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Bere latte intero fa più bene di quel che si pensava

Dopo anni nei quali è stato messo all’indice, il latte intero si prende la rivincita su quello scremato, una discreta mole di dati dimostra infatti che chi assume meno grasso corre un rischio maggiore di avere un infarto.

Un muro di latte scremato in un supermercato (Photo credit CHARLY TRIBALLEAU/AFP/Getty Images)
Un muro di latte scremato in un supermercato (Photo credit CHARLY TRIBALLEAU/AFP/Getty Images)

IL LATTE INTERO FA MENO MALE DI QUELLO SCREMATO –

A lungo dietologi e ministeri della sanità, in particolare negli Stati Uniti, hanno sconsigliato il latte intero, al punto che negli anni è stato prima espulso dalle scuole e poi dal mercato, perdendo quasi la metà della quota che gli spettava da sempre a favore del latte scremato o di altri succedanei. Il ragionamento sottostante a queste raccomandazioni è che i grassi del latte sono grassi pericolosi per le arterie e quindi vanno evitati.

I NUMERI CHE RIBALTANO UNA CREDENZA ERRATA –

Le più recenti ricerche invece dimostrano che negli Stati Uniti tra chi ha bevuto latte intero negli ultimi 10 anni c’è un’incidenza delle patologie cardiache inferiore a quella che si trova tra quanti hanno bevuto il latte scremato. Il che indicherebbe che suggerire il consumo di latte scremato abbia aumentato i rischi e anche che certi alimenti ricchi di grassi non sono pericolosi come si riteneva.

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ESISTONO CIBI DANNOSI?

Di più, pur mantenendo il sospetto sulla pericolosità dei grassi saturi, molti esperti si sono convinti che rimuoverli dalla dieta non basti ad ottenere più salute, ma che occorra inserire nella propria dieta altri alimenti, come quelli ricchi di grassi insaturi. Si tratterebbe quindi di trovare il mix nutrizionale ideale e non d’individuare un colpevole e metterlo al bando, operazione più semplice, ma che si sta dimostrando inutile, se non controproducente.

 

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