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Verdini a Sky canticchia: «La maggioranza è come il vento…»

Cantare in diretta «la maggioranza è come il vento». Denis Verdini ha chiuso così la sua intervista rilasciata a Maria Latella in diretta Sky quasi tutta dedicata alla volatilità delle maggioranze e al Pd. «La maggioranza sai… è come il vento e rischia di finire in Migliavacca quando Gotor si sveglia e s’inc…», ha intonato il senatore ex Forza Italia in un personale riarrangiamento della nota canzone ‘La lontananza’ di Domenico Modugno.

 

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VERDINI: «NON SONO UN TAXI, CASOMAI UN TRENO» –

Verdini ha affermato di non essere un «taxi» che trasporta voti dal centrodestra berlusconiana alla maggioranza del Pd. «Casomai sono un treno», visto la quantita’ dei passeggeri, ha detto il senatore, che bacchetta i giornalisti per frasi che gli sarebbero state attribuite «in modo vigliacco». «Non si virgoletta una cosa non solo non detta, ma mai pensata. Non si fa così», ha detto Verdini. Che ha sottolineato di non gradire nemmeno il neologismo politico ‘verdiniani’. «Siamo gente – ha detto il leader di Ala – che ha creduto 20 anni nel partito liberale di massa e che non ne condivide un ritorno indietro. Berlusconi ha funzionato nell’alternanza, meno nella realizzazione del programma. Adesso c’è una situazione nuova: la sinistra guidata da un presidente del Consiglio che non ha un atteggiamento becero, ma un’impostazione liberale, che guarda alle riforme, che favorisce l’efficienza in politica».

VERDINI: «BERLUSCONI ROCKSTAR CON TANTI TIFOSI» –

«Semplicemente – ha spiegato ancora Verdini – la pensiamo in modo diverso: Berlusconi pensa che il patto del Nazareno non sia coerente con quanto accaduto, io penso che dobbiamo completare il ciclo delle riforme». Il senatore ex Forza Italia definisce il Cavaliere «lucido» e determinato. «Come al solito decide lui cosa fare, non ha consiglieri; e siccome lo conosco bene so che quando prende una decisione non gli fai cambiare idea». Berlusconi è dunque «una rockstar, ha tanti tifosi, ma io mi rivolgo ai colleghi che hanno i miei stessi dubbi». E ora «non ci sentiamo più: abbiamo discusso sulla diversità di opinioni che abbiamo sul patto del Nazareno».

VERDINI: «CON IL PD NULLA DA SPARTIRE» –

E chi nel Pd non gradisce l’accordo con Ala? «Gli amici del Pd che dicono che i nostri voti puzzano devono stare tranquilli. Con il Pd non abbiamo nulla a che spartire, non intendiamo entrare». «Non ci piace – ha detto ancora il senatore nel corso dell’intervista – il populismo alla Salvini né la sinistra radicale, che ha piedi nel presente e la testa nel passato. Per questo abbiamo la presunzione di costruire un ‘centro’ moderato che possa votare liberamente a destra e sinistra».

(Foto di copertina: ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI)