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Italia a 5 Stelle a Imola, Grillo: «Siamo l’Arca di Noè, la salvezza». Casaleggio: «Abolire la prescrizione»

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CHIUSURA
“I’ve got baby, I want believe in myself”. Cosi’ sulle note di un sound blues Beppe Grillo ha chiuso Italia 5 Stelle all’autodromo di Imola. Sul palco, al suo fianco, numerosi parlamentari M5S e la band Tinturia. Grillo ringrazia le migliaia di persone che nonostante la pioggia sono rimaste fino all’ultimo e canta: “Grazie del sacrifico di essere venuti qui – rivolgendosi a deputati e senatori e agli attivisti – grazie per i soldi che avete messo, grazie per la sofferenza per il freddo e la pioggia. Non ci scalfisce piu’ niente e nessuno, noi andremo avanti”. E ancora canta: “sono stufo di proteggere l’ambiente con un deodorante, voglio crescere un altro mondo, voglio credere in me”.

Ore 14.41 – Ancora Grillo: «Il movimento ha il gene genovese nel sangue, ovunque è al governo il debito va giù». Intanto piove

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Ore 14.36 – Grillo torna con i cronisti ad esaltare il M5S: «È la grande rivoluzione che diceva Benedetto Croce. Chi ha mai votato un partito per un programma? Si vota per un senso del mondo, noi siamo un senso alternativo del mondo, siamo l’arca di Noè, la salvezza».

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Ore 14.23 – A Imola a 5 Stelle Beppe Grillo e il sindaco di Parma Federico Pizzarotti non si sono incontrati. Lo ha rivelato lo stesso Pizzarotti: «La ragione non è mai da una parte sola, serve una volontà reciproca di chiarire alcuni punti, da parte mia c’è sempre stata». E poi ha precisato: «Io qui mi sento molto bene, ho visto tutte le fasi del movimento e ogni tanto dico quello che penso sia meglio per tutti, il mio punto di vista». Pizzarotti spiega di essere d’accordo con la scelta di non concedere una deroga per candidare Di Battista come sindaco di Roma: «Non tutto va criticato: non candidare Di Battista penso sia coerente, non dobbiamo fare come gli altri partiti che candidano Salvini perché prende i voti e poi mettono un altro a fare quel lavoro». Per poi precisare: «Non è solo essere famosi, contano le capacità. Per ora Di Battista ha esperienza in Parlamento, all’opposizione. Non è automatico traslare questa esperienza al governo di una città»

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Ore 14 – Beppe Grillo è tornato stamattina a dire la sua sulle figure di punta del Movimento 5 stelle, per le quali si parla di investiture o di candidature nei ruoli politici chiave. «Non è un problema Di Maio o Di Battista , ci sono decine di persone pronte, ogni tanto scopro una persona». E poi: «Ieri ho sentito una deputata parlare di scuola ed è stato il più bel discorso sull’istruzione che abbia mai sentito. Questa è la sorpresa, sorprendersi di non conoscere una persona e restare affascinati da quello che dice. Perché dobbiamo candidare le persone attraverso la tv? La gente su questo deve maturare», ha concluso.

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Ore 12 – Il guru Casaleggio è stato intervistato dai cronisti presenti: tra le priorità di un possibile futuro governo del Movimento 5 stelle, ha spiegato, «la prima cosa è eliminare la corruzione con l’onestà; poi bisogna mettere mano alla giustizia ed eliminare la prescrizione». Poi ha aggiunto: «Bisogna mettere le persone oneste nelle amministrazioni: saranno scelte dalla fedina penale, i sospettabili non sarà possibile sceglierli». Grillo ha replicato con ironia: «Come abolire la prescrizione? Io c’ho 40 processi». Poi scherza e, a un cronista che gli chiede delle unioni civili, dice: «1,2,3 al mio tre ti dimenticherai le domanda». Leggi anche: Italia 5 Stelle Grillo improvvisa un comizio

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Domenica 18 ottobre – Inizia la giornata conclusiva delle kermesse del Movimento 5 Stelle a Imola. L’intervento conclusivo sarà di Grillo, alle 18.

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Ore 21.43 “Ha detto bene Casaleggio non faranno elezioni, Marino era un fantocci borghese piccolo piccolo”. E ancora: “Hanno tenuto De Luca e mandato via Marino. E non ha solo i voti degli elettori, sai dietro chi c’è?”. Infine: “Signori giornalisti chiamatemi Elevato. Signor Grillo? Elevato”. “Se l’onestà tornerà di moda sarà bellissima”. “Inutile fare i programmi, ci sono già”. Grillo meno pragmatico di Casaleggio. Saluta tutti cantando. “Vi voglio bene ancora prima dell’uno per cento”.

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Ore 21.37 “E ancora la crescita, il Pil, sapete che stiamo andando bene? Il Pil è cresciuto, in un mondo finito cresce. Questo mondo sta implodendo, il reddito da lavoro è finito. Se il lavoro creasse reddito prendo una macchina non una persona. Se ci sono investimenti da fare si fanno sull’uomo tassato o la macchina che lavora in nero? Ci sono delle persone che pensano che il reddito deriva dal lavoro: sono quattro su dieci”.

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Ore 21.26 “Se poi le cose si mettono male – scherza Grillo – abbiamo già un piano io e lui scappiamo in 24 ore e qui ci lasciamo Di Maio e Battista”. Poi scherza per l’accento di Di Maio: “Sembrava Bassolino”. “Io ho un sogno. Togliere quel nome dal logo. Senza nomi. Però devo guadagnare qualcosa. No, scherzo”

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Ore 21.22 “Sia Presidente del Consiglio che squadra di governo saranno scelti con gli iscritti e cercheremo di definire un programma di governo con gli iscritti. Sarà un programma pluriennale perché non si possono affrontare i problemi del paese con le emergenze”. Poi cita i Blues Brothers: “Non siamo in missione per conto di Dio ma per conto della democrazia e dell’onestà”. Poi sale Grillo sul palco: “Dobbiamo decidere chi è il guru. Lui è il guru e io l’elevato. E l’elevato è un gradino più sopra del guru. L’unico che lo fa sorridere sono io”.  italia 5 stelle

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Ore 21.06 – Parla Gianroberto Casaleggio: “Siamo 130 mila iscirtti forse il doppio del Partito democratico. Abbiamo 1600 eletti nelle istituzioni. Non siamo una forza che è scomparsa”.” Andremo al governo grazie all’esempio. Non raccontiamo balle. Quello che non abbiamo fatto è perché non ce l’hanno lasciato fare. una persona può credere alle parole, a un tempo relativo, come le balle del governo, ma ci siamo tagliati gli stipendi, abbiamo rinunciato a 42 milioni di euro”. Casaleggio cita caso per caso, storpiando i nomi come avviene sul blog. Questo è uno degli interventi più lunghi che ha fatto Casaleggio durante eventi M5S: “La legge Boccadutri o Bocca di rosa è stata approvata in parlamento in tempi rapidissimi. Sono Veloci come speedy gonzales quando si tratta di prendersi i soldi”. gianroberto casaleggio

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Ore 20.47 – “Certe volte mi chiedo anch’io di non cambiare, perdermi? Allora io gli risposi con Troisi: vedi Luigi il successo non è nient altro che una lente di ingrandimento di quello che eri prima”. Così Max Bugani introduce Luigi Di Maio. Di Maio fa uno dei discorsi più rilevanti sopra il palco di Imola. “Dobbiamo preoccuparci di una cosa: quanto riusciremo a far contare l’opinione dei cittadini italiani nelle scelte politiche. Dobbiamo far sì che anche chi non ci ha votato debba contribuire alle nostre scelte”. “Quali sono i problemi di questo paese? Il fatto che non ci hanno consultato mai. E poi i voltagabbana”. E poi parla di referendum sul Presidente della Repubblica. E suggerisce quello sui parlamentari, o meglio il diritto dei cittadini siciliani nel mandare a casa Francantonio Genovese. E rilancia il referendum propositivo senza quorum.

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Ore 20.26 Sale sul palco Dario Fo che parla di cultura. “I politici, cosa vuoi che interessi loro dei teatri, della satira, dell’ironia, sono argomenti proibiti”. “Vorrei esser invitato al Senato per recitare un incontro col tremendo Papa, Francesco”. Al momento del presidente del Consiglio, citato da Dario Fo partono i fischi sotto il palco. “Il suo nome è risaputo. Lui non ci tiene ad apparire. Quanto è modesto quest uomo mi fa impressione”.

“Immaginate di veder entrare alla Camera o a quel che rimane del Senato i comici. Petrolini, ai tempi del fascismo, interpretava Nerone…”

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Ore 20.13 – Spazio a Barbara Lezzi che parla del finanziamento pubblico ai partiti, Tasi e Imu. «Ci sono tagli feroci, non quelli che si dovrebbero fare ma quelli sulle spalle dei cittadini. Solo dalla sanità prenderanno 4 miliardi».

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– Ore 19.46. «Siamo uomini o figurine?». Inizia così un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo, a firma dei parlamentari 5 Stelle, in cui viene criticata duramente una prassi non ortodossa, a dire dei pentastellati, della stampa odierna, colpevole di «asserragliare» i leader Grillo e Casaleggio – come accaduto oggi a Imola – e di utilizzare «le regole del M5S a uso e consumo» della stampa stessa. In merito al candidato premier dei pentastellati (e alle ripetute domande sulla possibilità che il Movimento proponga per Palazzo Chigi il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio) si legge nel post: «C’era una volta il giornalismo, quello che faceva le inchieste, che metteva in mutande i potenti mostrando il re per com’era, nudo. Ma in Italia il giornalismo è ridotto a un gioco di figurine. Ieri Berlusconi, oggi Renzi, domani chissà». «È tutto molto chiaro, cosi’ come chiare e semplici sono le regole del Movimento: non esistono investiture dall’alto, a decidere il candidato premier, così come i sindaci, consiglieri comunali, parlamentari, sono sempre e solo i cittadini che possono votare sul blog».

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– Ore 18.50. Beppe Grillo stanno seguendo insieme davanti ad un monitor l’evento Italia a 5 Stelle di Imola. I loro interventi sul palco sono attesi per le 20.40. «Io e Gianroberto – si legge sull’account Instagram del comico genovese – guardiamo #Italia5Stelle qui dietro il palco e pensiamo che tutto questo è nato da un sogno e che oggi è una realtà per milioni di persone».  

 

Una foto pubblicata da Beppe Grillo (@beppe_grillo_) in data:

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– Ore 18.46. Ad Imola Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza Rai, dice ancora no ad una sua candidatura a sindaco di Napoli. «Darei l’anima per Napoli ma è meraviglioso – ha detto il deputato M5S ai giornalisti – che non ci candidiamo a sindaci perché l’importante è rispettare principi e coerenza delle regole. Non soffro a non candidarmi perché candidarmi sarebbe un tradimento nei confronti di Napoli».

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– Ore 18.22. Le stime sull’affluenza di elettori del Movimento 5 Stelle ad Imola parlando di una presenza di poche decine di migliaia di persone. Sembra, insomma, deludente il numero partecipati all’evento. I 200mila delle previsioni più rosee sussurrate dagli organizzatori sembrano una chimera. Sarebbero 20mila ufficiosamente i presenti, secondo fonti delle forze dell’ordine citate dalle agenzie di stampa. Comunque in vista del discorso serale di Beppe Grillo il popolo del Movimento 5 Stelle continua ad affluire alla spicciolata nell’autodromo.

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– ore 16.53. Prima degli interventi di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, previsti per le 20.30, parlerà Luigi Di Maio, che nei giorni scorsi ha più volte ha ribadito che in questa manifestazione non ci sarebbe stata nessuna sua “incoronazione” come futuro candidato premier del Movimento 5 Stelle. Alessandro Di Battista invece interverrà domani.

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– ore 16.28. Ad Imola parla con i giornalisti anche il sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Arrivando al raduno il primo sindaco M5S di un capoluogo di provincia, interpellato sull’ipotesi di Luigi Di Maio candidato premier, ha affermato: «Sicuramente è tra le persone che escono di più in tv e sui giornali, e uno tra quelli che più bucano lo schermo per le cose che ha da dire». Sulla sua esclusione dal palco di Italia a 5 Stelle per il secondo anno consecutivo Pizzarotti ha dichiarato: «Non è un problema. Sono fuori dal palco ma giù dove c’è più gente».

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– ore 16.14. Durante l’intervento dal palco dei familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio sono partiti fischi per l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e per l’ex ad di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. L’accusa per Napolitano è proprio quella di aver nominato cavaliere del lavoro Moretti. Quando invece dal palco è stato nominato il premier Matteo Renzi, con cui Moretti è diventato ad di Finmeccaninca, si sono alzate le urla: «Vergogna, vergogna».

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– ore 16.00. Dopo l’intervento di Bonafede dal palco di Italia a 5 Stelle intervengono familiari delle vittime della strage di Viareggio.

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– ore 15.58. Il blog di Beppe Grillo informa sulla scaletta. Alle ore 20 dal palco di Imola interverrà Dario Fo. Alle 20.40 Gianroberto Casaleggio e a seguire Grillo.

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(Foto: Ansa / Marco Isola)

 

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– ore 15.47. Nell’Italia a 5 Stelle il governo incentiva gli onesti», dice il deputato Bonafede dal palco. «Noi incentiviamo l’onesta». «Sarà solo un ricordo il periodo di Renzi, quando i consiglieri regionali prendevano mazzette e lucravano su ospedali e sanità».

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– ore 15.42. Il primo dei parlamentari a prendere la parola dal palco è il deputato Alfonso Bonafede. «Vi parlerò di come funzionerebbe la Giustizia se governasse il Movimento 5 Stelle», ha detto.

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– ore 15.37. Duri in questi minuti i commenti dei parlamentari Pd al raduno 5 Stelle di Imola e alle dichiarazioni dei principali esponenti del Movimento. «Il Movimento 5 Stelle ad Imola non farà un bilancio della propria presenza in Parlamento. Peccato perché Beppe Grillo e Roberto Casaleggio nel caso potrebbero usare una nota citazione cinematografica: ‘solo chiacchiere e distintivo’», ha affermato il senatore del Pd Francesco Scalia. «Da una parte chi guarda al proprio ombelico e pensa solo al dopo-Grillo, dall’altra chi sta rilanciando l’Italia con riforme coraggiose e investimenti. Mai confronto è stato più chiaro», ha detto il senatore Giorgio Tonini, vicepresidente del gruppo Dem a Palazzo Madama. Ernesto Carbone, deputato e membro della segreteria nazionale Pd: ««L’unica cosa che ricorderanno gli italiani del M5s? Fallimenti e incapacita’ di governare. Questi sono i risultati ottenuti».

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– ore 15.25. Dopo l’esibizione del cantante Andrea Tosatto e della sua band sul palco arrivano i comici: Padre Buozzi e Marcolino. A presentare Tosatto (che ha aperto la manifestazione pomeridiana con il nuovo inno del Movimento 5 Stelle ‘Governiamo noi’) è stato il consigliere comunale di Bologna Massimo Bugani. «È un successo straordinario organizzato solo con le donazioni volontarie dei liberi cittadini», ha detto l’eletto pentastellato.

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– 15.22. Beppe Grillo parlerà dal palco alle 20.30. Il leader del Movimento 5 Stelle lo ha scritto su Twitter.  

 

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– 15.18. «Deve essere una persona preparata con un ottimo curriculum, onesto, che abbia molta passione e pazienza, perché questo è un paese che purtroppo hanno portato alla rovina» e deve essere «una persona dei Cinque stelle». Lo ha affermato Alessandro Di Battista conversando con i giornalisti sul possibile candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle a Roma.

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– 15.14. «Certamente siamo pronti a governare, ma non ci sono nomi». Gianroberto Casaleggio, conversando con i giornalisti all’autodromo di Imola ha risposto così a chi gli chiedeva un commento sulla sfida per il governo del paese che il Movimento sta lanciando alla manifestazione.

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– 15.05. Comincia con la musica la manifestazione Italia 5 Stelle pomeridiana. Al raduno del Movimento 5 Stelle sul palco saliranno anche Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Insieme a loro numerosi parlamentari. Tra loro Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Andrea Cioffi, Barbara Lezzi, Carla Ruocco, Paola Taverna.

 

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, il raduno del Movimento a 5 Stelle è iniziato questa mattina, sabato 17 ottobre, ad Imola. Dalle 15 sul palco si alterneranno tutti i protagonisti del Movimento, da Beppe Grillo a Gianroberto Casaleggio, da Di Maio a Di Battista, da Roberto Fico a Roberta Lombardi, ma non solo.

È un momento di confronto, ma anche di orgoglio a 5 stelle: soprattutto dopo i fatti di Roma il loro motto «l’onestà andrà di moda» sembra perfetto per stravincere alle prossime comunali capitoline. E anche il tema delle candidature, a Milano, Napoli e Roma sarà uno dei nodi da scogliere per Grillo & Co.

(Immagine di copertina: YouTube / La Cosa. Locandina mandata sui maxischermi)