Le riunioni di lavoro? Fanno diventare più stupidi
23/01/2012 - Lo affermano i ricercatori del Virginia Tech Carilion Research Institute Chissa’ cosa ne penseranno le appassionate della serie tv ‘Sex and the city’, con le quattro protagoniste inseparabili che vivono in simbiosi, spesso sedute a un tavolo di un cocktail
Lo affermano i ricercatori del Virginia Tech Carilion Research Institute
Chissa’ cosa ne penseranno le appassionate della serie tv ‘Sex and the city’, con le quattro protagoniste inseparabili che vivono in simbiosi, spesso sedute a un tavolo di un cocktail bar. O semplicemente chi, ogni giorno, partecipa a riunioni di lavoro.
SPEGNERE IL CERVELLO – Ricercatori del Virginia Tech Carilion Research Institute (Usa) hanno infatti scoperto che quando ci si unisce in piccoli gruppi sociali – come la giuria in un tribunale, oppure nelle mini-comunita’ che si formano in ufficio o a una festa – possono alterare l’espressione del quoziente intellettivo dei componenti, soprattutto se si tratta di donne. ”Si puo’ scherzare su come le riunioni di lavoro possano far sperimentare a molti una sorte di ‘morte cerebrale’ – sottolinea Read Montague, che ha condotto lo studio, su ‘Philosophical Transactions of the Royal Society B’ – ma i nostri risultati suggeriscono che queste situazioni possono davvero metterci nelle condizioni di ‘spegnere’ il nostro cervello”. Gli studiosi hanno misurato il quoziente intellettivo di un gruppo di universitari e hanno usato la risonanza magnetica funzionale per studiare come il loro cervello elaborava le informazioni quando si trovavano in piccolo gruppo e per verificare se la percezione di questo status influenzasse l’espressione delle loro capacita’ cognitive.
I RISVLOLTI – E’ esattamente cosi’: “in alcune persone piu’ sensibili, specialmente donne – spiega Montague – abbiamo rilevato chiare difficolta’ nello svolgere alcuni compiti: l’effetto sociale e’ evidente, perche’ l’espressione del quoziente intellettivo e’ diverso, e spesso peggiore, quando le persone si trovano in un piccolo gruppo”. ”Gran parte della nostra societa’ – aggiungono gli autori – e’ organizzata in piccoli gruppi. Capire come il nostro cervello risponde alle dinamiche di queste interazioni sociali e’ un’importante area di ricerca futura. Dobbiamo ricordare, infatti, questa influenza sociale puo’ non riguardare solo gli ambienti educativi, di svago e di lavoro, ma anche, ad esempio, organismi politici nazionali e internazionali”, come i Parlamenti dei vari Stati “o le Nazioni Unite”. (Adnkronos Salute)













concordo.
oltre a essere una spaventosa perdita di tempo, in ogni riunione c’è sempre l’egocentrico che deve mettersi in mostra, il lamentoso che fracassa le palle a tutti con le sue paranoie, il polemico che deve andare contro qualunque proposta solo per il gusto di fare il bastian contrario, il gigione che tira fuori battute e barzellette che non fanno ridere.
quando posso cerco di evitarle.
Ma basta con queste ricerche…Cosa sarebbe la risonanza magnetica funzionale?
Cosa dire delle riunioni fiume, che durano ore, con tanta, ma tanta “gente” proprio giovedì ho partecipato ad una riunione di cantiere con 18 persone… Tre parlavano tra loro dei problemi, gli altri avevano gli occhi persi nel vuoto… Non so se le riunioni fanno diventare stupidi, di sicuro è stupido perdere in così tanti tanto tempo…
Sono assolutamente d’accordo; anche i corsi sulla safty, in cui per 4 ore ti spiegano la differenza fra gli estintori a polvere e quelli a co2 …
vabbè, c’è di peggio; le riunioni di condominio, ghghghghgh