Franco Maresco
20/01/2012
E’ in via di ultimazione il nuovo film del regista siciliano, “Belluscone, una storia siciliana”. L’argomento, a dire il vero, sembrerebbe un tantino vecchiotto, frusto, abusato. Ma forse Silvio è come l’Amore, un tema inesauribile. O forse, semplicemente, il genio sa vedere le cose da angolazioni sorprendenti, rivelatrici, nuove, e godibili, che ci mettono in guardia contro le malattie ricorrenti dello spirito della nazione, e la loro capacità camaleontica. Perché, a detta di questo originale artista, “Il peggio deve ancora arrivare. Berlusconi lascia dietro di sé una generazione indifferente a tutto, composta da persone che si comportano come zombie”. E’ per questo che sono ottimista sul suo nuovissimo film. Lo andranno a vedere. Li hanno visti tutti, i film sul Caimano. Perché cavolo non dovrebbero farlo anche questa volta, gli zombie?













Leggere, oltre a far passare il tempo, è istruttivo. Ieri sera, tornando a casa in treno da Milano, ho avuto un sussulto: “Ma questo è un antenato di Zamarion!” ho detto, suscitando sguardi preoccupati nei vicini di posto. Ed ecco la storia: siamo verso la fin del ’500, in America Centro-meridionale. Gli indiani “muoiono a mucchi, come cimici” (o sotto le lame delle spade spagnole). Verificandosi, tali eventi straordinari, certamente per volontà divina, quale poteva essere il motivo del disegno divino? La maggioranza dei frati spagnoli sosteneva che gli indiani possedevano un passato così terribile, soprattutto a causa di peccati carnali, per cui Dio li stava punendo con lo sterminio. Invece il famoso monaco e storico Geronimo de Mendieta sosteneva che la morte in massa degli indiani era la punizione che Dio stava infliggendo agli Spagnoli punendoli, per l’orribile trattamento verso i nativi, con l’eliminazione di un’apparente inesauribile e gratuita riserva di schiavi e forza lavoro!
Oggi sappiamo bene che entrambe le teorie sono sballate, ma quella di Mendieta è decisamente di raffinata perfidia.
Questo Mendieta non vi ricorda qualcuno? A me sì!
http://www.bellusconeilfilm.it/
il trailer, parte finale buga buga, è divertente, alla CinicoTv. Niente di meno, niente di più. Purtroppo di Berlusconi ne sentiremo parlare per secoli, è entrato (comprandola) nella Storia Italiana. E anche da morto ci sarà chi lo lecca, che magari nel frattempo il sapore sarà migliorato.
Perchè mi devo vergognare di qualcosa che non ho ancora visto?
Perchè l’argomento è vecchiotto, frusto e abusato?
Ma soprattutto perchè parli di cose che non conosci, assegnando un giudizio?
COSENTINO Nicola (PDL)
È parente acquisito di diversi camorristi: suo fratello Mario è infatti sposato con Mirella Russo, sorella del boss dei casalesi Giuseppe Russo (detto Peppe O’ Padrino), che sta scontando un ergastolo per omicidio e associazione mafiosa; un altro fratello è sposato con la figlia del boss Costantino Diana, poi deceduto.
Nel settembre 2008 venne pubblicamente accusato di aver avuto un ruolo di primo piano nell’ambito del riciclaggio abusivo di rifiuti tossici attraverso la società per lo smaltimento dei rifiuti Eco4, come emerse dalle rivelazioni di Gaetano Vassallo, un imprenditore reo confesso di aver smaltito abusivamente rifiuti tossici in Campania attraverso la corruzione di politici e funzionari.
« Cosentino contribuiva con continuità e stabilità, sin dagli anni ’90, a rafforzare vertici e attività del gruppo camorrista che faceva capo alle famiglie Bidognetti e Schiavone, dal quale sodalizio riceveva puntuale sostegno elettorale [...] creando e co-gestendo monopoli d’impresa in attività controllate dalle famiglie mafiose, quali l’Eco4 spa, e nella quale Cosentino esercitava il reale potere direttivo e di gestione, consentendo lo stabile reimpiego dei proventi illeciti, sfruttando dette attività di impresa per scopi elettorali »
- Imputato per concorso esterno in associazione mafiosa. (Camorra). Nel 2009 , ne fu chiesto l’arresto , ma il parlamento , con i voti decisivi di PDL e Lega Nord, negò l’autorizzazione. Nel 2010 , sempre con i voti di PDL e Lega Nord, venne negata anche l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni. Nel dicembre 2011, per una nuova inchiesta, ne è stato chiesto di nuovo l’arresto per concorso in falso, riciclaggio e violazione della normativa bancaria. La giunta per le Autorizzazioni a procedere ha rinviato più volte la discussione in aula grazie all’ostruzionismo del PDL e della Lega. Una volta arrivata la votazione alla Camera, l’uomo considerato dalla DIA come referente N.1 del Clan dei Casalesi è stato nuovamente salvato con i voti decisivi di PDL, Lega Nord e Radicali che ne hanno bloccato l’arresto.
Appunto, l’argomento è vecchiotto, ecc ecc.
Quindi vale la pena di farci sopra più film possibile, affinchè restino testimonianze di quanto coglioni sono stati gli itaGLIani fina all’altro ieri.
*fino
Dati gli argomenti che tratta di solito Maresco, vecchi panzoni che scorreggiano in mezzo alla spazzatura, un film su berlusconi mi sembra un uteriore sintomo di quanto ormai sia considerato più che un pericolo per la democrazia come dicevano i suoi più esaltati detrattori un rudere putrefatto senza futuro.
il vecchio panzone nel film è Dell’Utri, intervistato da Maresco, si vede anche nei primi trailer on line… Dell’Utri quello vero eh.
Gli argomenti di Maresco sono talmente alti, talmente lungimiranti, che pochi riescono a cogliere. Il film non parla solo di Berlusconi. L’ex premier è semmai un mcguffin, un pretesto per raccontare la fine di una umanità, così come l’abbiamo sempre conosciuta. E poi, solo gli stolti pensano che Berlusconi sia ormai passato. E’ scolpito nel DNA degli Italiani, forse ancor prima che esistesse, e lo sarà ancora per molto tempo.
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