Per fare un ladro ci vuole un fesso

22/01/2012

     
 

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E noi ne abbiamo in quantità industriale. Ha destato scalpore la notizia che un bar di Pisa aveva presentato un conto salatissimo a dei malcapitati turisti spagnoli per tre cappuccini e tre brioches. Ben 25 euro per una colazione misera. La storia non è certo una novità: ricordate il ristorante da 600 euro di Roma? E non era un caso isolato, anche a giudicare dai vostri commenti. La domanda diventa quindi d’obbligo: perché questi posti non falliscono?

Non falliscono perché la gente ci va. Sic et simpliciter. Allora i migliaia di clienti che fino ad oggi hanno permesso all’affarista pisano di continuare a guadagnare, dico, quei signori là, hanno pagato senza fiatare? Non si sono chiesti quale fosse il listino prezzi del bar in questione? Quantomeno per lamentarsi con cognizione di causa: “Non andate là perché un cappuccino costa 6 euro”. A quanto pare, no. Certo, il business del turista è del tutto differente da quello locale: quasi sicuramente tutti i pisani sapevano che quel bar era costoso ed evitavano di frequentarlo. Ma era aperto, è questo il punto.

Era aperto perché nessuno, in sostanza, ha fatto il proprio dovere di cittadino di uno Stato, nel suo senso più vero, quello di posto in cui tutti fanno quello che possono per il bene e la sicurezza comune. E’ vero, è difficile porsi davanti a queste situazioni e agire nel modo giusto: difficile e a volte anche noioso. Perché queste persone sono furbe, hanno amici, e alla fine vuoi mettere magari i guai ce li passo io? Non mi sembra il caso. Ci sono voluti due spagnoli per farlo. E probabilmente nemmeno loro, in Spagna, nella loro città, lo avrebbero fatto. Per gli stessi motivi.

La riflessione, però, è questa: forse lo sfacelo che abbiamo oggi davanti agli occhi è dovuto anche alla nostra “paura” di fare la cosa giusta. Una paura che, certamente, ci hanno fatto venire. Forse, se ci liberiamo di questa “paura” il ruolo di cittadini sapremo interpretarlo al meglio. E finalmente avremo l’opportunità di vendicarci di chi sino a oggi ci ha sfruttati fino all’osso, con il bel calcione nel sedere che merita da troppo tempo. Non verrà nessun supereroe a fare questo lavoro per noi: sappiatelo. Tocca che lo facciamo da soli, e il tempo è poco.

     
 

11 Commenti

  1. Luca scrive:

    E poi ci si lamenta quando gli affari vanno male.

  2. wolverin66 scrive:

    Margherita… l’ho già detto in altre occasioni: questa mi sa tanto di caccia alle streghe.
    Mi spiego…è sacrosanto colpire laddove c’è l’offesa comune, il marcio, l’arroganza…ma questo seguire la moda del dagli all’untore, sguinzagliando chissà quali orde di cittadini vendicatori, no e poi no. Come al solito si fa il discorso che si è fatto per le ronde contro la microcriminalità che si è sempre risolta in niente o peggio, in clamorosi errori di comportamento verso presunti delinquenti, errori frutto di stereotipi, dettati dalla voglia di menare a tutti i costi le mani.
    Del resto se fino, ad oggi e anche in futuro, si scoprono ancora situazione al limite dell’assurdità, significa che si deve agire caso per caso, senza pensare di fare le pulci, ad esempio, a tutti i milioni di bar presenti sul territorio.
    Ma può darsi che oramai io sia l’unico a pensarla così.

  3. Paolo scrive:

    le migliaia. LE

  4. iomega scrive:

    Per esempio il bar “Central Bar” di S.Teodoro (Sardegna) appartiene a questa categoria, due gelati a tavolino una somma spropositata. Tutt’ora aperto…EVITATELOOOOOOOOOOO!

  5. alessandra scrive:

    aeroporto francese, 3 panini e una coca 21euro..mi ha dato pure 2 euro in meno di resto e quando gliel’ho fatto notare ha risposto “italiana furba,hai messo i soldi in tasca!”..mi sono un pò innervosita e l’ho mandata a quel paese in sardo..

  6. Marco scrive:

    @alessandra: al di là della storia del resto, è normale che in un aeroporto i prezzi siano un po’ più alti, oltre al fatto che in francia i prezzi sono un po’ + alti che in Italia. Il discorso cmq, non è tanto legato al prezzo in sè per sè, quanto al fatto che il prezzo deve essere esposto, cosa che non è successa a Pisa.

  7. giuseppe scrive:

    …già che ci siamo controllate bene anche il resto che vi danno al casello di pedaggio in autostrada, sistematicamente mancano dieci-venti centesimi !!!!!

  8. Alberto Capece scrive:

    Questo pezzo è un delirio privo di senso. Ma come stiamo liberalizzando e svendendo tutto con la bendizione di tutta l’informazione e ancora non ci siamo resi conto che ognuno è libero di fare i prezzi che vuole? E del resto chi entrando in un bar a prendere un cappuccino va prima a scrutare il listino? e’ una novità che nei luoghi turistici i visitatori vengono spennati? Ma su…. succcede in tutto il mondo e anche noi siamo stati certamente spennati in qualche occasione. Sta di fatto che il turismo langue perché non siamo concorrenziali e non certo per il bar di Pisa. Non si potrebbe fare un giornalismo un po’ più decente, invece di questi compitini da quattro soldi?

    • kaino85 scrive:

      Fa piacere vedere come gli ultimi 20 anni di politica han ridotto le menti di nobili pensatori.
      ” E del resto chi entrando in un bar a prendere un cappuccino va prima a scrutare il listino”
      In effetti è giusto, tu non guardi i prezzi, quindi io sono autorizzato a fare quello che voglio.

      Libero mercato è un’altra cosa se non sbaglio…

  9. Renzo scrive:

    che per fare un ladro ci vuole un fesso è vero in parte.
    Personalmente in quel bar non ci vado e ne ci andrei dopo il fattaccio, ma il fatto è che in certi posti c’è la “rendita di posizione” e il “mercato” è vuota parola (in mezzo al deserto un pozzo d’acqua quanto vale?).
    Dispiace che chi deve far rispettare le regole, molto spesso ha più l’idea di “fermare” il fesso piuttosto che punire severamente e “far chiudere baracca” al ladro.
    Poi l’idea che è il “mercato” a sistemare le cose, è una fandonia grossa quanto una portaerei.
    Basta guardare cos’è accaduto col cambio lira-euro. Vedi esempio classico del costo della pizza, ma non solo! In un paesino emiliano, un mio conoscente, che vende legna da ardere, il giorno prima una fascina di legna lire 5000, “the day after euro” la stessa fascina 5 euretti, e si vanta anche!
    Ma i risutati, adesso, si vedono e si toccano!

  10. Lorenzo scrive:

    Ma non è evidente che hanno pagato tanto proprio perché erano spagnoli? Il bar vedeva stranieri e sparava cifre spropositate, non ci vuole un genio per capirlo.

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