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Legge di Stabilità, fonti Ue: «Non sarà respinta»

Il via libera da Bruxelles alla legge di stabilità, ex Finanziaria, è vicino. Secondo fonti consultate dall’agenzia Ansa, la Commissione Ue non rispedirà al mittente il provvedimento. Il motivo? Si spiega come l’Italia sia “più solida” del 2014 e come «non ci sarà rinvio» della manovra entro la settimana, possibilità prevista dal “Six Pack” (ovvero le regole che obbligano gli Stati membri Ue al rispetto dei parametri comunitari) nel caso di gravi inadempienze. Così come è avvenuto nel caso della Spagna, la cui legge di bilancio è stata rinviata.

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FONTI UE ALL’ANSA: «VIA LIBERA VICINO SULLA LEGGE DI STABILITÀ»  –

 

Per l’Ansa, resta aperta comunque la questione dello “sconto migranti”. Ovvero, quell’ulteriore margine di flessibilità che permetterebbe all’Italia di alzare il deficit di altri 0,2 punti (al 2,4% del Pil), liberando altri 3 miliardi di euro di risorse. Fondi che andrebbero destinati al taglio dell’Ires già nel 2016 e a maggiori sgravi fiscali per i pensionati.

Intanto, a difendere la manovra è il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, replicando a distanza alle accuse della minoranza del Partito democratico: «La legge di Stabilità è molto ben equilibrata e tiene conto delle risorse ma anche delle grandi potenziali del Paese», ha rivendicato.

Secondo quanto spiegato da Padoan il provvedimento «vede l’abbattimento delle imposte, di tutte le imposte e questo riguarda le famiglie, le imprese e il mercato del lavoro, con la decontribuzione per i nuovi assunti, anche se con un decalage, e gli stimoli alla contrattazione di secondo di livello». Al contrario, «parlare solo di tasse sulla casa è francamente…puntini puntini… mettete voi la parola», ha protestato.