maturità 2015
|

Bonus di 500 euro agli insegnanti: come si spendono e rendicontano

Il 19 ottobre è cominciato l’accreditamento sui conti degli insegnanti italiani di 500 euro per la formazione e dell’aggiornamento professionale. Si tratta di un bonus previsto dalla legge n. 107, conosciuta come ‘La Buona Scuola’. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

BONUS DI 500 EURO AGLI INSEGNANTI, COME NASCE –

Il bonus per la formazione e l’aggiornamento professionale dei docenti è stato previsto dalla legge n. 107 del 13 luglio scorso, nota come ‘La Buona Scuola’. Il comma 121 dell’art. 1 del testo istituisce la «Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado», detta anche «Carta del docente».

BONUS DI 500 EURO AGLI INSEGNANTI,  A COSA SERVE –

Come spiega una circolare del Ministero dell’Istruzione inviata il 15 ottobre ai dirigenti scolastici e ai direttori gegli Uffici Scolastici Regionali, il bonus «ha l’obiettivo di responsabilizzare il docente e di rafforzarne la professionalità in termini di conoscenze, competenze disciplinari e trasversali, scelte didattiche e prospettive pedagogiche; per offrire risposte efficaci e mirate alle esigenze degli allievi e ai bisogno formativi espressi da un contesto sociale e culturale in continuo mutamento».

BONUS DI 500 EURO AGLI INSEGNANTI,  CHI LO RICEVE –

Il bonus viene accreditato ai docenti di ruolo che operano a tempo indeterminato nelle scuole statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi quelli di formazione e prova. Tra i destinatari ci sono anche gli insegnanti assunti o da assumere in virtù de ‘La Buona Scuola’. Per quanto riguarda questi ultimi il bonus verrà accreditato come per tutti gli altri entro la fine di ottobre se si tratta di docenti assunti dal primo settembre. Per quanto concerne invece gli insegnanti immessi in ruolo dopo il primo settembre la somma viene elargita entro venti giorni dalla trasmissione dell’elenco dei docenti da parte del Ministero dell’Interno al sistema Noipa del Ministero dell’Economia. Si stima complessivamente siano 700mila gli insegnanti interessati.

 

LEGGI ANCHE: Legge di stabilità e tasse: cosa cambia per le famiglie

 

BONUS DI 500 EURO AGLI INSEGNANTI,  QUANTO VALE –

Per la formazione e l’aggiornamento ogni insegnante riceve 500 euro. La cifra è stata indicata nel decreto ‘La Buona Scuola’ e ovviamente confermata dal decreto interministeriale (depositato alla Corte dei Conti in data 25 settembre) che ha definito i criteri e le modalità di assegnazione. Se entro il 31 dicembre alcune risorse dovessero rimanere disponibili sull’autorizzazione di spesa prevista, esse saranno ripartite tra i docenti destinatari del bonus. Le risorse spettano anche agli insegnanti che prendono servizio durante l’anno scolastico.

BONUS DI 500 EURO AGLI INSEGNANTI,  QUANTO COSTA ALLO STATO –

Come ha spiegato il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone rispondendo ad un’interrogazione a risposta immediata in Commissione Cultura alla Camera, a favore della formazione e dell’aggiornamento professionale dei docenti è previsto un’erogazione di circa 381 milioni di euro. Precisamente ‘La Buona Scuola’ autorizza una «spesa
di euro 381,137 milioni annui a decorrere dall’anno 2015».

BONUS DI 500 EURO AGLI INSEGNANTI, COME SPENDERLO –

La Carta del docente consente l’acquisto di numerosi prodotti o servizi. La circolare del Miur ai dirigenti scolastici specifica che il bonus può essere spesa per: acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste; acquisto di hardware e di software; iscrizione a corsi per attività di aggiornamento o di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Miur, a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti il profilo professionale, ovvero a corsi di laurea post lauream o a master universitari inerenti il profilo professionale; rappresentazioni teatrali o cinematografiche; ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo; iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle Istituzioni scolastiche e del Piano nazionale di formazione di cui parla ‘La Buona Scuola’.

BONUS DI 500 EURO AGLI INSEGNANTI, COME VIENE RICEVUTO –

L’erogazione della Carta del docente avviene direttamente su cedolino unico, pur non costituendo una retribuzione accessoria o un reddito imponibile. In altre parole, il bonus di 500 euro non viene tassato.

BONUS DI 500 EURO AGLI INSEGNANTI, COME RENDICONTARE –

Per dimostrare di aver speso per formazione e aggiornamento professionale il bonus i docenti dovranno trasmettere alla loro scuola la rendicontazione che prova l’effettivo utilizzo della somma di 500 euro, entro e non oltre il 31 agosto 2016. Nel caso in cui l’insegnante non spenda tutta la cifra a sua disposizione potrà comunque usufruirne l’anno successivo. Se invece la somma non sarà utilizzata in maniera conforme alle finalità indicate dalla legge, o non rendicontata o rendincontata in maniera incompleta, verrà recuperata a valere sulle risorse disponibili l’anno successivo.

(Foto di copertina da archivio Ansa)

TAG: Scuola