Alessandro Di Battista vanity fair
|

Sondaggi politici, il caso Marino fa volare (ancora) i 5 Stelle. Ora è a -7 dal Pd

Sondaggi politici

estremamente positivi per il Movimento 5 Stelle. Il partito di Beppe Grillo, che già a metà settembre veniva stimato ad un livello di consenso mai raggiunto dal 2013, probabilmente favorito dal caos al Comune di Roma, sembra aver compiuto negli ultimi giorni un ulteriore passo in avanti. La media aggiornata dei dati sulle intenzioni di voto diffusi da otto diversi istituti demoscopici (Swg, Ixè, Emg Acqua, Tecè, Ipr Marketing, Euromedia Reseach, Istituto Piepoli e Datamedia Ricerche) attribuisce infatti al M5S il 26,4% delle preferenze (oltre mezzo punto in più rispetto alla scorsa settimana e, soprattutto, oltre 5 punti in più rispetto alle ultime Elezioni Europee).

 

sondaggi politici

LEGGI ANCHE: I 5 Stelle snobbano Ban Ki-moon, solo in 8 presenti a Montecitorio

 

SONDAGGI, MOVIMENTO 5 STELLE A -6,9 DAL PD –

Nel dettaglio, il Movimento 5 Stelle si muove negli ultimi sondaggi (realizzati tra il 5 e il 13 ottobre) tra il 24,9 e il 28%, circa 7 punti in meno del Pd. La crescita maggiore è stata segnalata da Ipr Marketing (+2 punti rispetto al mese scorso). Tecnè ha invece indicato da settembre un miglioramento di mezzo punto. Anche Euromedia ha stimato per il M5S una crescita di 0,5 punti, rispetto però alla scorsa settimana. I segnali sono meno incoraggianti per il centrosinistra. L’intesa raggiunta sulla riforma costituzionale sembra infatti non spingere in alto in questi giorni il Pd, segno che la vicenda delle dimissioni di Ignazio Marino, ha catturato maggiore attenzione nell’opinione pubblica. Nei sondaggi i Democratici si muovono oggi tra il 31,5 e il 35,4%, e si fermano mediamente al 33,3% (perdono mezzo punto rispetto alla settimana precedente, ma restano ancora in linea con i numeri di un mese fa).

SONDAGGI POLITICI: STABILI SIA FI CHE LEGA E FDI –

Sono piuttosto stabili le formazioni di centrodestra (che, va ricordato, in assenza di modifiche alla legge elettorale per ambire al premio di maggioranza dovrebbero necessariamente confluire in un’unica lista). Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia, dopo una flessione subita a settembre restano ora molto vicini al 30% dei consensi. Forza Italia viene stimata in media all’11,1%, la Lega Nord al 14,5 e Fratelli d’Italia al 4. In questo caso va segnalato che il Carroccio ha esaurito già da diversi mesi la spinta propulsiva rappresentata dalla popolarità del leader Matteo Salvini. A metà luglio le camicie verdi non scendevano mai al di sotto del 15%. Stabile è anche Area Popolare (formazione che unisce Ncd e Udc) indicata mediamente al 3% (che è anche la nuova soglia di sbarramento per l’ingresso alla Camera).

SONDAGGI POLITICI, A SINISTRA SOLO SEL OLTRE IL 3% –

Numeri bassi, infine, per la variegata area della sinistra radicale. Sel conferma di essere in linea con il dato delle Politiche del 2013, quando ottenne il 3,2%. Oggi nei sondaggi il partito di Nichi Vendola vale in media il 3,3. Rifondazione Comunista supera di poco l’1%. Euromedia stima la coalizione sociale di Maurizio Landini, Possibile ed altri al 2,8.

(Foto di copertina: ANSA / MASSIMO PERCOSSI. Tabella: Giornalettismo)