La retata italica su Standard & Poor’s

19/01/2012 - Hai la febbre? Butta il termometro, guarirai! Di solito quando il malato ha la febbre una delle reazioni più intelligenti è buttare il termometro. E infatti oggi è partita la grande retata su Standard & Poor’s, tramite una perquisizione della

     
 

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Hai la febbre? Butta il termometro, guarirai!

Di solito quando il malato ha la febbre una delle reazioni più intelligenti è buttare il termometro. E infatti oggi è partita la grande retata su Standard & Poor’s, tramite una perquisizione della Guardia di Finanza subito rilanciata dai media.

La Guardia di Finanza sta effettuando degli accertamenti nella sede di Milano dell’agenzia di rating Standard & Poor’s nell’ambito dell’indagine della Procura di Trani sulle turbolenze di borsa e la speculazione dopo la diffusione del rating sull’Italia dello scorso anno. Sei gli indagati: tre analisti di Standard&Poor’s, fra i quali il responsabile per il debito europeo dell’agenzia, uno di Moody’s e i responsabili legali per l’Italia delle due societa’. Fra gli atti contestati ai dipendenti di Standard&Poor’s dal pm Michele Ruggiero c’e’ il “taglio dell’outlook del debito sovrano dell’Italia da stabile a negativo”, con “giudizi/previsioni da ritenere falsi, parzialmente infondati e comunque imprudenti, tendenziosi e scorretti” che hanno provocato “sensibili perdite di titoli azionari, obbligazionari e dei titoli di Stato nazionali”, come recitava l’ordine di esibizione di atti e documenti con cui lo scorso 3 agosto scorso il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Bari ha prelevato presso la Consob i documenti relativi alla registrazione delle due agenzie.

Le prove nei confronti dell’agenzia di rating sono schiaccianti:

Il Primo luglio scorso, inoltre, sempre Standard&Poor’s aveva diffuso una nota con giudizi negativi sulla manovra finanziaria presentata in Consiglio dei Ministri mentre il testo non era ancora ufficiale e definitivo, “cosi’ determinando ulteriori turbolenze sul mercato dei titoli e sulle aste dei titoli di Stato”. Ai dipendenti di Moody’s indagati contesta l’”abuso di informazioni privilegiate” per l’elaborazione e la diffusione di “notizie non corrette (dunque false anche in parte), comunque esagerate e tendenziose sulla tenuta del sistema economico-finanziario e bancario italiano”. Personaggi eccellenti fra le persone ascoltate dalla Procura: l’ex primo ministro Romano Prodi, l’ex governatore della Banca d’Italia Mario Draghi e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti.

In pratica, le agenzie di rating sono accusate di aver fatto il proprio mestiere. In effetti, questo in Italia è davvero un reato.

     
 

25 Commenti

  1. Gianpio scrive:

    Attento a parlar male degli eroi magistrati!
    Potresti essere sbattuto nel registro degli indagati per “istigazione a delinquere” (sic!)
    Nell’ultimo mese è già successo due volte che venisse ravvisato questo reato nei confronti di chi non ha dimostrato devozione nei confronti della gloriosa Magistratura su Facebook.

  2. Incazzato Nero scrive:

    Le agenzie di rating tipo Standard & Poor’s e compagnia bella barano in maniera spudorata, sono criminali che stanno tentando di destabilizzare l’economia mondiale concentrando in poche mani la ricchezza del pianeta. I fondi di investimento che costituiscono l’azionariato di riferimento delle agenzie e le stesse agenzie, hanno fatto grandi profitti speculando sulle “valutazioni a cazzo” fatte da questi delinquenti, che hanno dispensato triple A a pezzi di carta “vedi Parmalat, Lehman Brothers e altri” sotto lauti compensi. Mentre le Borse mondiali, negli ultimi anni, hanno avuto grosse perdite, questi porci si sono ingrassati in maniera vergognosa. Da noi i sacrifici che siamo costretti a fare sono conseguenza delle valutazioni di questi sciacalli e rischiano di essere vani. Le proteste e il blocco dei trasporti sono un segnale molto preoccupante. Fa molto bene la procura di Trani ad intervenire, se non fosse ancora chiaro é a rischio la NOSTRA SOVRANITA’ NAZIONALE. Se dovessero energere comportamenti di “insider trading” bisognerebbe cacciarli a calci nel sedere e sequestragli il patrimonio, come si fa con i mafiosi.

  3. Paolo scrive:

    questo riporta ANSA, sembra proprio che Standard e Poor la abbia combinata grossa!
    S’INDAGA ANCHE SU REPORT ANTICIPATI – Le perquisizioni avvengono anche in relazione all’anticipazione da parte di Standard&Poor’s dei report di declassamento e che quindi condizionerebbero a maggior ragione i mercati finanziari. Per questo sono indagati gli analisti Eileen Zhang, Frank Gill e Moritz Kraemer che hanno firmato report negativi per l’Italia, tra maggio e luglio scorsi: sono inquisiti per insider trading (abuso di informazioni privilegiate) e market abuse. A proposito delle anticipazioni, per esempio, il 20 maggio 2011 gli analisti Zhang e Gill con la collaborazione e supervisione di Kraemer “divulgavano in un report l’avvenuto taglio dell’outlook del debito sovrano dell’Italia da stabile a negativo (‘Republic of Italy Outlook Revised to Negative On Risk Of Persistent High Debt Ratio; ‘A+/A-1+’)”. Non contestualmente ma solo il 23 maggio 2011 fu diffuso un altro report che spiegava perché la rivisitazione dell’outlook (“Why we revised the Outlook on Italy To negative”): la semplice anticipazione – secondo gli investigatori tranesi – avrebbe contribuito a provocare “sensibili perdite di titoli azionari, obbligazionari e dei titoli di Stato nazionali”.

  4. Daniele scrive:

    Standard&Poor’s e Moody’s sono delle società per azioni private, tra i maggiori investitori vi sono: Goldman Sachs e J.P. Morgan. Il carattere privato di queste società a mio parere crea un conflitto d’interessi molto pericoloso. Si è vero che in passato sono state accusate di aver elargito troppo facilmente giudizi positivi, ma il punto principale è: cosa hanno giudicato “troppo” affidabile? Hanno concesso la tripla A alle cartolarizzazioni dei mutui Subprime, ovvero mutui concessi a persone che non erano capaci o non avevano garanzie sufficienti a ripagare i loro debiti. E sapete perchè hanno concesso la tripla A a questi mutui? Perchè la maggior parte di questi mutui veniva concessa dalle medesime banche, ovvero: Goldman & Morgan. Questa generosa concessione di affidabilità, cioè la tripla A, permetteva a queste due banche di poter vendere i CDS (che sarebbero parti di questi crediti concessi a persone che non potevano onorare i propri debiti) nel mercato secondario, e grazie al giudizio AAA di queste agenzie, le banche potevano vendere “carta igienica” ad un prezzo elevatissimo! Grazie a questo concussione tra agenzie di rating e banche d’AFFARI si è prodotta una crisi di liquidità che sta strozzando l’Europa.
    Per i giudizi sul rating dell’italia, come in quasi tutte le attività, ci sono delle regole da rispettare. Se non si rispettano queste regole la cosa più ovvia è indagare sul perchè non vengano rispettate!
    Questo articolo non ha senso…

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