JUVENTUS-BORUSSIA MONCHENGLADBACH PROBABILI FORMAZIONI
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JUVENTUS-BORUSSIA MONCHENGLADBACH: le probabili formazioni

JUVENTUS-BORUSSIA MONCHENGLADBACH PROBABILI FORMAZIONI

 

Sarà una partita fondamentale. “In caso di vittoria” come ha tenuto a specificare Massimiliano Allegri, che vuole i tre punti per chiudere già il discorso qualificazione e lavare via l’affronto di 30 stagioni fa, quando il Borussia meno decorato eliminò dall’allora Coppa Campioni proprio i bianconeri, al secondo turno, con due gol decisivi di Simonsen (uno all’andata, a Dusseldorf, finita 2-0 e a rete finì anche il celebre Heynckes, e uno al ritorno a Torino, con un 2-2 in rimonta). Le sfide tra la Juventus e le squadre tedesche sono, in tutte le competizioni europee, 51, dove ha collezionato 25 vittorie, 10 pareggi e 16 sconfitte, segnando 78 reti e subendone 60.

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JUVENTUS-BORUSSIA MONCHENGLADBACH PROBABILI FORMAZIONI
Valerio Pennicino/Getty Images Sport

La Juventus cerca allo Stadium la sua finale, il percorso netto che le consentirebbe, dopo solo metà girone, di avere la qualificazione in tasca. Ecco perché Max Allegri schiera i migliori. Che poi altro non sono che i 10/11 che hanno strappato un pareggio all’Inter a San Siro domenica sera. Buffon difenderà i pali, non risentendo più della contusione al polpaccio, con davanti il solito trio Barzagli, Bonucci e Chiellini. A centrocampo la mediocre performance di Marchisio a Milano non gli toglie il posto da titolare. Sarà lui al centro della mediana, sostenuto come interni da Pogba e Khedira e sulle fasce da Cuadrado ed Evra. Davanti, i due titolari designati da questo mercato: Alvaro Morata e Mario Mandzukic.

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Il Borussia Monchengladbach risponde con il solito 4-2-3-1 di André Schubert, l’allenatore che ha sostituito poche settimane fa Lucien Favre, nella città della Renania-Westfalia dal 2011. E ha cambiato tutto: le 5 sconfitte che avevano portato alle dimissioni del collega ora sono solo un ricordo. Con il suo stile naif – indossa sempre la felpa della società, ora un oggetto cult per i tifosi (per la felicità del marketing) – e un pressing furioso e altissimo ha portato quattro vittorie su quattro in Bundesliga. Oggi proverà a rompere il tabù Champions. La prima sconfitta è di Favre, la seconda sua, proprio la prima volta che il codice estetico dell’Uefa gli ha imposto di mettere la giacca e non la felpa. Comunque sarà vestito, schiererà Sommer in posta, Korb, Christensen, Dominguez e Wendt in difesa, Dahoud e Xhaka come mediani, Traoré, Raffael e Johnson sulla linea della trequarti a sostenere il centravanti Stindl.

Photocredit copertina Valerio Pennicino/Getty Images Sport