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Napolitano: «Berlusconi? È vittima ormai delle sue, patologiche, ossessioni»

«Ho letto attribuite a Berlusconi parole ignobili, che dovrebbero indurmi a querelarlo, se non volessi evitare di affidare alla magistratura giudizi storico-politici; se non mi trattenesse dal farlo un sentimento di pietà verso una persona vittima ormai della proprie, patologiche, ossessioni». Giorgio Napolitano commenta così, nel giorno dell’approvazione a Palazzo Madama della riforma del Senato, le accuse che gli continua a rivolgere Silvio Berlusconi.   giorgio napolitano

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NAPOLITANO: «BERLUSCONI RICORDA IL 2011, MA NON IL 2010…» –

Il Cavaliere insiste nel definire l’ex presidente della Repubblica un «golpista». «Napolitano non lo farei parlare…», avrebbe detto ieri nel corso della riunione dei gruppi di Forza Italia, nella sala Koch del Senato. Napolitano ha affidato la sua risposta ad una lettera inviata al capogruppo azzurro Paolo Romani, affidata ai commessi e immortalata dai fotografi. Ma ha confidato il suo stupore per le parole di Berlusconi e dei suoi parlamentari anche a qualche collega senatore. Ne parla Goffredo De Marchis su Repubblica. A Pier Ferdinando Casini, con cui ha parlato per una decina di minuti in Aula subito dopo il voto, l’ex capo dello Stato avrebbe detto: «Lui si ricorda solo il 2011 ma dimentica il 2010 quando diedi 45 giorni al suo governo per affrontare un voto di fiducia». (Foto: ANSA / GIUSEPPE LAMI)