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Facebook in Ue è illegale? Ecco cosa c’è da sapere

L’Europa ha dato uno schiaffo a Facebook. Una sentenza storica della Corte di Giustizia Ue ha infatti deciso che è illegale l’accorto tra Stati Uniti e Ue in base al quale oltre 4mila società americane trasferiscono dati personali dei cittadini del Vecchio Continente ai server oltreoceano. La decisione della Corte è stata motivata dal fatto che l’intesa non tutela la privacy delle informazioni detenute dalle società private rispetto alle ingerenze delle agenzie Usa incaricate di proteggere la sicurezza nazionale.

 

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FACEBOOK E L’INGERENZA DELLE AGENZIE USA, PERCHÉ? –

Ma come mai si rischia per l’ingerenza delle agenzie americane? Lo spiega bene Andrea Bonanni su Repubblica:

La legge americana obbliga le compagnie a fornire tutti i dati in loro possesso all’ intelligence degli Stati Uniti. E questo, secondo la Corte europea, consente «ingerenze da parte delle autorità pubbliche americane nei diritti fondamentali delle persone». Secondo i giudici, «una normativa che permetta alle autorità pubbliche di accedere in maniera generalizzata al contenuto di comunicazioni elettroniche deve essere considerata lesiva del contenuto essenziale del diritto fondamentale al rispetto della vita privata».

SENTENZA UE, QUALI CONSEGUENZE? –

Quali sono dunque le conseguenze della decisione di ieri? Spiega ancora Bonanni su Repubblica:

La sentenza mette ora a rischio tutta la e-conomy, e la Casa Bianca ha già espresso la sua «preoccupazione» per le possibili ricadute negative che essa può avere per l’economia americana. La Commissione europea, che nel 2000 aveva negoziato con Washington l’accordo denominato ‘safe harbour’ sullo scambio di dati personali, ora dichiarato illegittimo, ha assicurato che il trasferimento delle informazioni potrà continuare e che comunicherà al più presto le nuove linee guida in materia, in attesa di riuscire a chiudere un nuovo accordo sulla protezione dati su cui sta inutilmente trattando con gli Usa da ormai due anni.

Probabilmente sapremo qualcosa in più tra pochi giorni. Il garante europeo per la privacy, Giovanni Buttarelli, ha infatti convocato per la prossima settimana una riunione di tutte le 28 autority nazionali per stabilire i criteri comuni da adottare in materia.

(Foto di copertina: LIONEL BONAVENTURE / AFP / Getty Images)