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«La Germania ha comprato i Mondiali del 2006»

Lo Spiegel accusa: la Germania avrebbe comprato quattro voti per riuscire ad aggiudicarsi l’organizzazione dei Mondiali di Calcio del 2006, quelli vinti dagli Azzurri. Come riporta Repubblica, che cita il settimanale tedesco, sotto accusa ci sarebbe il pagamento di 6,7 milioni di Euro alla FIFA, effettuato nel 2005, sul quale la Federcalcio tedesca vuol fare luce.

GERMANIA 2006: VOTI COMPRATI? –

Lo Spiegel però, ricostruisce la storia in un altro modo, come scrive Francesco Saverio Intorcia sul quotidiano romano:

Der Spiegel sostiene un’altra tesi: che la Germania, attraverso un conto corrente aperto nel 2000 dall’allora n. 1 Adidas Robert- Louis Dreyfuss, abbia mosso 10,3 milioni di franchi svizzeri per ammorbidire 4 delegati asiatici dei 24 dell’Esecutivo. Poi, nel 2005, avrebbe restituito a Dreyfus parte dei soldi (6,7 miloni, appunto), facendoli transitare su un conto della Fifa a Zurigo per il “pagamento di spese della cerimonia di apertura” e poi da lì a un suo conto personale. Il capo del comitato organizzatore era Beckenbauer, il suo vice Niersbach, oggi n. 1 della Dfb.
Il voto finale ci fu il 6 luglio 2000, la Germania superò il Sudafrica 12 a 11 con l’astensione del delegato neozelandese. A gettare ombre per primo fu Sepp Blatter: nel 2012, al tabloid svizzero Blick , insinuò: «All’ultimo momento qualcuno lasciò la sala e non ci fu ballottaggio: fui contento ma forse troppo ingenuo, uno si alza e se ne va all’improvviso…. Non suppongo niente, io constato ». Nel 2014, il quotidiano
Die Zeit sostenne che il governo Schroeder avrebbe persuaso alcuni paesi promettendo investimenti industriali e armi. Lo Spiegel ha individuato 4 delegati sospetti: uno è morto, due non commentano, l’ultimo è Chung Mong-joon, candidato alla presidenza 2016, sospeso, per il quale «non vale la pena di rispondere».

 

Un nuovo scandalo che, se dovesse essere confermato, potrebbe mettere in crisi l’intero calcio tedesco.

(Photocredit copertina: ANSA/BERND SETTNIK)