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Per cosa chiede scusa Papa Francesco?

Papa Francesco: “Chiedo scusa al mondo per gli scandali a Roma e in Vaticano”.  Il Pontefice parla a braccio poco prima della catechesi del mercoledì, appuntamento consueto durante l’udienza generale in piazza San Pietro che quest’oggi si tiene contemporaneamente in piazza e nell’Aula Nervi, dove assistono alle parole del Papa quasi 700 malati: “C’era il rischio di pioggia”, dice il Pontefice, “così voi siete nell’Aula e potrete seguire tutto da qui. Spero che vi troviate bene, se qualcuno vuole un caffè può chiederlo… Ma non vi assicuro che ve lo porteranno”.

PAPA FRANCESCO: “CHIEDO SCUSA AL MONDO PER GLI SCANDALI A ROMA E NEL VATICANO”

“Siamo in comunione spirituale”, ha ripetuto Papa Francesco, prima di passare alle parole che sono state riprese dalle agenzie, con cui il Pontefice è tornato ad occuparsi degli scandali che hanno caratterizzato la vita della Chiesa negli ultimi anni, chiedendo fuori di metafora “scusa” all’intero mondo per quanto accaduto per mano di rappresentanti della cattolicità.

Prima di iniziare la catechesi, in nome della Chiesa voglio chiedervi perdono per gli scandali che ci sono stati recentemente sia a Roma che in Vaticano. Vi chiedo perdono

Il Pontefice, muovendo dal Vangelo, ha rinnovato le parole che Gesù riporta nel passo tratto da Matteo, sul quale si è basata la catechesi di oggi.

Guai al mondo per gli scandali! E’ inevitabile che vengano scandali, ma guai all’uomo a causa del quale viene lo scandalo! Se la tua mano o il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo e gettalo via da te. E’ meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, anziché con due mani o due piedi essere gettato nel fuoco eterno. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli

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Gli scandali, ripete il Papa, accadono, e “Gesù è realista” nel dire che è inevitabile che accadano; ma guai all’uomo che li causa, soprattutto quando gli scandali coinvolgono i bambini.

Quanto siamo leali con le promesse che facciamo ai bambino facendoli venire al mondo? Li facciamo venire al mondo, questa è una promessa, e cosa diamo loro? Dio veglia su questa promessa, fin dal primo istante. Ricordate cosa dice Gesù? Gli Angeli dei bambini rispecchiano lo sguardo di Dio, e Dio non perde mai di vista i bambini. Guai a coloro che tradiscono la loro fiducia, guai! Il loro fiducioso abbandono alla nostra promessa, che ci impegna fin dal primo istante, ci giudica. Vorrei aggiungere un’altra cosa, con molto rispetto per tutti, ma anche con molta franchezza. La loro spontanea fiducia in Dio non dovrebbe mai essere ferita, soprattutto quando ciò avviene a motivo di una certa presunzione (più o meno inconscia) di sostituirci a Lui. Il tenero e misterioso rapporto di Dio con l’anima dei bambini non dovrebbe essere mai violato.

Copertina: AnsaFoto