia il padre sia il figlio e sapevamo quanto fossero legati. Li ho visti sempre insieme”.












