nichi vendola
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Beppe Grillo e il retweet omofobo su Nichi Vendola, che replica piccato

Il pensionamento anticipato di Nichi Vendola, con un lauto assegno di 5.618 euro lordi per 8 anni di servizio ha portato Beppe Grillo a lanciare l’hashtag #BabyVendola, dove i militanti cinque stelle possono sfogare i loro insulti verso il presidente di Sel.

RETWEET OMOFOBO –

In Puglia, che Vendola ha presieduto per un decennio, il vitalizio è stato abolito dal primo gennaio 2013, eccezion fatta per le situazioni maturate fino al 31 dicembre 2012. Nel corso del mandato l’ex presidente ha maturato sette anni e mezzo di contributi e ha poi aggiunto volontariamente la contribuzione necessaria per completare gli 8 anni. L’hashtag creato ad hoc da Grillo ha avuto il successo sperato, ma chiunque gestisca l’account del leader dei 5Stelle, come spesso accade, deve aver peccato d’eleganza. «Noi ci rompiamo il culo fino a forse 63 anni di operato, mentre c’è chi si gode a farsi rompere il culo!!» è il commento condiviso da Grillo sul suo account ufficiale, prontamente eliminato poco dopo.

tweet grillo

In serata arriva la replica di Vendola, che su Facebook risponde sia a Grillo sia a chi ha polemizzato con lui per il vitalizio che prende dalla regione Puglia, di circa 5mila euro

Scrive l’ex presidente della regione:

Se fossi ricco come Beppe Grillo volentieri rinuncerei al vitalizio. Sono stato eletto deputato in cinque legislature e presidente di regione per due legislature e tutti sanno che non mi sono arricchito e che non ho rubato. Sono orgoglioso del fatto che la mia sia l’unica regione non coinvolta in rimborsopoli.

Il mio partito si è battuto sempre e in ogni sede contro tutti i privilegi.
La Puglia ha abolito i vitalizi a partire dal 2013. Ricordo a tutti però che il trattamento economico degli eletti nelle istituzioni, ciò che oggi appare appunto come privilegio, è stato concepito come una barriera alla corruzione degli stessi: ora vedo che il mio vitalizio fa più scandalo delle tangenti a Galan! E osservo con tristezza il fatto che ai comici miliardari continua a dare scandalo pure il mio orecchino…

Credo che si capisca quanto questa effervescente polemica contro di me sia null’altro che l’ennesimo linciaggio di chi pensa che la lotta politica non sia combattere le idee, ma denigrare le persone. Faccio politica ormai da oltre quarant’anni e devo dire che l’unica cosa a cui non mi rassegno è la barbarie.

(Foto copertina: ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)