La donna che fa tatuare il figlio di 10 anni

E viene arrestata: ignorava che in Georgia è vietato per i minori di 18 anni Una donna è stata arrestata...

E viene arrestata: ignorava che in Georgia è vietato per i minori di 18 anni

Una donna è stata arrestata in Georgia, negli Usa, per aver consentito a suo figlio, di 10 anni, di farsi un tatuaggio. La donna non sapeva che fosse vietato, anche se lei era consenziente. Ne parla l’ABC.

VOGLIO RICORDARE MIO FRATELLO – Tutto è nato quando Gaquan Napier, il figlio di Chuntera, ha chiesto alla madre di potersi fare un tatuaggio per ricordare il fratello Malik, morto a 12 anni dopo essere stato investito da una macchina. La donna, emozionata dalla richiesta del figlio, ha subito dato il suo consenso. “Mio figlio -ha dichiarato Chuntera- è venuto da me e mi ha detto che voleva un tatuaggio riferito a Malik. Mi ha fatto sentire bene il pensiero che mio figlio volesse il fratello con sé”.

MICA MI HA CHIESTO SPONGEBOB - “Cosa puoi dire a un bambino che vuole ricordare il fratello -ha continuato la donna-. Non è che è venuto da me a dirmi che voleva spongebob. Il suo unico desiderio era ricordare il fratello. Come potevo dirgli di no?” Gaquan è stato tatuato sul braccio destro con il nome del fratello e il numero della casacca che usava quando giocava a baseball. Anche la stessa Chuntera ha sul braccio destro dei tatuaggi in memoria del figlio deceduto”.

IL DIVIETO - Qualcuno ha però notato il tatuaggio di Gaquan e ha contattato le autorità. La donna è stata arrestata martedì con l’accusa di crudeltà e concorso in reato. La donna è stata rilasciata il giorno dopo, ma è ancora sconvolta dal pensiero secondo il quale non basta il suo permesso per far fare un tatuaggio al figlio: “Ho sempre pensato che bastasse il permesso dei genitori. Chi può giudicare la scelta di una madre? E’ mio figlio, e credo di avere il diritto di sapere cosa voglio per mio figlio. Mica vado a dire in giro alla gente cosa fare ai loro bambini!”.

LA LEGGE - Per una legge dello Stato della Georgia, datata 2010, “è un reato tatuare un minore di 18 anni”. Il locale dipartimento di polizia non ha voluto rilasciare commenti. Si sa però che anche l’artista che ha tatuato il ragazzo è al momento sotto indagine. La legge non ammette ignoranza, neanche quando il “reato” è un ricordo per un fratello morto.