Costa Concordia: clandestini a bordo?

22/01/2012 - Franco Gabrielli lo afferma nel briefing con la stampa Clandestini. Una parola, quella pronunciata dal capo della Protezione civile e commissario delegato al’emergenza sull’Isola del Giglio Franco Gabrielli che esplode durante il briefing con la stampa. La frase di Gabrielli,

     
 

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Franco Gabrielli lo afferma nel briefing con la stampa

Clandestini. Una parola, quella pronunciata dal capo della Protezione civile e commissario delegato al’emergenza sull’Isola del Giglio Franco Gabrielli che esplode durante il briefing con la stampa. La frase di Gabrielli, riferita al numero imprecisato delle persone da recuperare, cade a piombo sulle mille notizie che il commissario fornisce ai media nel briefing di meta’ mattinata, ma che la Costa, ne’ il suo Ad commenteranno.

CLANDESTINI ? - E’ il nono giorno da che Costa Concordia e’ andata a sfasciarsi sul fondale del Giglio, nove giorni in cui i numeri delle persone decedute, dei dispersi, dei salvati si ‘muovono’ piu’ delle onde di questo mare. Cosi’ Gabrielli spiega: ‘Ci sono 24 persone che dobbiamo rintracciare, inoltre c’e’ da identificare la cittadina ungherese il cui corpo, ancora non ufficialmente reclamato, e’ stato ritrovato ieri a poppa nella zona ristorante’, e che non risulterebbe nella lista d’imbarco.’Da questi numeri – ha aggiunto Gabrielli – bisogna sottrarre i quattro corpi ancora da identificare’. Poi afferma: ‘In linea teorica potrebbero esserci per esempio persone non reclamate che si trovano all’interno della nave perche’ magari erano clandestini’. L’accezione della parola ‘clandestino’ ha una duplice valenza soprattutto in questo caso in cui ormai da giorni gira la voce di personale non in regola a bordo della Concordia. Voci mai confermate che trovano humus in un’altra indiscrezione che parla di sequestri di elenchi del personale e ricerca di documenti sulla nave.

L’AMBIENTE - Un’ipotesi duramente smentita dal commissario eroe, Manrico Giampedroni che dice:’clandestini sulla nave? Impossibile. Non scherziamo. Sono tutti registrati e fotografati all’imbarco. E’ tutto elettronico’. Ma l’attivita’ di search and rescue, che ha avuto uno stop durante la notte a causa del movimento della nave (circa 1 centimetro, la notte scorsa) e ripresa in mattinata, non si ferma, cosi’ alle 15,30 i sommozzatori dei vigili del fuoco trovano un altro corpo: anche questo di donna. L’attivita’ di ricerca, spiegata da Gabrielli in modo puntuale e senza ombre, non e’ pero’ l’unica cosa che preoccupa il commissario: c’e’ anche la questione ambientale, una urgente questione ambientale. ‘L’Agenzia regionale per l’ambiente della Toscana (Arpat) sta effettuando un monitoraggio quotidiano sia sugli idrocarburi che sui contaminanti’. E se nel primo caso l’Arpat non registra valori che non siano compatibili con il luogo (un porto) nel secondo caso ‘i test di tossicita’ sono negativi. Ci sono elementi significativi – ha detto Gabrielli – ma non preoccupanti’. Il monitoraggio di Arpat, completato da quello di Ispra, parla di presenza di tensioattivi e sostanze clorurate.

I TRAGEDY TOUR - Il mare resta un sorvegliato speciale cosi’ come la nave, sempre sotto l’occhio elettronico del complesso sistema organizzato dal professor Nicola Casagli. Solo in serata si sapra’ se il comitato tecnico dara’ il via libera a Smit per l’avvio delle operazioni di prelievo del carburante. L’isola e’ diventata meta di nutriti ‘tragedy tour’. In mezzo a decine e decine di persone, alcune delle quali organizzano pic nic sulla scogliera di fronte alla nave piegata, si mescolano tecnici, soccorritori, vigili del fuoco. Arriva anche Pier Luigi Foschi, Ad di Costa crociere, per incontrare i parenti dei dispersi che da giorni sono qui per avere notizie. Non una parola dall’Ad di Costa che se ne va assieme al rappresentante di Carnival su una imbarcazione privata. In serata, arriva la notizia del ritrovamento di un altro cadavere: e’ il 13/mo, di cui 8 identificati. L’identificazione dei corpi, possibile anche grazie a uno speciale pool di esperti della Polizia scientifica che, in collaborazione con Interpol , avviera’ anche le comparazioni di dna tra familiari e cadaveri, potra’ togliere il velo a molte cose e definire, una volta per tutte, il significato di quella parola cosi’ difficile da pronunciare: clandestini.(ANSA). (dell’inviata Chiara Carenini)

     
 

7 Commenti

  1. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando scrive:

    Clandestini a bordo.. e chissà.. ciurma reclutata nei bassifondi di stamberghe ..

  2. gigi scrive:

    ma come fanno a sapere che ci sono a bordo clandestini?
    fin quando non ispezionano tutta la nave e fanno confronti con la lista ufficiale non possono saperlo, e nemmeno dirlo.
    comunque sarebbe davvero incredibile se in una nave del genere ce ne fossero, magari come lavoratori..

    • carlo scrive:

      Come fanno a dire che non risulta? Che domanda stupida
      La nave prima di salpare consegna in capitaneria la lista con nomi e cognomi di chi si trova a bordo, tra passeggeri ed equipaggio NESSUNO escluso.
      Poi trovano il cadavere, con addosso il portafoglio e i documenti: risulta una ragazza ungherese, peccato che nella lista delle persone che mancano all’appello non ci fossero ungheresi, quindi che vuole dire?
      Semplice: che hanno imbarcato a bordo ragazze per chissà “quale” motivo SENZA dirlo a nessuno.
      Che avessero qualcosa da nascondere?
      Tipo che avevano una decina di put… a bordo che i passeggeri più “facoltosi” potevano “conoscere” in cambio di debito compenso ?

  3. Gianni scrive:

    dunque… schettino (sposato) era con una ragazza moldava che poi se ne è torna subito nel suo paese… viene trovata una ragazza ungherese e nessuno reclama il corpo….
    lo so,è una cosa brutta da dire,però forse, e ripeto forse,alcune di quelle persone che mancano all’appello sono volutamente irrintracciabili (perchè non è detto che siano morte). chissà,magari erano delle “dame di compagnia” originarie dell’est europa che intrattenevano qualche signore danaroso bisognoso di affetto.
    è solo un’ipotesi buttata lì eh…probabilmente mi sbaglio. staremo a vedere.

  4. serenovariabile scrive:

    Domnica Cerbottana, la ragazza moldava del Concordia era una puttana al seguito del capitano schettino. E ce ne erano altre a disposizione degli amici.
    Come dire, la nave bordello!
    Mentre schettino coitava,
    la nave affondava.

  5. M scrive:

    Ma quali clandestini…fra escort e lavoratori in nero ecco qui che escono fuori le magagne della Costa…

  6. brynn scrive:

    Ciao, io nel 2008 ho fatto il viaggio di nozze sulla Costa Serena, e devo dire che ci è saltata subito agli occhi la presenza di vecchietti tra i 70 e gli 80 anno accompagnati da succinte ragazze straniere con abitini super attillati minigonne e scollature vertiginose che si facevano dare carezze, palpatine e gesti d’affetto.
    Io e mio marito ci siamo detti: “ok, sono escort…. ma le avranno portate loro pagando il viaggio o le mette a disposizione la nave?”
    Mio marito affermò che secondo lui i vecchietti le reclutavano a casa e poi prenotavano la vacanza ma io non ne sono mai stata così sicura…

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