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Israele, guerriglia a Gaza ed in Cisgiordania: morti 6 palestinesi

Tensione altissima in Israele in una giornata che al momento ha provocato cinque morti e decine di feriti. Quattro uomini palestinesi, tra cui due ventenni, sono stati uccisi al confine con la Striscia di Gaza dai soldati israeliani. Le vittime facevano parte di un gruppo di 200 persone impegnate a lanciare sassi e pneumatici incendiati all’indirizzo dell’esercito di Tel Aviv dopo la preghiera del venerdì. La quinta vittima è un palestinese ucciso in Cisgiordania. L’uomo aveva aggredito e accoltellato un agente della guardia di frontiera nella colonia di Kiryat Arba, nei pressi di Hebron, tentando di impossessarsi della sua pistola. L’agente è rimasto ferito. Ad Afula una donna è morta dopo aver aggredito con un coltello un agente di sicurezza nei pressi della stazione dei bus che ha risposto aprendo il fuoco.

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(MOHAMMED ABED/AFP/Getty Images)

ISRAELE, QUATTRO MORTI NELLA STRISCIA DI GAZA E UNO IN CISGIORDANIA

Le quattro vittime di Gaza sono le prime da inizio ottobre, quando è iniziata la nuova escalation di violenza tra palestinesi ed israeliani. Hamas parla già di “intifada”, con il leader Ismail Haniyeh che ha chiesto ai fedeli durante un sermone di rafforzare il proprio impegno contro Israele, aggiungendo che Gaza è pronta alla battaglia. Inoltre Haniyeh ha affermato che Gaza e Cisgiordania sono due entità unite e che questo deve spingerle ad avere un’unica strategia. Tensioni anche da parte israeliana con gruppi di coloni bloccati dall’esercito mentre cercavano di raggiungere Hebron. Lo riferisce Radio Gerusalemme.

 

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ISRAELE, IN AUMENTO GLI ACCOLTELLAMENTI

Giovedì scorso ad Afula un palestinese ha ferito a coltellate un soldato israeliano. Un ignoto ha poi accoltellato due palestinesi e due beduini cittadini di Israele a Dimona, nel Negev, a sud di Israele. Nessuno dei quattro è grave. La polizia ha fermato un israeliano ritenuto responsabile dell’aggressione identificandolo in un uomo già noto alla polizia. La polizia ha poi fermato un palestinese a Gerusalemme dopo che questi aveva accoltellato un quattordicenne israeliano.

ISRAELE, NETANYAHU: «NO ALLA VIOLENZA»

Il primo ministro Benyamin Netanyahu ha condannato le aggressione aggiungendo che Israele è uno stato di diritto e che per questo tutti coloro che ricorrono alla violenza saranno perseguiti per legge. Il clima è però elettrico. Una troupe della televisione commerciale israeliana Canale 2 è stata attaccata ad Afula. Preso di mira il giornalista Forat Nassar, arabo ed un tecnico ebreo rimasto ferito. A Natanya, a nord di Tel Aviv, dei passanti arabi sono stati attaccati da centinaia di estremisti di destra. Uno di questi è stato arrestato dalla polizia. Un giornalista sportivo ebreo sabato 2 è stato attaccato da un gruppo di tifosi arabi in Galiea nella sfida di calcio tra il Sakhnin ed il Beitar Gerusalemme. Tensioni anche alla spianata delle moschee, dove la polizia ha concesso l’ingresso agli uomini oltre ai 45 anni ed alle donne, senza limitazioni.

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