Monti & Co. raccontano il decreto liberalizzazioni

20/01/2012 - Riunione fiume del CdM per il pacchetto “Cresci, Italia”. Poi la conferenza stampa con Passera e la Severino “E’ stato approvato, è un grosso provvedimento”, dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricala’, lasciando palazzo Chigi dopo il Cdm.

     
 

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Riunione fiume del CdM per il pacchetto “Cresci, Italia”. Poi la conferenza stampa con Passera e la Severino

“E’ stato approvato, è un grosso provvedimento”, dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricala’, lasciando palazzo Chigi dopo il Cdm. Il governo quindi ostenta sicurezza e soddisfazioni mentre il decreto legge sulle liberalizzazioni, invece, secondo molte categorie e associazioni risultava svuotato di contenuti rispetto alle premesse.

LE PAROLE DI MONTI - “Si tratta di riforme strutturali per la crescita”, esordisce Monti in conferenza stampa. “Finora ci hanno bloccato tre grandi vincoli: infrastrutture, mercati imperfetti, burocrazia. Dopo aver lavorato sulla finanza pubblica, abbiamo lavorato sul “Cresci, Italia” che portiamo alla vostra attenzione per una grossa parte questa sera, e per la prossima settimana un’altra parte”. Monti annuncia che la settimana prossima si lavorerà sulle semplificazioni burocratiche: “Le tre grandi materie su cui si poggiava l’inadeguato sviluppo dell’Italia dovrebbero essere aggredite molto più incisivamente che in passato con queste misure”. Monti poi dice di voler riferire di due giudizi su queste riforme strutturali: “Quello del Capo dello Stato, che ha detto che quello sulle liberalizzazioni è un provvedimento corposo e incisivo”. Poi continua mettendo le mani avanti sulle reazioni negative: “Tutti siamo portati a preferire lo status quo rispetto a evoluzioni che portano nuove sfide, ma senza una riconsiderazione del nostro modo di stare insieme nell’economia e nella società, è difficile che collettivamente possiamo trovare un nuovo modo di crescere”.

IL PACCHETTO CONCORRENZA E INFRASTRUTTURE – Monti continua ricordando che in forma di decreto legislativo oggi è stato adottato un provvedimento a cura del ministro Profumo sull’università. “l pacchetto approvato oggi è sì intestabile alla concorrenza – sottolinea il premier – ma va sottolineato che più concorrenza significa più apertura, più spazio per i giovani, meno privilegi e piu’ riconoscimento del merito. Non c’è solo un’azione economica, dunque, ma anche un’azione sociale, che rientra nei tre temi che ha assunto come guida questo governo: rigore, equita’, crescita”. Il presidente del consiglio monopolizza i primi dieci-quindici minuti della conferenza stampa con una prolissità davvero degna di miglior causa. Lascia finalmente la parola al ministro Passera soltanto alle 19,12.

CORRADO PASSERA DIXIT - “Liberalizzazione per aprire settori nuovi di attività e favorire il consumatore: queste le nostre aree di intervento”, esordisce l’ex Banca Intesa. “Nel gas abbiamo pensato di accelerare il collegamento tra prezzi di mercato e prezzi del consumatore italiano, oltre che aver favorito una separazione ben pensata delle infrastrutture aiuterà la discesa dei prezzi. Una forte accelerazione a livello di concorrenza. Poi c’è il mondo dei carburanti: iniziative ben equilibrate e pensate per favorire la concorrenza, la crescita del self service, la possibilità di vendere altri prodotto e avere quindi altri proventi”. Passera non sembra aver voglia di illustrare i provvedimenti nel dettaglio: “Nei servizi pubblici locali è stata favorita l’aggregazione delle piccole aziende di trasporti, mentre la nuova authority dei trasporti avrà il potere di conferire le concessioni. Abbiamo poi aumentato il numero degli operatori di farmacie e velocizzato le procedure per le infrastrutture”.

I CARBURANTI E IL BEAUTY CONTEST - Il mondo dei carburanti e’ un elemento importante per determinare il costo per i cittadini” per questo siamo intervenuti “con iniziative equilibrate e ben pensate per favorire la concorrenza e aprire e rafforzare i distributori indipendenti, favorire la nascita di nuovi self service e rafforzare gli operatori del settore”, dice poi il ministro dello Sviluppo, che poi annuncia la sospensione della procedura di assegnazione delle frequenze digitali e il beauty contest: tantissime parole per spiegare che il governo da quelle frequenze vuole ricavare soldi. “Il bando di gara emesso dal ministero dello Sviluppo – spiega un tecnico – si basava su una delibera dell’Agcom che aveva stabilito il regolamento. Dunque per cambiare le regole non è necessario un provvedimento di legge. Ora, dunque, dovrebbe spettare di nuovo all’Autorità presieduta da Corrado Calabro’ rivedere il regolamento qualora ci dovesse essere tra tre mesi una nuova gara”.

MONTI E SEVERINO
– Come il moderatore dei dibattiti, Monti riprende la parola elogiando i partiti. Il ministro della giustizia Paola Severino comincia annunciando l’istituzione del tribunale per le imprese, che dovrebbe assicurare una maggiore celerità nella celebrazione dei processi che riguardano le aziende. Poi annuncia la riforma delle professioni: “Abbiamo operato sul tema delle tariffe, ben sapendo che sono già state abolite dalla legge Bersani. Noi abbiamo reso immediatamente attuativo il precetto dell’abolizione; abbiamo poi cercato di rendere trasparenti i rapporti tra professionista e utente, attraverso la regolamentazione del costo della prestazione. Abbiamo regolamentato i compensi basandosi sulla trasparenza: deve essere comunicato in maniera chiara e visibile, affinché il cliente possa scegliere cosa fare. Infine, siamo intervenuti – e questo attesta il profondo legame tra concorrenza e qualità – sulla materia del tirocinio. Rispetto a un tempo totale per il tirocinio, sei mesi potranno essere trascorsi presso l’università”. Infine Severino annuncia qualche intervento sui notai, con l’ampliamento del bacino di concorrenza e un incremento di organico di 500 unità, che si aggiunge a quelli degli anni scorsi.

CATRICALA’, CATRICAQQUA’ - Il sottosegretario Catricalà spiega gli interventi sulle clausole vessatorie e la società semplificata a responsabilità limitata, per la cui costituzione basterà un euro e non ci sarà intervento del notaio, ma i requisiti verranno verificati dal registro delle imprese. “Il contenuto delle carte dei servizi pubblici, dalle autostrade alle ferrovie e quant’altro, sono obbligatori nei confronti dei cittadini e danno dei diritti soggettivi in caso di violazione da parte delle imprese concessionarie”, dice poi.E annuncia anche sanzioni per i periti che certificano le false invalidità e provvedimenti contro chi tenta di truffare le assicurazioni. Il ministro Balduzzi spiega il provvedimento sulle farmacie: dovrebbero nascerne cinquemila, di nuove, con poteri sostitutivi del governo nel caso in cui i tempi non dovessero essere rispettati da parte degli enti locali. Balduzzi annuncia anche che gli 841 posti vacanti nei piccoli centri potranno essere coperti. Non una parola sulla fascia C.

LA CONFERENZA STAMPA – Marco Conti del Messaggero chiede cosa si è concluso sui taxi. “Mi è parso di notare stando nel mio ufficio che il tema fosse all’OdG”, dice ironicamente il premier che poi lascia la parola a Balduzzi: “Per la fascia C noi avevamo studiato l’ipotesi di considerare la reintroduzione della possibilità di venderli nelle parafarmacie. Ragioni di carattere tecnico ci hanno sconsigliato di seguire questa strada, e di seguire quella dei poteri sostitutivi per l’apertura di nuove farmacie”. Sui taxi risponde Catricalà: “C’è la scelta di affidare l’analisi dei fabbisogni all’autorità dei trasporti che dovrà svolgere un’istruttoria città per città per capire se è necessario aumentare o ridurre il numero delle licenze, se l’aumento ci sarà ci saranno compensazioni per i tassisti che hanno già una licenza. Per la mobilità da una città all’altra, l’autorità detterà regole per i sindaci e lo stesso tassista potrà essere titolare di una licenza part-time che gli permetterà di far lavorare un altro titolare”.

     
 

4 Commenti

  1. loredana scrive:

    ok .ok ok

  2. alessio scrive:

    Vivendo in germania posso dire ke la merkel come. S&p nulla we’re cambiato per le farmacie qui le medicine in c le vendono anke da tesco Col farmacista
    I. Notai non esistono. Vedo che lordine e vivo e vegeto.

  3. Andrea Da Fino scrive:

    La montagna ha partorito un topolino. Ridicoli.

  4. Francesco scrive:

    A proposito di liberalizzazioni e taxisti, uno spunto davvero interessante http://italopitechi.altervista.org/2012/01/20/forchette-nazionali-2/

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