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Lo Stagista Inaspettato, la coppia inedita Robert De Niro e Anne Hathaway

“Amore e lavoro, lavoro ed amore. Questo è tutto ciò che conta”. Si apre così Lo Stagista Inaspettato, ultimo film di Nancy Meyers con Robert De Niro e Anne Hathaway. Asserzione perfettamente in linea con quello che ci si aspetta dalla Meyers, che già aveva diretto “È Complicato”, “L’amore Non Va in Vacanza” e “Tutto Può Succedere”.

Ma non questa volta.

Lo stagista inaspettato

Se amore e lavoro sono le colonne portanti di una vita ben vissuta, cosa succede quando vai in pensione e l’amore della tua vita muore? È qui che entra in scena Ben Whittaker (Robert De Niro), 70 anni, vedovo e pensionato dopo quarant’anni nella stessa azienda. “A Ben manca il lavoro – spiega la Meyers – avere un posto dove andare. Sta cercando di fare ancora parte di qualcosa. Ogni mattina va da Starbucks alle 7.15 solo per trovarsi in mezzo al trambusto della gente che si affretta per andare a lavoro”. Un tema che non riguarda solo il protagonista, ma un’intera generazione di over 60 che sulla carta dovrebbero ritirarsi a leggere storie ai nipotini, ma che in realtà hanno ancora molto da dare. Uno scontro generazionale tra chi è cresciuto nell’era del digitale e chi, come Ben, si presenta ad un colloquio di lavoro con una calcolatrice e un piccolo orologio da tavolo.

Una volta ho letto che i musicisti non vanno in pensione. Smettono quando si accorgono di non avere più musica da dare. Beh, io ho ancora della musica da dare. Ne sono assolutamente certo.

È la ferma convinzione che porta Ben a presentarsi al colloquio di cui sopra, ed è la stessa frase con cui convincerà gli intervistatori a farsi assumere come stagista in un sito di moda. Verrà assegnato a Jules (Anne Hathaway), fondatrice ed amministratrice della società, donna in carriera brillante ed impegnatissima. Una “rivincita” della Hathaway che dopo essere stata lei stessa stagista ne “Il Diavolo Veste Prada”, si trova ora a vestire i panni che erano stati di Meryl Streep. Ed è proprio nella sede newyorkese di About The Fit, sito di e-commerce frutto del lavoro di Jules, che entra in scena lo scontro tra culture: giacca e cravatta contro jeans e felpa, smartphone contro calcolatrice e frenesia contro calma.

Lo stagista inaspettato

Due i temi fondamentali della pellicola, il gap generazionale tra due culture e l’inversione dei ruoli tra uomo e donna, rispetto alla visione antiquata e tradizionale. «Mentre le donne hanno intrapreso un percorso da ragazze a donne, gli uomini sono passati dall’essere uomini a ragazzi. Mentre alle ragazze veniva detto che potevano riuscire a fare qualunque cosa, credo che invece gli uomini si siano un po’ persi lungo la strada e stiano ancora cercando di capirne perché», conferma Nancy Meyers.

Lo stagista inaspettato

Quella raccontata da “Lo Stagista Inaspettato” non è una storia d’amore; non è una storia di lavoro. È la storia di un rapporto, di un’amicizia tra Ben e Jules che dona ad entrambi e allo spettatore qualcosa da imparare. Non il vecchio che lascia il posto al nuovo, ma il nuovo che impara dal vecchio, con la consapevolezza che è grazie al lavoro del primo se le nuove generazioni sono dove sono. Brava e fortunata la Meyers. Brava per aver pensato ad una coppia tanto improbabile quanto riuscita, e fortunata perché l’alchimia tra i due attori è palese e intrigante. La sceneggiatura, a tratti debole, è ben supportata da un soggetto accattivante che offre interessanti spunti di riflessione rendendo la pellicola piacevole e brillante. Un film che fa quello che promette, da vedere senza aspettarsi nulla di più. Spoiler: non uscirete più di casa senza un buon fazzoletto da taschino.