Le donne sono più sensibili degli uomini al dolore?
23/01/2012 - La Stanford University School of Medicine presenta i risultati di una ricerca molto controversa La ricerca dello Stanford University School of Medicine ha tutte le caratteristiche per diventare una “notizia” ripresa da molte fonti.Niente di meglio di qualcosa che s’inserisce
La Stanford University School of Medicine presenta i risultati di una ricerca molto controversa
La ricerca dello Stanford University School of Medicine ha tutte le caratteristiche per diventare una “notizia” ripresa da molte fonti.Niente di meglio di qualcosa che s’inserisce nell’eterno dibattito sulle differenze tra uomini e donne, materia buona per qualsiasi testata ad ogni latitudine. Secondo l’esito della ricerca, effettuata presso i pazienti e le pazienti dello stesso ospedale, le donne soffrirebbero e sentirebbero il dolore più degli uomini. Quanto di più non è dato saperlo, anche perché andando a leggere si tratta di una ricerca effettuata su un campione davvero modesto di pazienti.
LO SCETTICISMO DEI COLLEGHI - Se per il Journal of Pain, una rivista che si rivolge a un pubblico di decine di milioni americani costretti a convivere con i dolori provocati dalle più diverse patologie, la ricerca è sembrata plausibile, non si può dire lo stesso per i numerosi critici che l’hanno demolita, partendo dalle dimensioni del campione statistico fino a notare che la ricerca non prevede alcun fattore di correzione dell’evidente differenza culturale per la quale al maschio americano s’insegna ad affrontare stoicamente il dolore. Un’evidente ritrosia conosciutissima nella pratica medica, una ritrosia di matrice culturale e non certo biologica, che non permette di poter accogliere una ricerca che si fonda esclusivamente su interviste ai pazienti e trascura dettagli del genere, come peraltro ha trascurato d’indicare se gli uomini e le donne prese in considerazione presentavano patologie uniche o multiple.
LO SAPEVANO ANCHE LORO - In realtà la considerazione sulla differenza culturale non è sfuggita ai ricercatori, che nel presentare la ricerca hanno ammesso di non essere in grado di stabile quanto sa la differenza rilevata e nemmeno se dipenda dalla “maggiore capacità delle donne nel comunicare il proprio dolore al medico”.
Una fantastica non-notizia che comunque negli Stati Uniti si è già fatta largo sulle principali testate e che sicuramente non mancherà di decorarne diverse anche dalle nostre parti.













credo sia una minchiata.
la soglia di sopportazione del dolore, dovrebbe comunque essere fatta in proporzione a forza e resistenza fisica, non dimenticherei che la donna resiste ai dolori del parto, i quali -sebbene il loro fisico emetta degli ormoni analgesici in quei momenti- non credo siano certo bruscolini.
e comunque ho conosciuto diverse tipe che amavano farsi torturare i capezzoli durante l’atto sessuale, in modo assurdo.
Ho trascorso un intero mese ricoverata presso il reparto ortopedico dell’ospedale della mia città e la notte si sentivano urlare e imprecare per il dolore solo gli uomini, questo non la dice lunga?
per quanto riguarda í dolori del parto, concordo in pieno. Non posso invece commentare le donne che hanno í capezzoli in acciaio
e se ti dicessi che una amava anche farsi prendere a ceffoni sul viso?
ci credo, e tu? Non avevi paura di farle più male di quanto in realtà si aspetasse?
era una cosa che non mi piaceva, mi smontava la libido.
se facendo sesso mi ritrovo con uno che mi schiaffeggia credo che ricambierei con un calcio nelle palle! Per il resto, non discuto le fantasie altrui, l’importante è che ci sia il rispetto da entrambe le parti!
lo so lo so, le leoncine son tutte coccole e unghiate :-p
íhíhíh! Prrr! Vado a grattarmi le caviglie!
viziosa
bisogna avere la soglia del dolore molto elevata per spalmarsi la crema gelida dopo aver fatto una doccia bollente!
ahahahahahah dipende…
operazione dolorosa!