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Nubifragio Costa Azzurra: almeno 17 morti. Circa 5mila sfollati

È di almeno 17 morti e migliaia di sfollati (circa 5mila) il bilancio di un terribile nubifragio che si è abbattuto nella notte tra sabato e domenica in Francia sulla Costa Azzurra provocando inondazioni. Come ha sottolineato ieri dal prefetto del dipartimento Alpi-Marittime Adolphe Colrat, il diluvio è stato «molto violento e concentrato». I temporali hanno provocato l’esondazione del piccolo fiume costiero Brague, che ha sommerso le strade di Cannes, Antibes, Mandelieu-la-Napoule, Villeneuve-Loubet e Nizza. Sono quattro le persone ancora disperse, una a Antibes, due a Cannes e una a Mandelieu-la-Napoule: non ci sono ancora tracce ma le ricerche non sono state interrotte neppure di notte.

 

Alluvioni in Costa Azzurra, 16 morti e 3 dispersi(Foto da archivio Ansa)

 

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NUBIFRAGIO COSTA AZZURRA, IN POCHE ORE 10% DI PIOGGIA ANNUO

A quanto pare in due giorni sulla zona del litorale si è abbattuto l’equivalente di un mese di pioggia consecutivo (in media) a ottobre. Si tratterebbe del 10 percento in media delle precipitazioni annuali. Il grave bilancio provvisorio (di 16 vittime vittime e 3 dispersi) era stato annunciato dal presidente della Repubblica francese Francois Hollande al suo arrivo in elicottero a Biot, uno dei paesi più colpiti. Hollande si è recato in diverse località, come Cannes e Mandelieu. Ovviamente sono stati numerosi i disagi per i residenti (e non solo). Il traffico ferroviario è stato completamente paralizzato, così come quello stradale. Molti turisti sono rimasti bloccati. Tre persone anziane sono morte annegate in una casa di riposo di Antibes. Altri tre corpi senza vita sono stati scoperti a bordo di un’auto a Vallauris-Golfe-Juan. A Mandelieu-la-Napoule sono stati ritrovati quattro corpi. Due persone hanno perso la vita a Cannes.

 

nubifragio costa azzurra(Foto: ANSA / UNITALSI)

 

NUBIFRAGIO COSTA AZZURRA, CIRCA 5MILA SFOLLATI

Per quanto riguarda gli sfollati sono circa cinquemila i cittadini ed i turisti che hanno dovuto abbandonare le loro case tra Villeneuve e Cannes. La maggior parte di questi ha trovato riparo nelle carrozze dei treni messe a disposizione dalla Socie’te’ Nationale de Chemin de Fer francese (Sncf). Per quanto concerne invece i soccorsi sono stati mobilitati circa 550 pompieri e sono stati effettuati quasi 200 viaggi in elicottero da parte della Se’curite’ Civile del dipartimento delle Alpi Marittime e di Bouches du Rhone. Lunedì mattina restano prive di elettricità ancora 5mila abitazioni della regione Alpi Marittime. Le prime stime dei danni, secondo Eric Ciotti, presidente del dipartimento, sono di almeno 500 milioni.

NUBIFRAGIO COSTA AZZURRA, RIPARTITI TRENI CON MALATI ITALIANI

Sono ripartiti intanto dalla Francia i treni con malati e disabili italiani a bordo bloccati dall’alluvione (cinque convolgio con 2.500 persone a bordo). «Adesso che tutti i nostri treni stanno completando il loro viaggio di ritorno per concludere il pellegrinaggio Nazionale Unitalsi a Lourdes voglio ringraziare – ha fatto sapere il presidente Unitalsi Salvatore Pagliuca – i nostri soci, gli ammalati, disabili e tutti i volontari per la pazienza e la tranquillità con cui hanno affrontato le lunghe ore di attesa per far fronte all’emergenza».

NUBIFRAGIO COSTA AZZURRA, MIX DI CORRENTI

Secondo gli esperti a generare il nubifragio è stato un mix di correnti. Si tratta di un meccanismo analogo a quello all’origine delle inondazioni in Sardegna, che consiste nell’incontro tra le correnti più fresche provenienti dall’Atlantico e quelle del Mediterraneo, che negli ultimi anni diventano sempre più calde. Il meteorologo Andrea Giuliacci ha spiegato: «All’inizio dell’autunno le perturbazioni atlantiche cominciano ad entrare nel Mediterraneo, un mare piuttosto caldo e che in estate ha accumulato molta energiaù. In altre parole il Mediterraneo, diventato più caldo rispetto a 30 anni fa, è un vero e proprio serbatoio di energia che finisce per alimentare le perturbazioni. Nel caso della Costa Azzurra – ha proseguito Giuliacci – la perturbazione entrata nel mediterraneo ha spinto aria fresca di origine atlantica sul tratto di mare di fronte alle coste francesi meridionali e e nello stesso tempo ha richiamato aria calda da Sud.

(Foto di copertina da archivio Ansa)