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Come vive una famiglia che ha accolto i migranti in casa sua

Migranti, due famiglie tedesche hanno accolto nelle proprie abitazioni due giovani richiedenti asilo, provenienti da Sudan e Siria. Der Spiegel racconta questa storia di integrazione e di speranza, che sta rendendo felici sia i migranti che chi ha dato loro ospitalità.

MIGRANTI IN ARRIVO

C’è chi si è preso i migranti in casa sua, ed è molto contento della scelta fatta. Da quando è scoppiata la crisi in Europa dei richiedenti asilo, con centinaia di migliaia di persone arrivate da Siria, Afghanistan e altri Paesi africani così come mediorientali, è cresciuto il sentimento di ostilità verso i migranti. Una pulsione verso l’inospitalità piuttosto diffusa in Europa, come dimostra la costante crescita dei partiti che si schierano contro il principio dell’accoglienza. Esistono però altre persone che hanno deciso di ospitare i profughi all’interno delle loro case, come raccontato da Der Spiegel. Si tratta di due coppie della Bassa Sassonia, uno dei più popolosi Bundesland tedeschi, che hanno condiviso il progetto del loro comune di residenza. Dirk Glatthaar e Kerstin Bach hanno affittato una stanza della loro casa a un diciannovenne sudanese, Alaeldin. Ulrike e Walter Prinzwald, coppia amica dei Glatthaar, hanno invece accolto nella loro casa un siriano di 22 anni, Mahmoud. Il comune di Wildeshausen paga alle due coppie, con figli ormai grandi e con una vita indipendente dai genitori, l’affitto della stanza dove vivono i migranti. I due richiedenti asilo ricevono invece una diaria giornaliera, con cui pagano alcune delle spese familiari.

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MIGRANTI IN CASA

Alaeldin era un pastore, scappato dalla guerra arrivata nel suo villaggio del Sudan. Dopo esser arrivato in Libia sul fondo di un camion, il giovane sudanese è sbarcato in Italia dopo il naufragio della sua imbarcazione. Da un anno e mezzo è arrivato in Germania, e ha fatto richiesto d’asilo per ottenere lo status di rifugiato. Da setti mesi vive presso i Glatthaar, che confessano di aver assunto un ruolo quasi genitoriale nei suoi confronti, vista la giovane età. La loro vita insieme è felice, e la coppia tedesca è particolarmente contenta delle nuove tradizioni culturali apprese vivendo vicino ad Alaedin. Dirk Glatthaar confessa di aver accolto il giovane sudanese in casa anche perché era molto colpito dalla crisi dei migranti, oltre che dal fatto di poterlo ospitare visto che i figli sono ormai usciti di casa. L’integrazione per Mahmoud nella vita familiare dei Prinzwald è stata invece più difficile. Il giovane siriano, che in queste ultime settimane ha saputo di aver ottenuto lo status di rifugiato, ha maggiori difficoltà a esprimersi in tedesco, ed è molto timido. Una timidezza che lo portava a sudare quando doveva fare una richiesta a chi lo ospitava. La vita assieme ha rasserenato Mahmoud, che ora è più gioviale e più aperto al dialogo, anche se ancora preferisce non parlare su cosa sia successo alla sua famiglia in Siria. I Prinzwald sono così felici di aver aperto la loro casa a un migrante che non hanno fissato un limite di temo alla convivenza con Mahmoud. Fino a quando il giovane siriano vorrà stare in casa, lo potrà fare.

Photo credit: MAHMUD TURKIA/AFP/Getty Images

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