Gli “sfigati” rispondono a Martone
24/01/2012 - Twitter all’attacco del sottosegretario per la frase sui giovani e sui laureati Il sottosegretario Michel Martone critica gli studenti che non sono ancora arrivati alla laurea all’età di 28 anni definendoli “sfigati”. Il popolo del web non gradisce e risponde
Twitter all’attacco del sottosegretario per la frase sui giovani e sui laureati
Il sottosegretario Michel Martone critica gli studenti che non sono ancora arrivati alla laurea all’età di 28 anni definendoli “sfigati”. Il popolo del web non gradisce e risponde per le rime al rappresentante del governo Monti. “Dobbiamo iniziare a dare nuovi messaggi culturali: dobbiamo dire ai nostri giovani che se non sei ancora laureato a 28 anni sei uno sfigato, se decidi di fare un istituto professionale sei bravo e che essere secchioni è bello, perché vuol dire che almeno hai fatto qualcosa”, ha affermato in mattinata Martone, intervenendo alla presentazione del nuovo contratto di apprendistato della Regione Lazio. Gli utenti di Twitter non ci stanno. La reazione è fulminea.
“MEGLIO I BAMBOCCIONI DI PADOA SCHIOPPA” - Poco più di un’ora dopo l’affermazione del sottosegretario i topic più ‘trendy’ e piu’ digitati sono #sfigato, #Se a 28 e #Martone. E lo sfigato di Martone viene eletto dalla Rete la versione targata 2012 del fu bamboccione di Padoa Schioppa: “#sfigato is the new #bamboccione?”, chiedono dal noto blog Nomfump. Ma “Preferivo il “bamboccione” di #PadoaSchioppa, che tra l’altro era detto bonariamente (ma la stampa lo crocifisse), allo #sfigato di #Martone”, sottolinea Tommaso labate. Le parole del viceministro girano vorticose da un profilo all’altro: è tutto un retweet. E come sempre i commenti si spaccano. In favore di Martone interviene il giornalista e politico Mario Adinolfi: “Non riesco a capire come si possa contestare il vicemin. Martone che dice che se a 28 anni non sei laureato sei uno sfigato. E’ una ovvietà”. Ma le parole un po’ tranchant del ministro fanno anche indignare. “Se a 28 anni non sei laureato sei uno sfigato, dicono. Quindi non sono sfigato, anche se lavoro gratis da quasi 2 anni!”, fa notare amaramente Vincenzo Desiderio. “Ma guarda un po’! Perché, se un ragazzo si laurea a 23… trova subito lavoro? Ma va la’!”, scrive Melannas.

“GOVERNO SOBRIO?” - “Caro #Martone: “Se a 28 anni/ io dovessi laurearmi/ sfigato sareeii/ ma non so spiegarti/ che il mio lavoro è appena nato/ e gia’ finitoo”, canticchia ironico Andrea Bertolucci. “Non s’era detto che questo era un governo sobrio? Definire #sfigato chi s laurea a 28 anni mica è sobrio, caro #Martone”, stigmatizza Marco Stizioli. Reagiscono i giovani, frustrati da lavori a termine e stage che seguono a lauree prese anche ben prima dei 28 anni: “#Martone: “Se a 28 anni non sei laureato, sei uno #sfigato”. Ok. Ma se dopo esserti laureato a 23 a 28 sei al decimo stage, chi è lo sfigato?”, scrive Serenella Mattera. Domanda per il viceministro da Framinio: “Ma se uno si iscrive all’università a 28 anni sul libretto ci scrivono #sfigato in partenza? #martone”. “Viceministro #Martone,occhio alle sfumature: se ti laurei a 28 anni puoi essere uno sfigato sì. O un fancazzista, un lavoratore, un genitore”, twitta Marta Casadei. E per solidarietà c’è chi si dà dello sfigato, anche se la laurea l’ha presa in tempo e i 28 anni li ha superati da un bel po’.













Ma di che state parlando?
Avete un gusto per la polemica inutile tuttoitaliano!!
Ma secondo voi Martone parla degli studenti che si pagano gli studi lavorando, o di quelli che stanno parcheggiati all’università fino a 30 anni a grattarsi le palle?
DIco…ma siete stati all’università?
Perchè se ci siete stati sapete benissimo di cosa parla il ministro..
E tutta questa polemica mi sembra senza senso! Bisogna rivalutare gli istituti professionali perché non tutti hanno la testa per dare 30 esami (io ho attraversato 3 ordinamenti e mi sono laureato con 38 esami, a 23 anni) e spesso, molto spesso, un diploma professionale è la via migliore per accedere al mondo del lavoro. Questa è la realtà.
In Italia vige il concetto che se non hai la laurea non sei nessuno..e quindi, pur di ottenerla, ci si fa mantenere all’università fino a 30 anni per poter finalmente conseguire un pezzo di carta. Questo è quello di cui parla Martone.
Tra l’altro il fatto di essere figlio di suo padre, non può essere una sua colpa.
La sua preparazione non è messa in discussione neanche da chi lo attacca..e, la mia opinione personale,è che sia un professore eccellente..le sue lezioni erano interessanti e divertenti, e il suo rapporto con gli studenti eccezionale, anche al di fuori dell’ambiente universitario.
Sarà anche un figlio di papà, ma a 23 anni andava per il dottorato..ed è indubbio dire che molti ragazzi nelle sue condizioni (figli di persone importanti) te li ritrovi in giro a cazzeggio per molto molto tempo.
Quanto hai ragione!!!
grazie red……………………..
credo che qui abbiate tutti avuto la fortuna di avere la salute dalla vostra parte e aver scelto un corso di studi decente e organizzato.ecco la vostra bravura.i miei sentiti complimenti.un giorno,se starete male e tutti vi volgeranno le spalle ripenserete alla vostra spocchia.c’è un articolo su questa stessa testata che spiega bene dove sta l’inghippo.scommetto che nessuno l’ha letto.vorrei essere una mosca per poter assistere allo spettacolo del vostro ricredersi quando la vita sarà crudele con voi.
sinceramente l’ho presa sul ridere..mi sono immaginata alla mezzanotte dei 27 anni a contare i minuti..ecco ho 28 anni e poi profumo che se ne esce sfigata!!!!!!!
no ma dai seriamente 0gnuno ci metta il cacchio di tempo che vuole a lurearsi, ma anche se ti laurei a 30 anni hai comunque raggiunto un obiettivo e ciò ti fa onore! ci sono tante variabili e magari c’è anche persone che hanno bisogno più tempo per apprendere oh pazienza!!!
L’unica cosa che si dovrebbe evitare e pesare sulle spalle sulla famiglia per troppo tempo ..ma anche qui se la tua famiglia decide comunque di sostenerti con amore, tu fai del tuo meglio e vai avanti! fregatene di quelli che ti dicono i politici
tanto pure la laurea non si sa più se è bene averla o no, quindi alla fine ognuno decida per conto suo senza dare retta agli altri
Meglio essere sfigati che laurearsi precocemente per poi aprire la bocca infelicemente!!!
ma con tutti sti scienziatoni laureati a 22 anni con lode com’è che ci ritroviamo nella merda?????a martooo organizzatevi voi che siete piu’ bravi degli altri e vedete che ca…o dovete fare invece di passare la vita col sedere di poltrona in poltrona a convegnare sul nulla.e se possibilmente la spicci di dire ai giovani di non andare all’universita’ ci fai una cortesia perchè cosi’ scoraggi anche i piu’ bravi che meritano di andarci ma che la cicogna purtroppo non ha trattato con la stessa cortesia che ha usato con te.certo tu tra una decina d’anni conti di avere il tuo bel vitalizio e quindi avrai bisogno di gente che lavora per mantenerti.ma facci il piacere e cominciare a lavorare tu per primo va….
“Se sfigato vuol dire sfortunato allora essere uno studente italiano è già una sfiga!”
O sfigati dalla coda di paglia!!
Martone ha ragione e di lazzaroni bruciafinanze di papà ne ho visti parecchi.
Se invece si lavora è tutta un altra storia. Ci sono lavori che ti permettono di studiare e altri in cui le ore di studio le devi rubare al sonno e in cui non riesci a frequentare.
Ma a quel punto esci preparato?
difatti il discorso vale al contrario…ci sono corsi di studio che ti permettono di lavorare e altri no.conosco tanti laureati precoci da cui io personalmente non mi rivolgerei nemmeno per farmi compilare un vaglia,proprio perchè non hanno fatto altro che una corsa alla raccolta firme su un libretto.è per questo che si chiede di abolire il valore legale del titolo di studio.ha ragione chi dice che è meglio un medico preparato a 30 che uno frettoloso a 25.io andrei da quello che si è laureato tardi.poi è ovvio che se uno riesce a laurearsi in tempo e a prepararsi bene è tutto di guadagnato.penso che i ventottenni lo sappiano senza bisogno degli insulti di martone.