L’ospizio dove chiudono gli anziani nei ripostigli
21/01/2012 - Erano ‘ospiti’ di una casa di riposo abusiva in zona Flaminio, a Roma. Le vittime sono dieci anziani cui erano somministrati farmaci senza alcuna prescrizione medica. Per due di loro, un uomo di 68 anni e una donna di 77,
Erano ‘ospiti’ di una casa di riposo abusiva in zona Flaminio, a Roma. Le vittime sono dieci anziani cui erano somministrati farmaci senza alcuna prescrizione medica. Per due di loro, un uomo di 68 anni e una donna di 77, invece, la responsabile della struttura riservava un trattamento speciale tenendoli chiusi in due rispostigli.
L’INTERVENTO DEGLI AGENTI – A chiudere l’ospizio ‘lager’ gli agenti del Commissariato Flaminio diretto da Angela Cannavale, che hanno effettuato un controllo nella casa di riposo di via Morisani. All’interno della struttura, gestita da una 49enne romana, gli agenti hanno trovato 8 anziani, quasi tutti non autosufficienti e in stato confusionale. Il controllo degli agenti e’ proseguito nei quattro piani della villetta bifamiliare. In due rispostigli chiusi a chiave, uno al piano terra e uno al quarto piano, gli agenti hanno trovato i due anziani stesi sul letto in precarie condizioni igienico-sanitarie. Al termine degli accertamenti C.S. e’ stata arrestata per sequestro di persona. Gli anziani ospiti della struttura sono stati affidati a parenti o dati in affidamento ai servizi sociali per le cure e collocati in strutture adeguate.
LA REESPONSABILE - Alla richiesta di aprire le due stanze, la responsabile del centro inizialmente ha dichiarato di non avere le chiavi, poi, vistasi scoperta, ha aperto le porte dei due locali. Dai controlli effettuati da personale medico e’ emerso che a tutti gli anziani ‘ospiti’ della casa venivano somministrati farmaci senza la presenza di personale specializzato.
LE IRREGOLARITA’ – I poliziotti, inoltre, hanno accertato che la responsabile svolgeva attivita’ assistenziale, priva di qualsiasi autorizzazione. Numerose le irregolarita’ sotto il profilo igienico sanitario che sono state riscontrate dagli investigatori, oltre alla presenza di due romene che svolgevano assistenza prive di regolare contratto di lavoro. Accompagnata presso gli uffici del Commissariato, dai successivi riscontri e’ emerso che la donna gia’ nel 2006 si era resa protagonista di un episodio analogo, gestendo anche in quel caso una residenza per anziani ‘illegale’. (ADNKRONOS)













Io mi chiamo Sconcia ma i veri sconci sono questi che trattano in questa maniera le persone.