indennità di accompagnamento
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Se ora i malati di Alzheimer e i disabili rischiano di morire sommersi dai debiti per un pasticcio

Quanto è difficile riuscire ad ottenere una assistenza decente con un parente malato di Alzheimer e le nuove norme del governo sull’ISEE? Valentina Petrini a Piazzapulita ha aperto su una problematica che colpisce molte famiglie italiane. Diverse persone hanno un parente malato di Alzheimer o con gravi disabilità in famiglia si trovano ora in difficoltà. Adesso, con le nuove norme del governo, l’indennità d’accompagnamento fa reddito. Così l’ISEE sale e i comuni non sostengono più le famiglie che superano, anche se di poco, il tetto massimo per ottenere il contributo.

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A Piazzapulita scorrono le storie di mariti, mogli e madri che si trovano ora in una situazione davvero difficile. «Mia moglie ha 49 anni – spiega un signore – pago 1800 al mese e 500 di mutuo. Praticamente vivo con 300 euro al mese. Con 15 mila euro di Isee praticamente non rientro più per il contributo del comune. Per colpa dell’accompagnamento di mia moglie che ora va nella dichiarazione dei redditi». Molte di queste persone sono debitori con le Rsa e ora si trovano ad affrontare debiti che superano anche i 9 mila euro.