“Il web non sostituirà i partiti”
20/01/2012 - Dice Giuliano Amato Lui se ne intende, visto che di partiti ha contribuito a distruggerne uno. E, se lasciavano fare al dottor Sottile, forse sarebbe riuscito a tirarne giù anche un altro. Per questo ieri Giuliano Amato ha spiegato con
Dice Giuliano Amato
Lui se ne intende, visto che di partiti ha contribuito a distruggerne uno. E, se lasciavano fare al dottor Sottile, forse sarebbe riuscito a tirarne giù anche un altro. Per questo ieri Giuliano Amato ha spiegato con un’analisi profonda e circostanziata il rapporto tra web e politica:
Nell´epoca del governo tecnico e degli allarmi per la “democrazia sospesa” suonano come un monito le parole di Giuliano Amato: «Chattare in rete non sostituirà i partiti. Serviranno ancora forme di partecipazione diretta alla vita collettiva». Se davvero nulla sarà come prima, avremo ancora organizzazioni in grado di rappresentare gli interessi di tutti. Un´opinione condivisa sia da Gianni Letta sia da Emma Bonino che ieri hanno partecipato alla presentazione, moderati dal direttore dell´Ansa Luigi Contu, del libro-intervista alla leader radicale curato da Giovanna Casadio, “I doveri della libertà” (Laterza). Per il futuro sarà necessario non avere più «questi partiti, queste forze politiche», dice però la Bonino. Ricevendo un inatteso omaggio da Letta. Pur confermando le differenze culturali, l´ex sottosegretario ha ammesso «che rileggendo la vita di Emma non posso non sentirmi un po´ radicale».
E’ sempre il migliore.













E’ sempre il migliore.
Direttore cattivisssimo
Avendo negli occhi e nelle orecchie la classe politica diffusasi ampiamente negli ultimi lustri, io dico che e’ uno che fa sempre piacere ascoltare.
Poi, per carita’, dopo l’ascolto lo si critica eh.
“Chattare in rete non sostituirà i partiti” – a parte l’abuso del neologismo più orripilante della nuova era, direi che Amato non ha le idee molto chiare sull’argomento. Magari non li sostituirà, ma continuerò lo stesso a rifiutarmi di votare per questa classe dirigente.
Tipica espressione del vecchiume all’italiana che diffida dalla tecnologia e vorrebbe tornare ai vecchi tempi in cui la DC stabiliva chi poteva lavorare e chi no. Patetico, non so che altro termine utilizzare.
I politici tremano al solo sentire parlare della rete: caro Amato, convinci noi o convinci te stesso?
Amato si è reso conto che la mggioranza silenziosa di Baudrillardiana memoria ( Lo scambio simbolico e la morte Feltrinelli 1978) non fagocita tutto le informazioni: non le assimila ma è in grado di elaborarle: almeno una parte della Magioranza silenziosa: è la Massa che prende per buono e certo quello che dicono certi politici che rimane silenziosa e addormentata. Il Medium (il mezzo il canale di comunicazione non è solo “messaggio da decifrare e unidirezionale”, è strumento di comunicazione vera tra “attanti”. Ho letto il messaggio-comunicazione di Jaranek inviato a tutti i potenziali lettori e posso rispondere, comunicare con Lui, e se lui vuole può a sua volta rispondermi. Amato parla, comunica sapendo che nessuno potrà controbattere fintanto le rilascia dichiarazioni scritte o verbali ad un giornalista. Venga in rete e vediamo cosa succede…
Siamo sicuri che realizzare una democrazia diretta attraverso Internet sia solo un’utopia?
Quando l’esercito americano per facilitare i suoi scopi realizzò le infrastrutture della rete permettendo ai cittadini di utilizzare Internet non aveva la minima idea delle conseguente. Se lo avessero saputo ora non starei scrivendo questo commento.
Condivido, se avessero previsto il potere della rete, il nostro presente sarebbe diverso. Probabilmente hanno sottovalutato la velocità con la quale internet è divenuto accessibile alla massa, avendo stabilito questa frontiera in tempi futuri. Non avevano previsto quest’ enorme quantità di scambio d’ informazione tra gli elettori e questo li spaventa sicuramente. E dobbiamo approfittare di questa possibilità, un tam tam continuo, maggiore conoscenza, più spirito d’ osservazione, più possibilità di partecipare alla vita politica del paese.
A Otto e 1/2, alla domanda di Lilli Gruber “è disposto a ridursi la pensione d’oro?” La risposta di Giuliano Amato è stata: “Non capisco la domanda”.
La Gruber, perché fa queste domande così astruse?
E vuoi che una notizia come questa non viaggi nel web? (se lo conosci lo eviti)