sinodo della famiglia 2015
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Sinodo della Famiglia 2015, il Papa: «La dottrina sul matrimonio non è stata toccata»

«Non dobbiamo lasciarci condizionare e ridurre il nostro orizzonte di lavoro sinodale come se l’unico problema fosse quello della comunione ai divorziati risposati, occorre tenere conto dell’ampiezza delle questioni, dei lavori del Sinodo della Famiglia». È questo uno dei passaggi fondamentali dell’intervento di Papa Francesco al secondo giorno di lavori del Sinodo, che proseguiranno fino al 25 ottobre. Per il Pontefice quello dell’ostia è dunque un problema che non «deve oscurare altri temi».

 

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SINODO DELLA FAMIGLIA 2015: «NON È STATO MESSO IN DISCUSSIONE IL SINODO PRECEDENTE»

Bergoglio – ha spiegato poi il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi – «ha tenuto a dire che la dottrina cattolica sul matrimonio non è stata toccata», che «non è stata messa in discussione dal Sinodo precedente». Il Papa ha raccomandato vivere l’assemblea generale del Sinodo ordinario dei vescovi «in continuità con il Sinodo strordinario dello scorso anno», che ha prodotto come documentazione i due interventi ufficiali del Papa con i discorsi di apertura e chiusura del Sinodo. Numerosi sono stati gli interventi sul tema della violenza sulle donne, anche nell’ambito del matrimonio. Complessivamente da quando sono cominciati i lavori hanno preso la parola al Sinodo 72 Padri, di tutti i continenti. Secondo il direttore della sala stampa vaticana padre Lombardi sono intervenuti 10 partecipanti dell’America Latina, 7 dell’America Settentrionale, 26 europei, 12 africani, 8 asiatici e Oceania e 6 dal Medio Oriente. «Ora – è l’indicazione del Pontefice – si prosegue con gli apporti dei circoli minori, per procedere verso la Relatio Finalis del Sinodo sulla famiglia».

(Foto: Ansa / L’Osservatore Romano)