Libia accordo Gentiloni
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Comunali Roma, da Giachetti a Gentiloni: ecco i nomi del Pd per il dopo-Marino

Le dimissioni di Ignazio Marino hanno ovviamente aperto la partira delle Elezioni Comunali a Roma. A maggio, è ormai quasi certo, oltre che a Milano, Torino, Bologna e Napoli, si voterà anche nella Capitale per scegliere un nuovo sindaco. Il Pd si è già messo alla ricerca del suo candidato.

DOPO-MARINO, IL TOTONOMI –

Esclusa l’ipotesi-primarie, per evitare nuove tensioni e fratture nel partito, la strada da percorrere resta quella del candidato unitario. Renzi avrà un ruolo da protagonista. Lo racconta Goffredo De Marchis su Repubblica. Il premier-segretario porebbe indicare sia un nome della società civile che un dirigente politico puro:

Nel primo caso la scelta del premier è caduta da tempo sul prefetto Franco Gabrielli. Ma l’ex capo della Protezione civile ha detto di no, in maniera definitiva. E ha parecchi argomenti per motivare il rifiuto. Fino a novembre 2016 sarà il supercommissario al Giubileo e dopo si prepara a occupare la poltrona di capo della Polizia. Nel secondo caso l’uomo giusto, secondo il premier, è Roberto Giachetti. Ma il no del vicepresidente della Camera è altrettanto netto e irrevocabile.

 

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Altri nomi che circolano sono quelli di Mauro Moretti, amministratore delegato di Finmeccanica, e di Giovanni Malagò, attuale presidente del Coni. Mentre tra Renzi e Alfio Marchini, che una volta si sarebbe incontrato in gran segreto con il premier proprio grazie alla mediazione di Malagò, non sembra essere scattato un vero feeling. Marchini sembra destinato infatti a fare il candidato unitario del centrodestra. Continua De Marchis su Repubblica:

È in campo anche Alfonso Sabella, l’ex assessore alla Legalità. E sullo sfondo l’ipotesi di un abboccamento con Luca di Montezemolo. L’altro nome politico è Paolo Gentiloni. Fare il sindaco di Roma è il suo sogno, ma risale a prima della nomina al ministero degli Esteri. Oggi agli amici Gentiloni ripete «non ci penso proprio » ma qualche elemento in più di valutazione potrebbe convincerlo a buttarsi.

Gentiloni non è però l’unico ministro finito nel totonomi:

Gira il nome di Fabrizio Barca ma ha maggiori possibilità Marianna Madia. Fu la prima a denunciare il marcio del Pd romano ma oggi fa il ministro della Pubblica amministrazione e come altri non sembra felice di buttarsi in un’impresa abbastanza disperata. Se ci fossero problemi con queste scelte, sarà fatto un tentativo con Linda Lanzillotta o, cercando un candidato di sinistra che annulli problemi con gli alleati, con Walter Tocci. Senatore dissidente, duro e puro, ma molto stimato da Renzi.

(Foto di copertina: ANSA / GIORGIO ONORATI)