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Vitalizi, il governo vuole tagliare del 50% l’assegno di 2mila politici

È ancora tempo di tagli alle retribuzioni dei politici o ex politici. Il governo sta valutando l’opportunità di inserire nella legge di Stabilità una sforbiciata ai vitalizi da 100 milioni di euro. Circa 2mila assegni verrebero infatti ridotti del 50%. Il ricalcolo riguarderebbe coloro che ricevono più di 63.700 euro lordi annui. Si legge oggi sul Corriere della Sera:

L’ipotesi è di intervenire con il ricalcolo attuariale sui vitalizi di ex parlamentari ed ex consiglieri regionali di importo superiore ai 63.700 euro lordi annui, circa 5.300 euro mensili. Le persone coinvolte sarebbero 2 mila e i loro assegni, secondo le stime, potrebbero subire tagli molto consistenti. Dell’ordine del 49-50 per cento. Con un risparmio certo modesto, in confronto alle esigenze del bilancio statale, ma niente affatto trascurabile considerando il piccolo universo che verrebbe interessato: un centinaio di milioni. Ciò significa che l’esborso pubblico per i vitalizi parlamentari e regionali, oggi pari a 400 milioni, si ridurrebbe di un quarto.  Si tratterebbe di una iniziativa senza precedenti. Non soltanto per la caratura dei personaggi interessati dalla misura. Nell’elenco dei vitalizi pubblicata tempo fa da Primo Di Nicola sull’Espresso il club degli over 5.000 euro netti comprende nomi come quello di Massimo D’Alema, Gianfranco Fini, Luciano Violante, Carlo Vizzini, Walter Veltroni, Achille Occhetto, Beppe Pisanu… e tanti altri.

(Foto di copertina: ANSA/ANGELO CARCONI)

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