Quella mummia di Kim Jong Il
20/01/2012 - La tradizione di imbalsamare i dittatori (come anche i capi di stato) si perpetra in Corea del Nord Sarà esposto, come il padre Kim Il Sung, al Kumsusan Memorial Palace di Pyongyang, il corpo del dittatore nordcoreano recentemente deceduto, Kim
La tradizione di imbalsamare i dittatori (come anche i capi di stato) si perpetra in Corea del Nord
Sarà esposto, come il padre Kim Il Sung, al Kumsusan Memorial Palace di Pyongyang, il corpo del dittatore nordcoreano recentemente deceduto, Kim Jong Il. Imbalsamato, rimarrà come oggetto di culto per tutti gli abitanti della Repubblica Popolare Democratica di Corea, che già al passaggio della salma durante i funerali di Stato avevano mostrato segni di scompenso: il Caro Leader rimarrà per sempre a sorvegliare il popolo di Nord Corea, insieme al vero presidente dello Stato, Kim Il Sung, presidente eterno. Non è la prima volta che succede: non solo in Corea, e non solo nei paesi dittatoriali.
LA MUMMIA DEL DITTATORE – La tradizione di imbalsamare capi di Stato e dittatori ha una lunga storia, che parte come è noto, ovviamente, dalle popolazioni egiziane, inventori della mummificazione rituale. “Ma come possono aver fatto questo?”, si chiede un’accademica intervistata dal Washington Post, che ammette di averlo pensato quando ha potuto vedere la mummia di Vladimir Lenin. Il processo di mummificazione del leader sovietico è stato raccontato in un apposito libro, “Gli imbalsamatori di Lenin”, che racconta come i sovietici abbiano usato “candeggina, una temperatura di 61 gradi e immersioni prolungate nel glicerolo e nell’acetato di potassio”. La tradizione sovietica dell’imbalsamazione, come è noto, da Lenin è solo partita. “Ho Chi Minh, leader del Vietnam, è stato esposto per più di 30 anni, come d’altronde Mao Zedong, il leader del partito comunista cinese, imbalsamato alla maniera vietnamita da esperti che hanno imparato le loro tecniche” dal paese del sud est asiatico, “a loro volta istruiti dai russi”. Ma l’iconografia sovietica non è l’unica, né la più antica, ad aver consacrato alla storia i corpi dei leader passati.
UNA TRADIZIONE ANTICA – Ad esempio, forse non tutti sanno che ad essere imbalsamato è anche il corpo di Evita Peron. “L’hanno trasformata in una candela”, dice Bob Brier, egittologo del museo di San Diego che ha replicato un esperimento di mummificazione: “Hanno tolto l’acqua dalle cellule e l’hanno sostituita con la cera, il che ne fa la mummia meglio conservata al mondo”. E c’è anche un aneddoto: “Se non sbaglio ha perso un oreccio. O, tipo, il naso”. No, ci dice il Washington Post: “Era il dito. Quando la giunta militare ha rovesciato Peron sono entrati in casa, e il corpo sembrava così ben preservato che gli uomini pensavano potesse essere un fake. Hanno dovuto staccare un dito per controllare”. Anche Abramo Lincoln è stato mummificato, caricato su un treno funebre e scarrozzato in tutti gli Stati Uniti: è stato trattato con l’arsenico, “un ingrediente abbastanza comune prima che inventassero la formaldeide”, e ancora prima, San Policarpo, santo per la Chiesa cattolica, martire, bruciato vivo dai romani e pugnalato: i suoi resti, raccolti dai fedeli, erano “miracolosamente intatti”. Ora, non è chiaro come i coreani abbiano intenzione di conservare Kim Jong Il: “Probabile che si rivolgano ai russi”, spiegano gli esperti.













Fra qualche decennio la bruceranno in piazza e sarà la festa di un popolo liberato(lui brucia già ha l’ inferno)
purtroppo dubito che il popolo Nord Coreano sarà mai in grado di liberarsi né di interpretare come liberazione un’eventuale collasso del loro sistema.
Invece di rivolgersi ai russi, potrebbero rivolgersi ai preti italiani. Altroché Lenin, in Italia abbiamo in esposizione un bellissimo Giovanni XXIII per non parlare di Obi Wan … ops padre Pio…
I santi non sanno di esserlo .i dittatori si credono Dio!!!
il ciclo vitale di alcune farfalle si compie in pochi giorni; quello degli uomini in alcuni decenni ………….ma non esiste un ‘ciclo’ per l’affermazione della democrazia presso nessuna cultura. ………………………. Nel nome di Allah! potente e misericordioso.
L’articolo è molto interessante ma…non si potrebbe smettere di utilizzare parole come “fake”?
Falso non era abbastanza “cool”?