Rc auto e mutui, cosa cambia con il decreto

21/01/2012 - L’effetto del provvedimento del governo sulle assicurazioni e sui prestiti Tra gli effetti del decreto Cresci, Italia licenziato ieri da Palazzo Chigi ci sono le modifiche alle normative sulle assicurazioni per l’automobile e i mutui. Le modifiche alle normative vengono

     
 

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L’effetto del provvedimento del governo sulle assicurazioni e sui prestiti

Tra gli effetti del decreto Cresci, Italia licenziato ieri da Palazzo Chigi ci sono le modifiche alle normative sulle assicurazioni per l’automobile e i mutui. Le modifiche alle normative vengono analizzate sul Corriere della Sera:

Anzitutto gli istituti che condizionano la concessione di un mutuo immobiliare alla sottoscrizione di una polizza vita, devono sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi. Viene poi introdotto il conto corrente di base, che deve prevedere un numero adeguato di servizi e operazioni, compresa la disponibilità di carte di pagamento, una struttura di costi tendente a zero (soprattutto per alcune fasce sociali e operazioni come l’accredito delle pensioni minime) e comunque trasparente e facilmente comparabile. Una necessità nata dalle misure sulla tracciabilità dei pagamenti, che dispongono tra l’altro che le pensioni superiori ai mille euro non possono più essere pagate in contanti. La definizione delle «regole generali» e cioè delle caratteristiche di questi conti e delle commissioni da applicare sui prelievi bancomat tramite gli sportelli di banche diverse da quella del titolare della carta, spetta in prima luogo entro tre mesi all’Associazione bancaria italiana (Abi), Poste, Consorzio bancomat e altre associazioni, con una convenzione. In caso di mancata definizione o applicazione intervengono il ministero dell’Economia, sentita Bankitalia.

Ci sono novità anche nelle carte di pagamento:

Una delle regole più significative che dovranno essere determinate, questa volta entro il primo giugno e applicate nei successivi tre mesi è tesa ad assicurare una riduzione delle commissioni interbancarie a carico degli esercenti in relazione alle transazioni effettuate mediante carte di pagamento. Anche a questo proposito, in caso di mancata definizione o applicazione, interverranno con decreto le autorità: i ministeri dell’Economia e dello Sviluppo, sentite Bankitalia e Antitrust.

Per quanto riguarda invece le assicurazioni, le novità riguardano essenzialmente le polizze Rc auto che, come noto, sono obbligatorie:

Anzitutto agli automobilisti clienti le compagnie (attraverso in primo luogo l’intermediario principale, e cioè l’agente di assicurazioni) dovranno fornire informazioni sulle condizioni contrattuali proposte da almeno tre imprese che non appartengono al medesimo gruppo, cioè concorrenti.Viene poi imposto uno stop ai contrassegni fasulli Rc auto: il decreto prevede che entro sei mesi venga emanato un regolamento che definisce le modalità per la progressiva dematerializzazione dei contrassegni, prevedendo la loro sostituzione o integrazione con sistemi elettronici o telematici, anche in collegamento con banche dati. Per rilevare le eventuali violazione dell’obbligo sull’assicurazione Rc auto arriva anche la vigilanza «fotografica » (caselli, telecamere per l’accesso limitato e così via).

Viene poi finalmente attuata una norma di cui si parla da anni:

Ritorna poi la «scatola nera», ipotesi già esaminata in passato: chi accetterà l’installazione (a carico della compagnia di assicurazioni) di meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo, potrà ottenere sconti sulle tariffe. Inoltre, riduzioni sono previste anche in caso si accetti una preventiva «ispezione» dell’auto. Vengono poi introdotte specifiche misure anti-frode nel sistema di accertamento e liquidazione dei danni ed è previsto un rafforzamento dei controlli da parte delle compagnie assicurative.

Infine viene scoraggiato il risarcimento in contanti:

Se l’impresa offre la riparazione in proprie officine e con le idonee garanzie, chi insiste sul risarcimento in contanti può vederselo ridotto del 30%. Contrarie alla disposizione Cna e Confartigianato: secondo queste associazioni si penalizzano con un maggiore costo del 30% i clienti che decidono di far riparare dal proprio carrozziere di fiducia il veicolo danneggiato. Ciò, secondo le associazioni, limita la libertà di scelta per l’assicurato e altera la libera concorrenza nel settore delle autoriparazioni. Invalidità, sanzioni per frodi Sempre nell’ambito delle misure anti-frode, agli esercenti una professione sanitaria che attestano falsamente uno stato di invalidità conseguente ad incidente stradale da cui derivi il risarcimento del danno connesso a carico della Società assicuratrice, si applicano sanzioni fino alla reclusione e radiazione dall’albo. Le stesse sanzioni si potranno applicare anche nei confronti dei periti assicurativi che accertano in modo falso danni a cose.

     
 

1 Commento

  1. LEONARDO scrive:

    interessantissimo,

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