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I parenti di Loris Stival trattavano con le tv: «Ci stiamo facendo uno stipendio»

Come uno stipendio. Tremilacinquecento euro ad intervista, duemila euro per la presenza a Domenica Live, regali e perfino le spese mediche pagate. Questa l’assicurazione che avrebbero mosso le reti Mediaset per avere nei propri programmi i parenti di Veronica Panariello, accusata di aver ucciso il piccolo Loris. Polizia e carabinieri hanno intercettato i familiari della giovane e ascoltato le conversazioni tra la mamma e la sorella di Veronica e la conduttrice Barbara D’Urso, con altri redattori dei programmi. La notizia è riportata da Repubblica Palermo in un pezzo a firma di Alessandra Ziniti:

Per giorni e giorni sono le protagoniste di tante trasmissioni, soprattutto di Mediaset e le conversazioni intercettate, fanno dire agli inquirenti che ” la morte di Loris per l’intera famiglia Panarello è diventato un business economico”. I magistrati ricostruiscono un vero e proprio tariffario delle comparsate tv dei familiari di Veronica e intercettano anche Barbara D’Urso mentre, per convincere la mamma di Veronica a tornare in trasmissione per sostenere la tesi innocentista, dice: “Dobbiamo rimanere sul pezzo, perchè altrimenti l’opinione pubblica si convince che Veronica è davvero colpevole”.
C’è anche questo nelle 250 pagine di carte depositate dalla Procura della Repubblica di Ragusa dopo la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini a Veronica Panarello in vista della richiesta di rinvio a giudizio per omicidio aggravato. “Per noi è stata lei e questo è il compendio della nostra indagine completa di un profilo personologico non indifferente”, spiega il procuratore Carmelo Petralia. Dalle tante testimonianze delle persone sentite da polizia e carabinieri, quello che viene fuori di Veronica Panarello è il profilo di una donna “capace di tutto”, che “in modo premeditato e con spiccate capacità criminali, ha fornito una ricostruzione del tutto falsa della giornata del 29 dicembre”, scrivono gli inquirenti.

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LORIS STIVAL: IL QUADRO DEGLI INQUIRENTI SULLA FAMIGLIA

– Il quotidiano riporta anche il confronto tra Veronica e il marito Davide Stival. “Tu mi devi dire che il bambino a scuola non glielo hai portato”. Veronica, nonostante i filmati delle telecamere la ritraggono in un altro percorso controbatte: “Io mi ricordo di averlo portato a scuola e basta. Io non l’ho ucciso, voglio scoprire la verità, cercano solo su di me come se fossi il mostro”.

Da questo quadro di miserie che gira attorno alla tragedia di Loris emerge anche il comportamento del padre di Veronica, Francesco Panarello, accusato dagli stessi familiari di essersi impossessato dei soldi che i cittadini avrebbero versato su un conto Poste pay in favore di Veronica.