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I 5 Stelle snobbano Ban Ki-moon, solo in 8 presenti a Montecitorio

Il segretario generale dell’Onu snobbato dai deputati del Movimento 5 Stelle a Montecitorio. Stamane l’Aula della Camera si è riempita per la cerimonia (per i 60 anni dell’adesione italiana alle Nazioni Unite) con Ban Ki-moon, ma con vistose assenze solo nel settore del M5S. Dei 91 deputati componenti il gruppo, i presenti nell’emiciclo sono solo 8.

 

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BAN KI-MOON A MONTECITORIO: «SUI MIGRANTI RESPOSABILITÀ SIA EQUAMENTE SUDDIVISA»

«Stiamo affrontando il tema di una soluzione per la Libia. Per questo chiedo ai leader libici di sostenere nostro sforzo e realizzare le ambizioni della rivoluzione del 2011», ha detto Ban Ki-moon nel suo intervento alla Camera. Sulla crisi dei migranti il segretario generale dell’Onu ha invitato alla responsabilità «equamente suddivisa». La responsabilità «deve essere equamente suddivisa» tra i diversi Paesi, ha detto. «Tutti i Paesi hanno lo stesso dovere a prescindere della prossimità geografica». «Nell’immigrazione forzata – è stato un nuovo passaggio del segretario – non ci sono due categorie, i meritevoli e i non meritevoli. Ci sono solo persone che hanno bisogno di aiuto. Tutti i migranti devono godere della protezione».

BAN KI-MOON A MONTECITORIO: «ITALIA PONTE FRA CULTURE E CONTINENTI»

Nel suo discorso Ban Ki-moon ha parlato della necessità di «azioni locali per ottenere risultati globali». E ha indicato l’Italia come «ponte fra culture e continenti» e può usare questa sua esperienza «di fronte alla più grande crisi dei rifugiati dai tempi della seconda guerra mondiale». «È un onore essere qui oggi in questa ricorrenza propizia. L’Italia è il primo contributore di forze Onu per le operazioni di pace e da decenni Roma è lo snodo principale per lotta alla fame, ospitando le tre agenzie Onu del polo agro-alimentare (Fao, Pam, Ifad). L’Italia è inoltre un paese leader nella promozione dello Stato di diritto e nella lotta al terrorismo», ha aggiunto Ban Ki-moon, ricordando come il nostro paese ospiti sedi Onu a Trieste, a Torino e a Firenze.

BAN KI-MOON A MONTECITORIO: «ITALIA SUCCESSO IN MOVIMENTO COME LA 500»

Ban Ki-moon ha ottenuto una standing ovation nell’Aula quando nel suo discorso ha ricordato Alcide De Gasperi («l’uomo che si è speso per l’adesione italiana all’Onu ma non ha vissuto per vedere quel momento»). Parlando del nostro Paese il segretario generale dell’Onu ha anche citato il made in Italy. «La Fiat 500 ha un sempre maggiore successo. Un po’ come l’Italia, che è in movimento», ha detto Ban Ki-moon ricordando che il mese scorso a New York la 500 ha fatto da papa-mobile alla visita di Francesco. Poi ha scerzato: «Quando indosso una cravatta italiana, ho l’impressione che mia moglie mi voglia un po’ più bene…». Per quanto concerne le emrgenze recenti, il segretario generale dell’Onu ha affermato che «l’Italia è in prima fila negli sforzi di soccorso europei necessari per affrontare una situazione che ha fatto migliaia di morti che hanno trasformato il Mediterraneo in un mare di lacrime».

 

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Prima di Ban Ki-moon alla Camera è intervenuto Matteo Renzi. «La accoglie l’Italia intera, l’Italia dei militari che quotidianamente in vari scenari del mondo, in alcuni casi direttamente con la guida dell’Onu, penso al Libano, al Kosovo a tanti nostri uomini che lavorano per un’idea pace che non è astratta», ha detto il presidente del Consiglio rivolgendosi al segretario generale dell’Onu. «L’Italia che le dà il benvenuto – ha detto ancora il presidente del Consiglio – è l’Italia degli ufficiali che diventano infermieri per far nascere i bambini nelle navi nel Mediterraneo. È un Italia di cui siamo orgogliosi».

(Foto: Ansa / Ufficio Stampa Quirinale)