Francesco Sicignano intervista
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Francesco Sicignano, i dubbi nella versione dell’anziano che ha ucciso il ladro

Assenza di traccia di sangue o segni di effrazione in casa e traiettoria del proiettile mortale dall’alto verso il basso. Sono questi i due particolari che fanno emergere in queste ore dubbi sulla versione dei fatti esposta agli investigatori da Francesco Sicignano, il pensionato 65enne che due giorni fa ha impugnato la sua pistola e ucciso un ladro entrato nella sua villetta di Vaprio d’Adda, in provincia di Milano.

 

Giovane ucciso: pensionato, non volevo che morisse(Foto da archivio Ansa di fermo immagine Sky)

 

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FRANCESCO SICIGNANO, DUE PERPLESSITÀ –

Sia l’assenza di prove di ferimento o effrazione sia la traiettoria del proiettile avvalorano l’ipotesi che l’uccisione sia avvenuta quando il malintenzionato, un 22enne albanese, si trovava al di fuori dell’abitazione dell’anziano. Scrivono oggi Federico Berni e Cesare Giuzzi sul Corriere della Sera:

«Scusi, ma lei per sparare è salito in piedi su una sedia?». Il pm Antonio Pastore fissa negli occhi il pensionato Francesco Sicignano. Il 65enne ha appena raccontato d’aver sparato contro il ladro nella cucina di casa, di aver premuto il grilletto da una distanza di due metri e mezzo contro una sagoma che veniva incontro in modo «minaccioso». Ma il magistrato ha sul tavolo i risultati delle analisi dei carabinieri, e quella che raccontano le «evidenze scientifiche» è tutta un’altra storia. A cominciare dal colpo sparato con una traiettoria dall’alto verso il basso, non in casa ma sulla scala esterna della villetta di Vaprio d’Adda, a nordest di Milano. In tutto l’appartamento dei Sicignano non sono state trovate tracce di sangue, né segni di effrazione, e in casa è stato repertato un solo proiettile inesploso. Per questo i magistrati, coordinati dal procuratore aggiunto Alberto Nobili, sono sempre più convinti dell’accusa di omicidio volontario per la quale Francesco Sicignano è indagato a piede libero.

Per avere delle certezze bisogna ora aspettare una settimana, quando sarà eseguita l’autopsia sul corpo del ladro. Ma la differenza tra l’altezza del foro d’entrata del proiettile al petto e quello s’uscita sulla schiena sembra lasciare pochi dubbi. Spiegano ancora Berni e Giuzzi sul Corriere:

Il proiettile ha descritto una traiettoria dall’alto in basso. Chi ha sparato lo ha fatto da una posizione sopraelevata e da qui la domanda del magistrato durante l’interrogatorio. Il ragazzo è stato colpito al cuore e per questo, secondo gli inquirenti, la morte è stata istantanea senza neppure il tempo di trascinarsi fuori dalla casa dei Sicignano.

(Foto di copertina: ANSA / ANDREA GIANNI)