“Indagate sulla Costa Crociere”

24/01/2012 - Il Pm spiega che le responsabilità del naufragio del Giglio non sarebbero solo del capitan Schettino Il cerchio si stringe e il Costa Concordia rischia di diventare una caporetto in tutti i sensi per la Costa. I pubblici ministeri che

     
 

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Il Pm spiega che le responsabilità del naufragio del Giglio non sarebbero solo del capitan Schettino

Il cerchio si stringe e il Costa Concordia rischia di diventare una caporetto in tutti i sensi per la Costa. I pubblici ministeri che indagano sul naufragio dovranno anche tener conto delle parole del procuratore generale, che punta il dito contro le responsabilità dell’azienda. Ne parla Fiorenza Sarzanini sul Corriere:

L’inchiesta sul naufragio della Concordia adesso deve puntare ai vertici della Costa. L’input arriva dal procuratore generale della Toscana e la sensazione è che i pubblici ministeri di Grosseto non possano non tenerne conto. Perché dopo aver parlato esplicitamente di «problemi e incredibili leggerezze compiute a livello di sicurezza e di organizzazione », l’alto magistrato afferma: «Il datore di lavoro è garante e responsabile, occorre spingere lo sguardo sulle scelte fatte dall’armatore». Beniamino Deidda ufficialmente lo nega, ma il suo appare un invito esplicito al titolare del fascicolo, il procuratore Francesco Verusio, a formalizzare il coinvolgimento dei manager con la loro iscrizione nel registro degli indagati. Una mossa che finora non è stata compiuta nonostante il comandante Francesco Schettino abbia raccontato di aver informato il capo dell’Unità di crisi della gravità della situazione e soprattutto di essere stato spinto proprio dalla Compagnia a compiere gli «inchini» come forma di pubblicità. Già oggi potrebbe essere convocato al palazzo di giustizia Roberto Ferrarini, che la sera della tragedia parlò almeno tre volte con il «capitano » e gli assicurò che avrebbe mandato gli elicotteri, così come gli veniva richiesto.

Sarà lui a dover chiarire come mai fu ritardata l’evacuazione della nave, pur dopo aver accertato che era ormai ingovernabile:

E non è tutto. Perché Deidda va oltre e fa esplicito riferimento ai massimi responsabili di Costa quando elenca le violazioni compiute. Dichiara il procuratore generale: «La magistratura cerca i nessi causali degli eventi. Per ora l’attenzione generale si è concentrata sulle colpe del comandante, che si è rivelato tragicamente inadeguato. Ma chi lo sceglie il comandante? Occorre spingere lo sguardo sulle scelte fatte amonte dal datore di lavoro e cioè dall’armatore. E poi c’è anche il tema fondamentale della organizzazione della sicurezza: scialuppe che non scendono, personale che non sa cosa fare, scarsa preparazione a gestire l’emergenza, ordini maldestri come quello assurdo di tornare nelle cabine. La confusione che c’è stata rivela un’incredibile trascuratezza nell’applicazione delle norme di sicurezza. Invece questo settore va organizzato prima con esercitazioni e simulazioni, e l’emergenza gestita dopo». Già nei giorni scorsi il magistrato aveva evidenziato come le operazioni di salvataggio avessero rivelato che «il personale adibito al lavoro era raccogliticcio e privo di qualsiasi conoscenza specialistica e che i passeggeri abbandonati a se stessi hanno ricevuto messaggi contrastanti dal comandante e dagli altri ufficiali ».

Attacca il procuratore generale, ma anche la difesa di Schettino decide di «sganciarsi» dalla Compagnia:

La memoria depositata al giudice in vista dell’incidente probatorio sulla «scatola nera» dall’avvocato Bruno Leporatti si trasforma in una chiamata di correità nei confronti di Ferrarini, ma anche in una richiesta di verifica del funzionamento degli strumenti di bordo visto che proprio il comandante ha parlato di alcune apparecchiature rimaste «spente», nonostante il tentativo di azionarle manualmente. Il legale sottolinea come «le dichiarazioni rese da Schettino sui suoi colloqui di quella sera con il responsabile dell’Unità di crisi hanno aperto ulteriori filoni di indagine che potrebbero ragionevolmente orientarsi nel senso di provocare allargamenti soggettivi dell’inchiesta». Il senso è chiaro: Schettino fornirà ulteriori dettagli per dimostrare che le sue decisioni furono condivise con i manager della Costa e questo porterà inevitabilmente al loro coinvolgimento nell’indagine.

     
 

6 Commenti

  1. Claudio scrive:

    Beh… Siamo o non siamo in Italia? Incompetenza. Impreparazione, Pressappochismo, menefreghismo, mancanza di scrupoli… Si , siamo in Italia…

    • Marino Setrille Jr. scrive:

      Già, se poi a “capo” di una nave con oltre 4.000 persone a bordo ci metti un cialtrone come Schettino (sul quale sarebbe il caso di fare approfondite verifiche anche riguardo i titoli di studio che gli hanno permesso di diventare un comandante), allora siamo nella peggiore Italia, quella che il mondo deride da oltre 17 anni e che, nel comportamento infame di questo “lupo di scoglio”, altro non vede che la perfetta metafora del governo berlusconi che, come ha sapientemente rilevato Maurizio Crozza, ci prendeva per il culo dicendo ai quattro venti che “tutto va bene” mentre la “nave” Italia stava affondando sempre più nella merda. Inoltre ora tutti si prodigano ad attaccare Monti, mentre prima che di “monti” ne avevano ben tre più un pedofilo evasore fiscale e corruttore a capo di tutto, stavano tutti zitti, dai sindacati di destra, ai tassisti, ai farmacisti, ai camionisti, ossia tutti quelli che per oltre 17 anni sono stati compiacenti complici del malgoverno, contribuendo non poco, con le loro EVASIONI FISCALI e i loro privilegi da setta, a creare i presupposti per la voragine da cui usciremo solo grazie al governo “tecnico” e se PDL, LEGA, e altri irresponsabili ciarlatani come Vendola e Di Pietro, non decideranno finalmente di mettersi la lingua in culo.

  2. massimo1 scrive:

    A me pareva strano che tutto, alla fine, fosse sulle spalle di un solo uomo. Mi spiego meglio. L’azzardo dell’inchino è sicuramente farina del suo sacco (non sbadataggine ma proprio lucida considerazione di un gesto criminale evidentemente sempre andato bene) ma le testimonianze rese agli organi inquirenti (di cui si sa solo ora qualcosa di più concreto) da parte del comandante Schettino mettono in luce un nuovo quadro – più completo anche – sulle omertà e su come tutto abbia potuto assumere una dimensione così grande. Tutto inteso come “dopo” giacchè il “prima”, leggi l’assurda manovra, credo che oramai sia abbastanza appurato e circostanziato, al di là dei colpevolisti e garantisti di ogni età e ceto.

  3. piero scrive:

    Io non credo che un comandante di una nave così grande si possa permettere ripetutamente una manovra così rischiosa se non ha il benestare o addirittura il mandato della Costa Crociere, non credo che il ritardo nel dichiarare l’abbandono della nave sia solo di Schettino visto che questo è stato al telefono con la compagnia e con la sua unità di crisi per un grosso lasso di tempo, oltretutto le responsabilità sono da attribuirsi anche a chi ha sempre lasciato fare senza intervenire come il sindaco dell’isola che ringraziava la costa crociere per l’usanza dell’inchino e la capitaneria di porto capace solo di sbraitare per bocca del suo comandante De Falco che, se non era per la telefonata di un carabiniere, non si sarebbe accorto di niente visto che aveva i costosissimi apparati salvanavi spenti, a questo proposito guardate questo link:
    http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/439030/
    La mia paura è che Schettino pagherà per tutti e si metterà a tacere il resto con buona pace del popolino.

  4. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando scrive:

    ” Indagate sulla Costa Crociere ” a pagina due in articolo trascritto vi è una didascalia dove c’è scritto che il Magistrato aveva già evidenziato come il personale lavorante di bordo nave ..era raccogliticcio ..con problematiche varie mal gestite sulle sicurezze ed organizzazioni tanto da finire di dare..”ordini” di andarsi a chiudere nelle cabine “chiamate camere”come se si trovasse in un Albergo.. ordini impartiti dalla Signora..sulla Costa Concordia..registrati..e visti da tutti in varie trasmissioni televisive saranno stati ordini ricevuti o niente ordini ma tutto fatto di propria iniziativa..chissà gli errori qui sono molti e persino registrati ed il personale di bordo ha potuto fare quello che poteva.. ” Bisogna” solo vedere se TUTTO il personale Lavorante di bordo nave però avesse tutti i corsi FATTI ed OBBLIGATORI del Codice della Navigazione che comprendono ad esempio il sapere :NUOTARE e VOGARE ..CORSI su EVACUAZIONE PASSEGGERI SICUREZZA PERSONALE E RESPONSABILITà SOCIALI…
    –CORSO ANTI INCENDIO BASE
    –CORSO ADDESTRAMENTO DI SOPRAVVIVENZA E SALVATAGGIO
    –CORSO PRIMI SOCCORSI COMPRESO B.L.S.
    CORSO ANTI INCENDIO AVANZATO etc.
    SONO TUTTI CORSI ADDESTRAMENTO DA CODICE DELLA NAVIGAZIONE DA FARE OBBLIGATORIAMENTE COMPRESE VISITE MEDICHE SPECIFICHE E VISITA MEDICA BIENNALE ” MINISTERO delle INFRASTRUTTURE e dei TRASPORTI ” Regola
    VI/1 dell’Annesso alla Convenzione Internazionale IMO STCW/95 sezione A-VI/1 del Codice STCW secondo le modalità di cui al D.M. 6 aprile 1987 Decreto Diregenziale 7 agosto 2001 sono corsi addestramento INTERNAZIONALI che ripeto vi sono PROVE PRATICHE ED ESAMI anche di NUOTO E VOGA ,EVACUAZIONE PASSEGGERI SCIALUPPE ZATTERE SALVATAGGIO ;TUFFI DALL’ALTO , PROVE ELICOTTERO SIMULAZIONI, ANTI INCENDIO PRIMI SOCCORSI etc. e TUTTO TRASMESSO AGLI UFFICI GENTE DI MARE CAPITANERIE DI PORTO COMPETENTI e superati gli ESAMI TEORICI E PRATICI con questi corsi addestramento fatti in CENTRI SCUOLA RICONOSCIUTI dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti come apt Pavia http://www.aptgroup.it si ha il foglio o libretto di NAVIGAZIONE e dopo VISITE MEDICHE specifiche per ogni qualifica complete BIENNALI e prima di imbarcarsi si può lavorare sulle navi..
    Il Magistrato competente e gli Ispettori del Lavoro dovrebbero (in generale ) controllare ed ispezionare se tutto il Personale Lavorante di bordo navi HA FATTO TUTTI QUESTI CORSI ADDESTRAMENTI o non fatti.. su certe navi.. il personale sale a bordo navi per lavorare senza libretti di navigazione ma con contratti di terra..e questi in molti casi..non hanno neppure i corsi di terra del D.Lgs 81/2008 oltre a non avere i corsi Internazionali della navigazione ! Ed evacuare una nave..aiutare in acqua.. adoperare zattere e scialuppe di salvataggio..etc.etc. può essere ulteriormente negativo sui vari pericoli che si possono presentare nelle situazioni di emergenza.. ripeto non so se anche su questa nave vi è presente personale non qualificato con i corsi addestramento del Codice della Navigazione Internazionale ma il magistrato competente letto sopra le Sue considerazioni può ispezionare tutto il Personale di Bordo navi..e NON solo di quella naufragata..
    Sia nei contratti di lavoro di mare Marittimi che in contratti di terra le leggi sicurezza vanno SEMPRE rispettate.
    Morando

  5. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando scrive:

    ” Indagate sulla Costa Crociere ” a pagina due in articolo trascritto vi è una didascalia dove c’è scritto che il Magistrato aveva già evidenziato come il personale lavorante di bordo nave ..era raccogliticcio ..con problematiche varie mal gestite sulle sicurezze ed organizzazioni tanto da finire di dare..”ordini” di andarsi a chiudere nelle cabine “chiamate camere”come se si trovasse in un Albergo.. ordini impartiti dalla Signora..sulla Costa Concordia..registrati..e visti da tutti in varie trasmissioni televisive saranno stati ordini ricevuti o niente ordini ma tutto fatto di propria iniziativa..chissà gli errori qui sono molti e persino registrati ed il personale di bordo ha potuto fare quello che poteva .. ” Bisogna” solo vedere se TUTTO il personale Lavorante di bordo nave però avesse tutti i corsi FATTI ed OBBLIGATORI del Codice della Navigazione che comprendono ad esempio il sapere :NUOTARE e VOGARE ..CORSI su EVACUAZIONE PASSEGGERI SICUREZZA PERSONALE E RESPONSABILITà SOCIALI…
    –CORSO ANTI INCENDIO BASE
    –CORSO ADDESTRAMENTO DI SOPRAVVIVENZA E SALVATAGGIO
    –CORSO PRIMI SOCCORSI COMPRESO B.L.S.
    CORSO ANTI INCENDIO AVANZATO etc.
    SONO TUTTI CORSI ADDESTRAMENTO DA CODICE DELLA NAVIGAZIONE DA FARE OBBLIGATORIAMENTE COMPRESE VISITE MEDICHE SPECIFICHE E VISITA MEDICA BIENNALE ” MINISTERO delle INFRASTRUTTURE e dei TRASPORTI ” Regola
    VI/1 dell’Annesso alla Convenzione Internazionale IMO STCW/95 sezione A-VI/1 del Codice STCW secondo le modalità di cui al D.M. 6 aprile 1987 Decreto Diregenziale 7 agosto 2001 sono corsi addestramento INTERNAZIONALI che ripeto vi sono PROVE PRATICHE ED ESAMI anche di NUOTO E VOGA ,EVACUAZIONE PASSEGGERI SCIALUPPE ZATTERE SALVATAGGIO ;TUFFI DALL’ALTO , PROVE ELICOTTERO SIMULAZIONI, ANTI INCENDIO PRIMI SOCCORSI etc. e TUTTO TRASMESSO AGLI UFFICI GENTE DI MARE CAPITANERIE DI PORTO COMPETENTI e superati gli ESAMI TEORICI E PRATICI con questi corsi addestramento fatti in CENTRI SCUOLA RICONOSCIUTI dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti come apt Pavia http://www.aptgroup.it si ha il foglio o libretto di NAVIGAZIONE e dopo VISITE MEDICHE specifiche per ogni qualifica complete BIENNALI e prima di imbarcarsi si può lavorare sulle navi..
    Il Magistrato competente e gli Ispettori del Lavoro dovrebbero (in generale ) controllare ed ispezionare se tutto il Personale Lavorante di bordo navi HA FATTO TUTTI QUESTI CORSI ADDESTRAMENTI o non fatti.. su certe navi.. il personale sale a bordo navi per lavorare senza libretti di navigazione ma con contratti di terra..e questi in molti casi..non hanno neppure i corsi di terra del D.Lgs 81/2008 oltre a non avere i corsi Internazionali della navigazione ! Ed evacuare una nave..aiutare in acqua.. adoperare zattere e scialuppe di salvataggio..etc.etc. può essere ulteriormente negativo sui vari pericoli che si possono presentare nelle situazioni di emergenza.. ripeto non so se anche su questa nave vi è presente personale non qualificato con i corsi addestramento del Codice della Navigazione Internazionale ma il magistrato competente letto sopra le Sue considerazioni può ispezionare tutto il Personale di Bordo navi..e NON solo di quella naufragata..
    Sia nei contratti di lavoro di mare Marittimi che in contratti di terra le leggi sicurezza vanno SEMPRE rispettate.
    Morando

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