Elio e le storie tese sul Concordia
22/01/2012
Durante la trasmissione di Serena Dandini, gli Elii si esibiscono in una canzone sul naufragio del Costa Concordia e su Francesco Schettino.
Aggiornato al 22 gennaio 2012 ore 10:52
CategorieDurante la trasmissione di Serena Dandini, gli Elii si esibiscono in una canzone sul naufragio del Costa Concordia e su Francesco Schettino.
0:10 CONTINUA
23:11 L'importante è dare alle persone uno strumento per realizzare un'idea CONTINUA
23:01 Giuseppe Di Mauro della Sipps, Società italiana di pediatria preventiva e sociale, cita una ricerca. Ma... CONTINUA
23:00 Nuove ricerche avrebbero trovato il gene che aiuta gli spermatozoi a crescere e maturare CONTINUA
22:21 Il gattone eroe di youtube compie cinque anni e il padrone decide di festeggiare con un "best of" CONTINUA
22:02 Le donne amano essere desiderate mentre gli uomini si mettono in mostra per cercare una "femmina" CONTINUA
Navi .. su youtube vi è la parodia in versioni genovese del famoso ultimo film su il Titanic..
Elio e le Storie Tese sono bravi e veri musicisti, tanto di cappello quindi, ma questa stronzata, considerando il dolore di chi ha perso dei cari e lo strazio di chi ancora aspetta e spera un un miracolo per un disperso, dovevano evitarla.
Mah non lo so, sarà che sono di cultura bolognese ma preferisco gli Skiantos, più ludici, non si sono mai presi sul serio dei veri indiani metropolitani. Questo Elio e compagnia da quando hanno cominciato a piacere negli anni ’90 a Comunione e Liberazione “di” Milano ci hanno messo dell’impegno per fare i fenomeni: (sono stati anche ospiti del Meeting di Rimini ai tempi..)
Un ottimo Faso dal minuto 2:58 in poi;quasi Fleiano
La canzone sul concordia, in una situazione ancora di ansia per i dispersi e di ricerca di cadaveri, e’ ignobile. Oltre che banale e facile. Non e’ la prima volta che la “fantasia”di questo gruppo sciacalleggia su luoghi comuni e tragedie. Nulla a che fare con lo sghignazzo feroce, ma pietoso, di dario fo e di altri. Non sono il solo che e’ rimasto imbarazzato e disgustato.
Marco cammilli