germania 2006
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Germania 2006, Beckenbauer smentisce le accuse di corruzione

Germania 2006,

le accuse di corruzione fatte dal settimanale Der Spiegel in merito all’assegnazione dei Mondiali tedeschi sono state smentite da Franz Beckenbauer così come dall’Adidas. L’azienda produttrice di articoli sportivi si sente di nuovo colpevolizzata per il suo controverso passato.

GERMANIA 2006 MONDIALI –

Franz Beckenbauer ha negato la corruzione di quattro membri del comitato esecutivo della FIFA per l’assegnazione dei Mondiali del 2006. Il settimanale Der Spiegel uscito sabato scorso nelle edicole tedesche ed europee contiene rivelazioni sulle presunte pratiche illecite adottate dal comitato organizzatore dei Mondiali e dalla Federcalcio tedesca per conquistare l’assegnazione dell’organizzazione del trofeo FIFA. Secondo Der Spiegel la Federcalcio tedesca DFB avrebbe utilizzato fondi neri, creati con soldi messi a disposizione dal capo dell’Adidas Robert Louis-Dreyfus.
L’accusa riguarda quindi il vertice dello sport in Germania: da una parte la più importante associazione sportiva, dall’altra la multinazionale che contende alla Nike il primato nel settore degli articoli sportivi. Oltre all’ex presidente del comitato organizzatore di Germania 2006, anche Adidas ha rimarcato come le rivelazioni di Der Spiegel non la riguardino direttamente. Secondo il settimanale tedesco Robert Louis-Dreyfus, morto nel 2009 per leucemia, avrebbe fornito fondi neri alla Federcalcio tedesca elargendo parte del proprio patrimonio personale, non coinvolgendo in alcun modo l’azienda. Adidas, rimarca il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung, vive con profondo disagio la nuova controversia su Germania 2006, visto che rievoca una vicenda di corruzione degli anni ’80 che aveva portato il colosso sportivo sull’orlo del fallimento.

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GERMANIA 2006 ADIDAS –

Uno dei figli del fondatore di Adidas, Horst Dassler, aveva fondato circa trent’anni fa una società di comodo, ISL, che ha corrotto per diversi anni gli alti funzionari dello sport mondiale. Secondo le stime degli inquirenti ISL avrebbe elargito più di 100 milioni di euro, per conquistare sponsorizzazioni e affari con le più importanti associazioni sportive, tra cui anche la FIFA. Un passato oscuro che ritorna con la nuova controversia su Germania 2005, anche se l’azienda rimarca la sua completa estraneità a quanto finora emerso. L’azienda tedesca ha inoltre evidenziato come nel recente scandalo FIFA Adidas abbia subito numerosi controlli da parte delle autorità giudiziarie che indagano sul sistema Blatter, in cui è emersa completamente pulita. Più controversa è invece la posizione della DFB, che ha negato ogni corruzione. Il settimanale Die Zeit rimarca come nella smentita della Federcalcio tedesca manchi la spiegazione sul motivo della transazione da quasi 7 milioni di euro che secondo Der Spiegel sarebbe stata effettuata per corrompere i funzionari della FIFA. Il versamento all’associazione che governa il calcio mondiale è stata motivata per l’organizzazione di diversi eventi collegati ai Mondiali, ma secondo il settimanale tedesco questa spiegazione è quantomeno lacunosa.

Photo credit: Alexandre Loureiro/Getty Images for adidas