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Kim Davis va dal Papa. Ma Vaticano chiarisce: «Il Pontefice non la sostiene»

«Il Papa non è entrato nei dettagli della situazione della signora Davis e il suo incontro con lei non deve essere considerato come un appoggio alla sua posizione in tutti i suoi risvolti particolari e complessi». Risponde così il Vaticano alle polemiche legate all’incontro, avvenuto nei giorni scorsi presso la Nunziatura di Washington, fra il Pontefice e la signora Kim Davis, l’impiegata del Kentucky diventata famosa per il suo rifiuto a rilasciare licenze di matrimonio per le coppie omosessuali (vicenda per la quale ha anche trascorso alcuni giorni in carcere).

 

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KIM DAVIS DAL PAPA, IL VATICANO, INCONTRI BREVI –

Sul caso è dovuto intervire il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, allo scopo di «contribuire a una comprensione obiettiva di ciò che è avvenuto». «Il Papa – ha fatto sapere il protavoce del Vaticano – ha incontrato presso la Nunziatura di Washington» diverse decine di persone invitate dalla rappresentanza pontificia per salutarlo «in occasione del suo congedo prima della partenza da Washington per New York City, come avviene durante tutti i viaggi del Papa». Dunque, «si è trattato di saluti molto brevi di cortesia a cui il Papa si è prestato con la sua caratteristica gentilezza e disponibilità. L’unica ‘udienza’ concessa dal Papa presso la Nunziatura è stata ad un suo antico alunno con la famiglia».

KIM DAVIS, 5 GIORNI IN CARCERE –

Kim Davis a settembre ha passato cinque giorni in prigione per il suo rifiuto a rilasciare le licenze di nozze gay, dicendo di agire «sotto l’autorità di Dio». L’impiegata, cristiana apostolica, si opponeva alla sentenza della Corte Suprema che negli Usa ha esteso a tutti gli stati il diritto degli omosessuali di formalizzare le loro unioni. La vicenda ha comunque riacceso il dibattito pubblico con un contrasto tra conservatori e liberali. Diversi candidati repubblicani alla Casa Bianca hanno preso le difese della Davis trasformandola quasi in un’eroina della libertà religiosa. Eppure, come ricorda il Chrisitan Post, Davis è cattolice fervente da appena 4 anni.

(Foto da archivio Ansa. Credit: Pablo Alcala / Lexington Herald-Leader / TNS / ABACAPRESS.COM)