E dopo MegaUpload a chi tocca?
20/01/2012 - La chiusura del sito di sharing ha scatenato un terremoto nel web E ora che Megaupload sta insegnando agli angeli come si scaricano i film, chi sarà il prossimo a cadere sotto la pressione implacabile dell’Fbi? Se lo chiede Techcrunch.
La chiusura del sito di sharing ha scatenato un terremoto nel web
E ora che Megaupload sta insegnando agli angeli come si scaricano i film, chi sarà il prossimo a cadere sotto la pressione implacabile dell’Fbi? Se lo chiede Techcrunch.
LE LEGGI CI SONO – Al di là delle proteste globali contro Sopa e Pipa, questo gesto dimostra che, al momento, le leggi per affossare questo tipo di siti sono già forti, e non hanno bisogno di ulteriori armi. La lotta al file-sharing è tratta come una nuova guerra “contro la droga”. Un dispiegamento di uomini e mezzi difficilmente riscontrabile in altri ambiti e visto appunto che lo stato può fare tutto e il contrario di tutto, quale sarà il prossimo sito di sharing-download a salutare il mondo dei vivi?
I NUMERI DI MEGAUPLOAD - MegaUpload generava, da solo, il 4 per cento della totalità del traffico del web. Ogni giorno 50 milioni di utenti scaricavano dal sito, che contava un elenco iscritti di 18o milioni di invidivui. I contenuti erano davvero illegali? Megaupload era a conoscenza di cosa ospitasse? Per rispondere a questa domanda immaginate una scatola piena di oggetti. Si va dalle scartoffie agli Svarowski. Ecco, questo era Megaupload.
A CHI TOCCA? - Megaupload è stato chiuso perché promuoveva lo scambio di materiale protetto da copyright e usufruiva di siti terzi per pubblicizzare i suoi contenuti fraudolenti. Il tutto non citando la presenza di materiale protetto sulle pagine principali del sito. Favoreggiamento. Questo secondo l’Fbi. Ma chiuso il capitolo Megaupload, chi sarà il prossimo? Al momento sono sull’attenti RapidShare e MediaFire, due siti molto simili a quello defunto. Solo che questi due hanno fatto in tempo a darsi una sistemata e a suscitare minor sospetto. Poi ci sono DropBox, iCloud e Amazon S3, aperti a ogni tipo di contenuto ma in maniera più privata e riservata rispetto a MegaUpload. La memoria ritorna alla vicenda Napster, quando il file sharing si spostò da una rete accessibile a tutti allo scambio privato proprio per evitare la scure della legge.
CHI RISCHIA – A suscitare le preoccupazioni più grosse sono però SoundCloud e GrooveShark. Il primo consente di esplorare il lavoro degli altri musicisti, ma si affronta comunque il problema del concetto di materiale protetto da copyright. MegaUpload è stata citata perché conteneva nel suo database una canzone di 50 Cents, mentre GrooveShark si sta attivando per ottenere le licenze per il materiale posseduto. Ma si tratta di una corsa che potrebbe anche non vincere.
COME CI SI SALVA – Megavideo era il 13esimo sito più visto di Internet. La sua chiusura non significa però la chiusura della filosofia che lo animava. Lo insegna la storia. Chiuso Napster, arrivò Bit Torrent. Chiuso Suprnova.org, ecco comparire ThePirateBay. La soluzione potrebbe essere rappresentata da siti come Netflix e Spotify, dove si può pagare una piccola somma per scaricare del materiale che altrove può essere scaricato gratuitamente. Si paga, è vero, ma questi siti così riescono a sopravvivere dagli attacchi della legge, inoltre danno una lezione alle major che ancora non sono riuscite a trovare un modo per rendere i propri contenuti appetibili sul web. Perché se la loro unica contromossa rispetto alla grossa perdita di profitti è chiudere il web, il loro futuro in ogni caso non è rose fiori proprio per niente.













Tutto il mio disprezzo per gli esportatori di democrazia governati dall’ Abbronzato. Bravi a riempirsi la bocca di insulti verso i cattivi cubani e cinesi che oscurano internet, eh? Non siete meglio di loro!
Sottoscrivo! Una gran massa di bastardi!
Sai cosa se ne fanno del tuo disprezzo gli esportatori di democrazia governati dall’ Abbronzato? Stattene tranquillo in Germania e restaci che qui in Italia di cazzoni ne abbiamo in abbondanza. Sei anche un razzista.
Speriamo che tocchi a Merdaset, che di illegale ha tutto, dal proprietario ai fondi neri!
ma che sito e merdaset scusa.cmq bastardi che hanno chiuso.non si e liberi di fare niete anche in internet
gioe, Mediaset e che KKacazzo
se volete account premium per filesonic e altri web host andate qui: http://www.allfreekey.blogspot.com