Bagnasco

24/01/2012

     
 

di

Dice che “la Chiesa in Italia non chiede trattamenti particolari, ma semplicemente di aver applicate a sé, per gli immobili utilizzati per servizi, le norme che regolano il no profit”. C’è da chiedersi solo se i servizi offerti dalla Chiesa in Italia siano no profit. (Malvino)

     
 

4 Commenti

  1. Gianni scrive:

    Di fronte ad una dichiarazione di una inaudita sfrontatezza, con la quale si vuole far passare le attività dell’azienda vaticano in tutte le sue innumerevoli attività come no profit, la popolazione di una nazione con un poco di orgoglio come minimo dovrebbe fare un sollevazione per far capire, anche con metodi drastici, la non disponibilità a sopportare la presa per il culo sistematica, in Italia invece si continua a sopportare che dei nullafacenti, sanguisughe, possano dire e fare quello che gli pare senza reazioni.

  2. el azzaharita scrive:

    vado ai funerali se conoscevo l’estinto ma non elemosino, l’8 per mille allo Stato firmando, non partecipo alle raccolte benefiche da e per enti (se riesco ad individuarle ………. chiaro!) e non rispondo al saluto del ‘corbat’ locale.

    • Chiappaqua vaddillà scrive:

      Ti sei nuovamente dimenticato del “misericordioso”. Ormai sarai nelle mire degli ayatollah o degli ayatoqua :)

  3. Christian d'IOR scrive:

    Non hanno mai avuto ritegno, dunque di che meravigliarsi?
    Ovviamente rientra nelle attività “no profit” delle sante gonnelle anche affermare che evadere le tasse sia un semplice peccato e quindi dimostrarsi disposti ad assolvere gli evasori pentiti.

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