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Giubileo 2015, il Vaticano: “Priorità la lotta al degrado”

Giubileo 2015, il Vaticano: “Priorità al degrado”. Si è riunito ieri il tavolo di lavoro in Vaticano fra l’amministrazione comunale di Roma Capitale, guidata dal sindaco Ignazio Marino, la Regione Lazio e gli incaricati, per il Vaticano, di seguire il dossier dell’Anno Santo della Misericordia. Fra i principali allarmi, certamente la questione dei trasporti e della capacità di accoglienza della città nei confronti dei pellegrini, e prioritariamente, il degrado delle zone intorno a piazza San Pietro.

GIUBILEO 2015, IL VATICANO: “PRIORITA’ AL DEGRADO”

Su questo il sindaco Ignazio Marino ha ritenuto di prendersi degli impegni concreti, come riporta il Messaggero nella Cronaca di Roma.

 I principali timori del Vaticano, a due mesi dall’apertura della Porta Santa, hanno altri nome: decoro e abusivismo. Due temi che ieri, nella riunione della cabina di regia sul Giubileo, hanno rubato la scena perfino all’estenuante trattativa sui fondi utilizzabili per i progetti presentati dal Campidoglio. Monsignor Rino Fisichella è stato chiaro: i dintorni di San Pietro sono in condizioni critiche, assediati da degrado e venditori ambulanti senza licenza. A partire da via della Conciliazione e da Borgo Pio, per continuare in tutta la selva di stradine che fanno da cornice al colonnato del Bernini, e che nell’Anno Santo saranno prese d’assalto da milioni di pellegrini. Un «appunto» che arriva per la seconda volta. Dal Vaticano è arrivato un invito chiaro e forte, indirizzato a Campidoglio e Prefettura: risolvete questa situazione al più presto. Franco Gabrielli, pur assumendosi tutte le responsabilità del caso sul fronte della sicurezza, ha chiarito che il decoro fa parte del lavoro ordinario dell’amministrazione comunale

Da parte dell’amministrazione comunale, rassicurazioni; da parte di quella regionale, aggiornamenti sullo stato dei lavori e sul fronte della gestione delle emergenze sanitarie, che durante i grandi eventi sono solitamente uno dei problemi principali.

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Per il Vaticano sembra che sia sufficiente a tirare un parziale, ma significativo, sospiro di sollievo.

Il sindaco ha assicurato che i cantieri per il Giubileo saranno tutti chiusi entro febbraio, e che nei lavori di riqualificazione straordinaria saranno inserite anche un paio di strade nei dintorni del Vaticano. «Il nostro lavoro intorno a San Pietro sarà la costruzione del grande percorso pedonale che dall’inizio di via della Conciliazione porterà i pellegrini diretti alla Porta Santa, consentendo un flusso ordinato», spiega Maurizio Pucci, assessore capitolino ai lavori pubblici. «Abbiamo avuto un aggiornamento molto interessante dei lavori che stanno partendo – sottolinea monsignor Fisichella – e questo ci dà la possibilità di poter dire che guardiamo all’8 dicembre con maggior serenità». Anche perché la Regione sta rispettando i tempi prefissati: «In particolare, proseguono i lavori di ammodernamento dei 12 pronto soccorso, l’acquisto di nuove ambulanze e le circa 800 assunzioni tra pronto soccorso e Ares 118 – dice il vice presidente Massimiliano Smeriglio – oltre all’individuazione delle 32 nuove aree di elisoccorso, tra cui la caserma Macao e la Cecchignola, in accordo con il ministero della Difesa».

Così, saranno presto sbloccati i nuovi fondi dai bilanci del Campidoglio, per mettere in cantiere misure – almeno, tampone – sui trasporti pubblici locali.

Altri 30-35 milioni (di fondi del Campidoglio), che potranno essere spesi grazie a un ulteriore allentamento dei vincoli del patto di stabilità degli enti locali e alla garanzia della gestione commissariale del debito pregresso di Palazzo Senatorio. La seconda parte dei soldi sarà indirizzata soprattutto verso il trasporto pubblico, a partire dalla manutenzione straordinaria delle linee A e B della metropolitana. Due le considerazioni alla base di questa scelta: i tempi troppo stretti non permetterebbero di portare a termine altri cantieri stradali in tempo utile (da piazza Venezia a via Nazionale) e la rete del trasporto pubblico, soprattutto quello su ferro, ha bisogno di interventi immediati per reggere l’urto del Giubileo.