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La risposta alla Russia: più armi americane in Siria

I ribelli siriani stanno finalmente ricevendo armi in abbondanza, in particolare i temibili missili anticarro Tow. L’abbondanza si sarebbe improvvisamente manifestata dopo l’intervento russo,  ma non è una buona notizia.

Manifestazione per ringraziare Putin davanti all'ambasciata russa a Damasco  (Photo credit   LOUAI BESHARA/AFP/Getty Images)
Manifestazione per ringraziare Putin davanti all’ambasciata russa a Damasco (Photo credit LOUAI BESHARA/AFP/Getty Images)

MISSILI ANTICARRO A VOLONTÀ –

I ribelli anti Assad esprimono la loro soddisfazione perchè finalmente gli americani hanno cominciato a consegnare loro molti missili Tow, una formidabile arma anticarro che gli Stati Uniti esportano malvolentieri, visto che una sola di quelle potrebbe distruggere anche  i carri armati che costano decine di milioni di dollari, acqistati dagli alleati nella regione e oltre. I Tow in un primo momento sono stati consegnati solo ai ribelli che sìimpegnavano a usarli contro l’ISIS e a non «sprecarli» contro gli uomini di Assad e anche per questo ne sono stati richiesti pochi. Ora invece sembrano essere caduti sia i limiti nella quantità che i caveat sugli obiettivi e così i ribelli hanno potuto bombardare con successo anche i mezzi d Assad lanciati all’offensiva la settimana scorsa.

UN NUOVO ENTUSIASMO PER LA GUERRA IN SIRIA –

La notizia però non è molto positiva, perché l’ISIS di carri armati ne ha pochi e pochi ne sono rimasti all’esercito siriano, senza contare che il rischio che possano finire nelle mani dell’ISIS o venduti a questo o quello è incombente e reale, come dimostrano le esperienze del passato. I nuovi rifornimenti bellici rischiano anzi di controbilanciare l’entusiasmo ritrovato dal regime dei Assad e di portare gli scontri a nuovi livelli d’intensità, senza sostanziali guadagni per nessuno e una perdita sicura per la pace, perché più le parti si sentono forti militarmente e meno avranno interesse alla pace.

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MA I MISSILI ANTIAEREI NO –

Tanto entusiasmo e l’innalzamento del morale sui due fronti, dell’umore nel califfato non si sa, ma almeno quello dovrebbe tendere al basso, non sono quindi segnali da salutare con favore, tanto pià che in vista di un possibile, se non probabile, accordo che porti a una soluzione politica della guerra civile siriana, le parti hanno tutto l’interesse a conquistare il conquistabile per acquisire più potere contrattuale al tavolo delle trattative. Il sogno dei ribelli sono i missili antiaerei, che prò difficilmente gli americani consegneranno, sia perchè sono pericolosissimi se finiscono in mani sbagliate, sia perché potrebbero essere usati contro gli aerei russi e, per errore o no, anche contro quelli della coalizione, sui cieli della Siria c’è troppo traffico.

 

 

TAG: Iraq, Russia, Siria