Gli operai che bloccano la partita
22/01/2012 - I lavoratori dello stabilimento Alcoa di Portovesme protestano per la chiusura dello stabilimento ritardando Cagliari-Fiorentina Non si placa la protesta dei lavoratori dello stabilimento Alcoa di Portovesme, del quale la multinazionale statunitense ha deciso la chiusura. Dopo l’assemblea convocata questa mattina,
I lavoratori dello stabilimento Alcoa di Portovesme protestano per la chiusura dello stabilimento ritardando Cagliari-Fiorentina
Non si placa la protesta dei lavoratori dello stabilimento Alcoa di Portovesme, del quale la multinazionale statunitense ha deciso la chiusura. Dopo l’assemblea convocata questa mattina, i lavoratori e i rappresentanti sindacali hanno deciso di raggiungere Cagliari con un corteo di auto. Una volta giunti nel capoluogo, oltre 300 lavoratori hanno circondato il T-Hotel dove sono ospitati i giocatori della Fiorentina che oggi hanno disputato la partita con il Cagliari. ’Chiediamo di incontrare i giocatori della Fiorentina per spiegare loro i nostri problemi e dare alla vertenza una rilevanza nazionale – ha detto Massimo Cara della rappresentanza sindacale unitari Cisl – per questo motivo staremo qui davanti a oltranza. La nostra situazione e’ drammatica, migliaia di famiglie rischiano di trovarsi senza un sostegno economico’.
LA PROTESTA - Davanti all’albergo i lavoratori hanno fatto sentire la loro protesta battendo i caschetti da lavoro per terra e non sono mancati i momenti di tensione e rabbia da parte dei lavoratori. ‘La nostra protesta va avanti senza soste – affermava il segretario della Fiom Cgil Franco Bardi – per il momento rimaniamo qui per far sentire la nostra voce e la nostra protesta. La nostra situazione e’ preoccupante e rischia di degenerare ogni giorno che passa. E’ necessario che tutti siano consapevoli di quello che sta succedendo nel Sulcis Iglesiente. La chiusura dello stabilimento di Portovesme e’ un danno per l’economia dell’intero paese e noi non possiamo accettarlo’. Gli operai dell’Alcoa di Portovesme hanno poi sciolto il blocco al T-Hotel di Cagliari.Una delegazione di operai ha incontrato l’allenatore Delio Rossi e il capitano della squadra viola, ai quali hanno esposto le ragioni della protesta, dovuta alla decisione della multinazionale americana di chiudere lo stabilimento di Portovesme (Carbonia-Iglesias), licenziando i 500 lavoratori. La partita è iniziata con 30 minuti di ritardo e una delegazione di quattro lavoratori e’ stata ammessa ad assistere dai bordi del rettangolo di gioco.
PORTOVESME – ‘Il ritardo della partita Cagliari-Fiorentina e’ sicuramente poca cosa di fronte al dramma che stanno vivendo i 600 lavoratori della Alcoa di Portovesme e loro famiglie’. Ad affermarlo in una nota e’ Rino Barca, il segretario generale della Fim Cisl Sardegna. ’Con la manifestazione di oggi che ha ritardato la partita Cagliari-Fiorentina -sottolinea-, abbiamo voluto riportare all’attenzione nazionale la vertenza dell’Alcoa di Portovesme, perche’ forse non tutti hanno capito che dramma sarebbe per il nostro territorio la chiusura del sito di Portovesme’.
I CASCHETTI - I giocatori e gli allenatori delle due squadre, rileva il sindacalista, ‘hanno solidarizzato con noi, hanno capito la situazione che stiamo vivendo, e i capitani delle due squadre – raccontava Barca – entreranno in campo indossando il caschetto Alcoa in segno di solidarieta’ per i lavoratori e delle loro famiglie. Io stesso ho donato il mio caschetto al quale sono legatissimo a Delio De Rossi in segno di amicizia. Non ci arrenderemo continueremo a lottare per i nostri posti di lavoro fino a quando non sara’ trovata una soluzione; non permetteremo la chiusa del sito di Portovesme’.
ROSSI - ‘E’ stata una partita anomala per la protesta degli operai dell’Alcoa, una protesta molto civile di 500 operai che sono disperati. Era l’unica maniera per avere un pizzico di attenzione. La fabbrica chiude e loro andranno in mezzo alla strada. E’ la provincia piu’ povera d’Italia, questa e’ la realta”: cosi’ ai microfoni di Sky l’allenatore della Fiorentina, Delio Rossi ha parlato della protesta che ha ritardato l’inizio di Cagliari-Fiorentina. ’La partita non e’ stata bella – ha aggiunto – lo 0-0 rispecchia l’andamento del campo, noi venivamo dalla partita con il Lecce e io avevo bisogno di una risposta in campo che c’e’ stata. Ho rivisto lo spirito. Partita poi e’ stata da zero a zero’.
BALLARDINI – ‘Le persone perbene che hanno voglia di lavorare vanno tutelate’. L’allenatore del Cagliari, Davide Ballardini, e’ vicino ai lavoratori dell’Alcoa che oggi hanno manifestato per la chiusura dello stabilimento di Portovesme (Carbonia-Iglesias), protesta che ha costretto un rinvio di mezz’ora della partita Cagliari-Genoa.
‘Le persone perbene che vogliono lavorare sono un nostro patrimonio – ha detto il tecnico isolano ai microfoni di ‘Stadio Sprint’ di Raidue – Quindi vanno tutelate, me lo auguro. Bisogna tutelare questi signori, questi padri di famiglia. Se si trovano persone cosi’ – ha concluso Ballardini – bisogna dar loro una mano’. (Ansa)













Bene ! Meglio BLOCCARE tutti campi di calcio ! Fermare le partite e non autostrade etc. se fatto manderebbe nel pallone chi ha messo intere famiglie Italiane con i contratti precari e non contenti pure in disoccupazione FORZATA per fare capire cosa sta accadendo bisogna fare RIGORE ” PUNTEGGIO ” e buttare giù le porte.. avversarie! (politici partiti )
Bene ! Meglio BLOCCARE tutti campi di calcio ! Fermare le partite e non autostrade etc. se fatto manderebbe nel pallone chi ha messo intere famiglie Italiane in crisi con i contratti precari e non contenti pure in disoccupazione FORZATA per fare capire cosa sta accadendo bisogna fare RIGORE ” PUNTEGGIO ” e buttare giù le porte.. avversarie! (politici partiti )
Uno per avere rilevanza nazionale deve bloccare quella schifezza di calcio… Bah.