“Gli inchini del Concordia? Li decideva la Costa”

22/01/2012 - I verbali di Schettino accusano la compagniaA una settimana esatta dal naufragio del Costa Concordia arriva la versione di Francesco Schettino. Che costituiscono un duro atto d’accusa nei confronti della Costa Crociere. Ne parla Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera:

     
 

di

I verbali di Schettino accusano la compagniaA una settimana esatta dal naufragio del Costa Concordia arriva la versione di Francesco Schettino. Che costituiscono un duro atto d’accusa nei confronti della Costa Crociere. Ne parla Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera:

«ACapri, a Sorrento, in tutto il mondo. Gli inchini li pianificava la Compagnia, ad agosto per le feste patronali. In questo modo ci facciamo pubblicità». Il comandante Francesco Schettino ha smentito così, nell’interrogatorio di martedì davanti al giudice, l’amministratore delegato di Costa Pier Luigi Foschi, che aveva detto di aver autorizzato una simile manovra «solo una volta». Lo stesso Schettino ha rivelato che «il sistema di registro dei dati era rotto». è stato costretto a riconoscere di aver ritardato l’allarme, un errore che ha avuto conseguenze tragiche provocando la morte di numerosi passeggeri emembri dell’equipaggio. E così ha provato a giustificarsi: «Prima di dare l’emergenza dobbiamo essere sicuri, perché non voglio rimanere con i passeggeri in acqua, né creare panico che la gente mi muore per nulla ». Possibile che quanto stava accadendo non fosse sufficiente per ordinare l’evacuazione? Schettino assicura di no e subito dopo fa un’altra clamorosa ammissione che potrebbe segnare l’esito dell’inchiesta: «Il sistema di registro dei dati era rotto».

Schettino racconta e si sofferma sul saluto:

o a lungo, visto che in questo caso la manovra di accostamento si è rivelata fatale. Racconta Schettino: «La dovevamo fare pure la settimana prima e non la feci perché c’era cattivo tempo. L’insistenza… “perché facciamo navigazione turistica, ci facciamo vedere, facciamo pubblicità e salutiamo l’isola”. “Ok”, dissi. All’Isola del Giglio, questo percorso qua, l’ho fatto per tutti e quattro i mesi: io sono imbarcato da quattro mesi, dovevo sbarcare queste settimana. L’ho sempre fatto, ma non navigazione turistica. L’ho fatto anche in passato con la Costa Europa e con altre navi. Non è la prima volta che faccio questo tratto. Non ricordo quante volte, ma lo avevo fatto anche negli imbarchi precedenti. E anche quando lavoravo con la Tirrenia di navigazione quindici anni fa». Il magistrato vuole sapere la distanza, il comandante non si sottrae: «Allora le dico: io per esempio la navigazione turistica quando la svolgevo a Sorrento, dalle mie parti, ci andavo proprio vicino, sui 400-500 metri; rallentavo e andavo a fare la navigazione turistica. Adesso io volevo fare solamente un passaggio consapevole del fatto che il Giglio, come infatti poi ho avuto modo di vederlo anche praticamente che ci sta il fondale fino a sotto, ho detto: “Vado giù e mi porto su parallelo e me ne vado”. Era pianificata a 0,5 (mezzo miglio) poi l’abbiamo portata a 0,28».

Schettino afferma che il «saluto» era dedicato al maître e all’ex comandante Mario Palombo:

Sostiene che fu proprio lui a «dirmi di passare fino a 10 metri dalla costa». I pubblici ministeri gli contestano che lo stesso Palombo, interrogato il giorno precedente, «ha definito l’accostamento privo di senso, nel senso che non era navigazione turistica a gennaio con il Giglio praticamente semideserto anche da un punto di vista delle luminarie, mentre tutte le altre accostate erano state fatte ad agosto, in occasione delle feste patronali e quando era fatto con fini schiettamente turistici era addirittura stampato e inserito nel programma ». A questo punto Schettino non può negare «che non c’è un senso commerciale nel farlo di notte» e poi aggiunge: «Sul programma, sì sì. Ma noi lo facciamo anche quando facciamo la penisola sorrentina, Capri, in tutto il mondo lo facciamo.

Durante l’interrogatorio Schettino spiega di aver informato Costa di quanto stava avvenendo e di aver avuto sempre via libera rispetto alle proprie scelte:

E rivela che, mentre era sullo scoglio, fu proprio il responsabile dell’Unità di crisi Roberto Ferrarini a contattare il capitano Gregorio De Falco che gli aveva intimato di risalire a bordo. «Quando gli dissi che avevo fatto un guaio e che lo avrei informato di tutto, Ferrarini mi rispose: “Sì, fai così”. Poi dopo gli ho detto “mandami gli elicotteri” e lui ha risposto. “Sì, ok, mo’ timando gli elicotteri”». Dunque Costa era consapevole della gravità della situazione e della necessità di evacuare la nave. Però l’ordine non arrivò. I magistrati insistono per sapere che cosa diceva Ferrarini. «Nel primo colloquio mi disse che da me non se lo aspettava… Ci siamo sentiti più volte e anche quando stavo sullo scoglio l’ho richiamato. Dico: “Guarda, vedi così e così, mandami gli elicotteri”. “Ma quante persone hai?”. Gli ho detto: “Guarda, c’ho circa 100, 150 persone, ora non ti so quantificare, mi servono gli elicotteri. Poi gli ho anche detto del comandante della Capitaneria. Ho detto: “Guarda, digli che io non è che non ci voglio tornare sulla nave perché a questo signore credo che non sono stato chiaro a spiegargli la situazione. Chiamalo tu per favore e diglielo che non è che mi sto rifiutando di eseguire un ordine della Capitaneria, che non voglio salire sulla nave”. Ha detto: “Ok Francesco, non ti preoccupare, lo chiamo io”».

     
 

9 Commenti

  1. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando scrive:

    Inchini alla ” Costa ” tanto vicino che la costa .. dura non voleva ..per paura di essere dagli scafi oltraggiata ..ma non solo la costa sapeva .. si sa i tanti inchini erano ogni volta ripetuti ..ammirati da tanti occhi ..fotografati.. tante fotografia private fatte dai turisti di terra alle navi vicine.. e altre tante fotografie fatte da bordo nave alle coste vicine ..isole..scogli.. spiaggia coste da cartolina … Fotografie ma anche prove.. di ordini.. ricevuti la tecnologia è in questo fare è iniziata a finire del il secolo xix ma era agli inizi per pochi nel xx secolo la fotografia i cellulari i tanti filmati registrazioni ..sono oggi a portata di tutti e tante sono le prove inconfutabili che se fosse accaduto prima …negli anni 20 tutto si poteva per così dire insabbiare… i diari di bordo fatti sparire.. c’è naturalmente sulle navi più diari di bordo..presenti anche quello stilati manoscritti dagli Ufficiali di macchina sempre in contatto con gli altri Alti Ufficiali di plancia.. la sala macchine è il cuore delle navi moderne.. ma la tecnologia nulla può fare.. se è sempre l’uomo a potere errare.. la tecnologia in possesso moderna dei passeggeri..turisti sarà tutta utile in Tribunale una Tecnologia che è collegata ad altri uffici che forse tutto sapeva.. ma nulla si poteva fare se tanti umani qui sbagliavano errori su errori hanno portato in ORRORE i tanti errori.. al disastro che passerà alla storia..con viltà e virtù neppure in un romanzo con le più fervide fantasie si poteva creare quanto purtroppo e invece accaduto.
    Morando

  2. el azzaharita scrive:

    come mai la costacrociere non ha fornito subito l’elenco dei passeggeri? Io, comunque, considerato colpevole il comandante, non chiuderei la porta: se lui ‘rubava’, in troppi reggevano il sacco e facevano il palo -non quello dell’ortica!

    • Pinzidemonio scrive:

      Ti sei dimenticato di citare il “misericordioso”, come mai? Stai convertendoti o ti sei dimenticato la solita canna dopo il pranzo?

  3. el azzaharita scrive:

    hai perfettamente ragione ^_^
    tutto nel nome di quel porco di allah, puzzolente e merdoso, e di maometto la sua scrofa :D

    • el azzaharita scrive:

      ci sono stati dei resistenti fino a 40 giorni, io posso molto di meno. Nel nome di Allah! potente e misericordioso.

  4. el azzaharita scrive:

    la tolleranza e la moderazione delle mie espressioni ben si evidenziano da apocrife apposizione omonime. Non ritengo opportuno evidenziarli in altra maniera se non usando la pacatezza. Chi è potente ha la clemenza, chi è clemente è potente. Nel nome di Allah! potente e misericordioso.

  5. Pompadour o Pompamoll? scrive:

    L’indegno comandante vigliacco Schettino è certamente un lurido berlusconiano e sta adottando lo stesso metodo (detto Boffo/Fini) per sputtanare, raccontando tutto e il contrario di tutto, chi gli ha dato (fin troppo) da mangiare in tutti questi anni ed ha riposto in lui una fiducia rivelatasi indubbiamente vana. Un gran pezzo di merda, non c’è che dire! E tutto non per un “inchino”, quelle sono cazzate, ma per un bocchino in plancia di comando!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie