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Alluvione a Olbia, il maltempo insiste sulla Sardegna

A Olbia esonda il Rio Siligheddu, lo stesso di due anni fa, quando nell’alluvione morirono 16 persone, e il sindaco invita i cittadini a salire ai piani alti e a non uscire di casa. 46 evacuati in tutta la Sardegna e nessuna vittima secondo un primo bilancio provvisorio, ma il tempo promette altra acqua dal cielo nei prossimi giorni. Per chi ha necessità di assistenza (alloggio,cibo, trasporto) a Olbia può chiamare lo 0789/52184.

 IL MALTEMPO IN SARDEGNA E I IL REPLAY DI OLBIA –

Non è il ciclone Cleopatra del 2013, ma la perturbazione che insiste sulla Sardegna ha già provocato ingenti danni e nell’isola è allarme rosso. Ad Olbia è esondato il Rio Siligheddu in alcuni punti della città, in particolare nella zona Isticadeddu, dove è bloccata via Vittorio Veneto. Diverse abitazioni sono state sgomberate. Si tratta delle zone colpite dall’alluvione del 2013, ed è per questo che la tensione sale. Il sindaco Gianni Giovannelli chiede ai cittadini di non «uscire da casa, abbiamo bisogno di svolgere le operazioni di assistenza e soccorso alle persone. Una volta che ci si mette in sicurezza nei piani alti, si rimanga a casa. Non si deve andare in giro a fotografare i canali, è pericoloso, dobbiamo attivare una sorta di coprifuoco.» Il sindaco e le autorità hanno disposto anche la chiusura delle scuole e la sospensione delle visite negli ospedali. 


 

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LA SITUAZIONE NELLA REGIONE –

«A parte zone allagate e strade chiuse, non ci sono stati feriti né problemi di rilievo per le persone. In questo momento, la criticità maggiore si vive a Olbia dove sono operative le squadre ed è in arrivo anche la colonna mobile del Corpo forestale». Così in una nota la Regione fa un primo bilancio dopo le prime 24 ore di maltempo nell’Isola. Ma la  Sardegna «resta interessata dalla parte orientale del ciclone mediterraneo che sta interessando il Mediterraneo occidentale e continuano a registrarsi precipitazioni diffuse, localmente di moderata intensità». Nel complesso la situazione meteorologica sull’Isola continua a essere relativamente tranquilla, ma «un generale peggioramento delle condizioni meteorologiche è previsto a partire dal pomeriggio» dicono le previsioni meteo. Il consiglio regionale ha comunque sospeso i lavori e rimandato la seduta prevista per oggi a Martedì prossimo.

 

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DANNI DA MALTEMPO IN TUTTA L’ISOLA –

Le piogge hanno provocato numerosi danni in tutta l’isola, ad esempio è stata chiusa al traffico la strada statale 127, che collega Olbia a Tempio, dal chilometro 6 al chilometro 10. La 127 è la strada alternativa che collega i due ex capoluoghi della provincia, che aveva sostituito la strada crollata all’altezza di Monte Pinu nell’alluvione del 18 novembre 2013. Problemi anche agli aerei in arrivo nello scalo di Cagliari Elmas: un volo Ryanair proveniente da Pisa è stato dirottato ad Alghero. Si registrano problemi alle linee elettrica e telefonica. Mentre i canali che attraversano la città ormai sono arrivati al limite e sono prossimi allo straripamento come, oltre al canale Siligheddu, il San Giovanni e l’Enas. Le violenti piogge stanno anche mettendo a dura prova gli impianti e le condotte del servizio idrico, soprattutto fra la Baronia e la Gallura, dove si è abbattuta più di una bomba d’acqua. In particolare si è verificata la rottura di una condotta in località Fruncu ‘e Oche (comune di Siniscola) che serve le frazioni di Posada, Budoni e San Teodoro (comuni nel Nuorese). A Torpè, piccolo centro della zona nord del Nuorese, la sicurezza delle popolazione è minacciata costantemente dalla diga Maccheronis, un gigante di cemento armato che non è mai stato completato e collaudato. Raccoglie le acque del Rio Posada e ogni volta che la pioggia si fa più intensa rischia di scaricare sul centro abitato una vera e propria valanga. Il paese questa mattina si è risvegliato con le strade completamente allagate: un fiume in piena che scorreva a due passi dalle porte delle case.  

 ALLUVIONE OLBIA: DEMOLITO PONTE VITTORIO VENETO –

Il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli, dopo il via libera avuto dal prefetto di Sassari e del Genio Civile, ha disposto la demolizione del ponte che attraversa il Rio Siligheddu, esondato questa mattina, che era stato distrutto dall’alluvione del novembre 2013 e ricostruito due mesi dopo. “Un tappo”, l’ha definito il sindaco che due anni fa aveva sollevato delle perplessità sulla ricostruzione, per la quale erano stati spesi 80 mila euro. Le ruspe ora stanno entrando in azione per demolirlo.