“I Men in black esistono davvero”
21/01/2012 - Dieci cose sul cosmo che forse non tutti sannoLa rivista tedesca Bild raccoglie in un articolo dieci fatti curiosi sulla Terra e lo spazio. CHI PROTEGGE IL NOSTRO PIANETA- I veri Men in black non hanno armi cromate scintillanti ma
Dieci cose sul cosmo che forse non tutti sannoLa rivista tedesca Bild raccoglie in un articolo dieci fatti curiosi sulla Terra e lo spazio.
CHI PROTEGGE IL NOSTRO PIANETA- I veri Men in black non hanno armi cromate scintillanti ma attrezzature per la pulizia ad alta pressione e per la sterilizzazione. Ecco cosa usano degli esperti dei servizi spaziali per dare la caccia ad alieni et similia: puliscono e sterilizzano gli equipaggiamenti degli astronauti e gli shuttle, per evitare che al ritorno sulla Terra non portino con sé visitatori indesiderati come spore o microorganismi provenienti dallo spazio. “Forse il mondo potrebbe non sembrarci così speciale, ma i virus extraterrestri la vedono in un altro modo”, dice John Rummel, del comitato di difesa del pianeta della Nasa.
I SUPERSTITI DEL COLUMBIA - In seguito allo schianto della navicella spaziale Columbia sono morti tutti e sette i membri dell’equipaggio, ma forse non tutti sanno che ci sono delle forme di vita che sono sopravvissute allo schianto: dei vermi portati dall’equipaggio nello spazio per fare degli esperimenti. Dopo il crash del veicolo spaziale sono stati trovati i contenitori che li trasportavano.
UNA GIORNATA SULLA LUNA – Siamo sulla luna per un giorno, effettivamente quanto tempo ci passiamo? Un giorno sulla luna dura ben 708 ore, 44 minuti e 2,8 secondi, il che vuol dire che il sole splende per circa due settimane ininterrottamente e durante questo periodo la temperatura della superficie lunare raggiunge i 120 ° C. Il discorso cambia quando il sole tramonta: una notte lunga due settimane con temperature fino ai -150 ° C.
PESCARE NELLO SPAZIO- Ma non pesci, bensì rottami spaziali: intorno alla terra ci sono migliaia di parti di satelliti che orbitano. I giapponesi vogliono lanciare in orbita una rete che raccolga questi rottami avvicinandosi pian piano alla Terra, poiché costituiscono una minaccia per satelliti e astronauti. Il progetto è seguito con interesse anche dalla Nasa e dall’Esa.
UN’ALTRA TERRA – Poca roba se pensiamo alle dimensioni infinite dell’universo. Il pianeta in questione si chiama Gliese 581 g e ha temperatura e massa tali da costituire un’atmosfera e sarebbe forse abitabile. Con le attuali tecnologie spaziali ci vorrebbero dei secoli per raggiungere questo pianeta. Un esempio per rendere l’idea: La sonda spaziale “Pioneer 11” ha una velocità di 173 000 km all’ora, se la aumentasse a 250 000 impiegherebbe 80 000 anni a raggiungere il pianeta.
VITA NELLO SPAZIO? - La nostra via Lattea contiene circa 500 milioni di pianeti sui quali teoricamente potrebbe esserci vita, ma anche se fossimo gli unici nella nostra galassia le cose non cambiano: secondo gli scienziati nell’universo ci sarebbero 100 miliardi di galassie.
UNA GEMELLA PER LA VIA LATTEA – E’ la galassia a spirale NGC 6744. Nel caso volessimo lasciare la nostra galassia, questa è quella che fa per noi: è una spirale che si dirama da un nucleo centrale molto fitto e piena di stelle e ha un’altra piccola galassia di fianco, che ci ricorda le due Nubi di Magellano, affiancate alla via Lattea.
LA SONDA VOYAGER 1 – Ha iniziato la sua missione nel 1977 e manderà dati sulla Terra ancora per dieci anni. Al suo interno si trova una scheda di memoria ricoperta d’oro che contiene informazioni sonore e visive sugli esseri umani e una mappa stellare che permette agli extraterrestri di trovare il nostro pianeta.
FUSIONE - Entrambe le galassie viaggiano attualmente a più di 500 mila chilometri all’ora l’una verso l’altra. Fra 3 miliardi di anni si scontreranno, ma sarà una collisione “pacifica”, dalla quale nascerà una nuova enorme galassia a forma ellittica, che non sarà più visibile come striscia luminosa nel firmamento.
LA FINE DEL MONDO – Quando, tra 5 miliardi di anni tutta l’idrogeno del sole sarà esaurito, diventerà una gigante rossa, cioè una grande stella fredda, e presumibilmente ingloberà anche la Terra. In seguito il sole diventerà una nana bianca, l’ultimo stadio di evoluzione di una stella. Tutti questi eventi non saranno però vissuti dall’umanità poiché, se i raggi solari continuano ad aumentare in intensità, renderanno il nostro pianeta inabitabile già tra 500 milioni di anni.













“FUSIONE – Entrambe le galassie viaggiano attualmente a più di 500 mila chilometri all’ora l’una verso l’altra”
Mi sa che hai saltato un pezzo, di quali galassie si parla?
Ho ripreso l´articolo dalla Bild. La cara Giulia si é ” mangiata ” la Via Lattea e la nebulosa di Andromeda.
.. comunque tranquilli , siamo al sicuro ancora per qualche milione di anni