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Ius Soli e Ius Culturae, quelli che dicono no

L’approvazione dello Ius Soli da parte della Camera dei Deputati ha creato imbarazzi nelle opposizioni che ribadiscono il proprio no al testo che ora dovrà essere licenziato dal Senato. La posizione maggiormente critica è quella della Lega Nord, come testimoniato da Massimiliano Fedriga, capogruppo del Carroccio alla Camera: «Oggi Pd , Sel, Ncd e Movimento 5 Stelle hanno svenduto il Paese e la nostra cultura per accaparrarsi nuovi elettori».

ANSA/ GIORGIO ONORATI
ANSA/ GIORGIO ONORATI

IUS SOLI, BORGHEZIO: «ITALIA INVASA DA VU CUMPRÀ, VU LAVÀ, VU SPACCIÀ, VU BORSEGGIÀ»

Mario Borghezio, altro esponente della Lega Nord, ha attaccato il testo a nome suo e del comitato Romani per Roma protestando contro quella che è stata definita «la demenziale decisione del Governo Renzi e del PD di regalare la cittadinanza italiana a migliaia di stranieri che non ne hanno titolo. Roma è già letteralmente invasa di vù cumprà, vù lavà e, purtroppo, anche di vù spaccià e vù borseggià…Roma non vuole assolutamente essere costretta a subire le conseguenze di un simile provvedimento che incentiverà ancora nuovi massicci arrivi di immigrati. Roma ai romani! No allo Ius Soli».

 

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IUS SOLI, FORZA ITALIA CONTRARIA ESCLUSO RENATA POLVERINI

Tensioni anche in Forza Italia. Renata Polverini ha votato si allo Ius Soli, unica del suo schieramento ed in dissenso dal gruppo alla Camera «perché convinta sia arrivato il momento che l’Italia ,attraverso il Parlamento, mostri il suo volto migliore a coloro che sono fuori dall’aula ed in particolare ai bambini. Con un piccolo sforzo in più da parte della maggioranza, forse anche il mio Gruppo avrebbe potuto votare a favore di un provvedimento così importante […] La legge votata accoglie e integra gran parte della proposta che io stessa, nel 2013, a inizio legislatura, ho presentato in quest’Aula e che si basa proprio su quello che oggi più che Ius Soli possiamo e dobbiamo chiamare, orgogliosamente, Ius Culturae». Un entusiasmo non sostenuto dai suoi compagni che replicano con freddezza: «Forza Italia non si è divisa sullo ius soli. Tutti contrari tranne la Polverini. I deputati che non hanno votato erano al Senato alla riunione dei gruppi parlamentari con Berlusconi».

IUS SOLI, RAMPELLI (FDI): «UNA SANATORIA MASCHERATA»

Fratelli d’Italia non si discosta molto dalla posizione di Forza Italia. Fabio Rampelli, capogruppo del movimento guidato da Giorgia Meloni, parla, riferendosi allo Ius Culturae, di una «sanatoria truffaldina» a vantaggio degli stranieri che «millanteranno crediti formativi non certificati e non continuativi». «La proposta -continua Rampelli- non stabilisce requisiti certi e incontrovertibili sulla fedeltà del richiedente ai principi della Repubblica italiana: non si sancisce per esempio la conoscenza della lingua quale elemento indispensabile per ottenere la cittadinanza, non si ‘pretende’ la conoscenza delle leggi fondamentali dello Stato, tra i quali la laicità, la parità tra uomo e donna, questioni che riguardano soprattutto le comunità islamiche; il rispetto dei diritti dei lavoratori, questione che attiene soprattutto alle comunità cinesi in Italia. Quello che sta per essere varato, nella infondata speranza che il Senato riesca ad apporre modifiche sostanziali, è un provvedimento truffa che crea cittadini di serie A, i neo italiani, e cittadini di serie b. Tutti gli altri. Un razzismo alla rovescia». (Photocredit copertina ANSA/ GIORGIO ONORATI)

 

 

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